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9,49 km

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vicino Carisolo, Trentino - Alto Adige (Italia)

Bella escursione su una montagna poco conosciuta che offre notevoli scorci sul Brenta e sulla Val Rendena. Superato Pinzolo sulla strada per Madonna di Campiglio, girare a sinistra per la Val Genova ed al primo bivio a destra in direzione di Cavria. Si sale ora lungo una stretta e ripida stradina asfaltata che poi diventa sterrata fino a giungere a un piccolo parcheggio (presenza di una sbarra e cartello di divieto). Ci troviamo in una valletta laterale della Val Genova sulla sua sinistra orografica. Dopo circa tre chilometri nel bosco lungo l'agevole sentiero SAT 229 che segue una forestale (begli scorci sul ghiacciaio dell’Adamello), ignorando la deviazione per Cavrìa si giunge a malga Geridolo (1714 m.) su poggio panoramico da dove si ha una splendida vista sulla val Rendena e parzialmente sul Brenta. La malga fa anche da bivacco ben attrezzato con presenza di acqua, legna da ardere e al piano superiore reti non provviste di materassi e coperte. Qui finisce anche la forestale.
Si continua ora sempre sul 229 che ora diventa più ripido e tortuoso fino a giungere a malga Serodol (1912 m., 1 km circa dalla precedente malga). Qui il panorama diventa più ampio con il Brenta che occupa gran parte della scena. Salendo ancora per circa 100 m. si giunge al Pian de l’Asen, dove si trova un altro bivacco (Casina Massimo Nella, 2068 m. ) più piccolo e meno attrezzato del precedente. La gita può finire qui. Si apprezzeranno il perfetto silenzio del luogo, la sua aria fine e si ammireranno le splendide guglie del Brenta mangiando un panino e sorseggiando un tè caldo... Noi però veramente si voleva andare un po’ più in alto, fino al passo della Nona, un passo quasi sconosciuto che congiunge questa vallata con la val d’Amola ma in mancanza di un sentiero ben tracciato e soprattutto per l’ormai ora tarda abbiamo dovuto questa volta rinunciare. Ci siamo ripromessi di ritornare in questi luoghi con più calma. Dal bivacco si può raggiungere anche la sovrastante cima Lancia (2318 m.) che offre a quanto pare splendide vedute sull'Adamello e la Presanella seguendo un sentiero senza numero ma segnalato che costeggia sulla destra il suo versante ovest e poi porta alla cima risalendo un ripido costone erboso. Anche la segnaletica per il passo è molto scarsa per non dire inesistente; ci si deve fidare soprattutto della cartina e del senso di orientamento. Per chi ama scattare foto consiglio di salire ancora per un po’ lungo il Pian de l’Asen e poi girare a sinistra fino a raggiungere un evidente poggio erboso (seguire il tubo di gomma dell’acqua). Da lì il panorama è semplicemente strepitoso.
Ritorno per lo stesso percorso dell'andata.
Tempo complessivo: cinque ore

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3 commenti

  • Foto di fausto.carlevaris

    fausto.carlevaris 18-dic-2015

    Grazie per l'idea. Ma avrei una domanda: il "Massimo Nella" è meno attrezzato del precedente, ma che cos'ha? Ci si può dormire portandosi su il sacco a pelo?

  • Foto di morenob

    morenob 19-dic-2015

    Ciao Fausto, se ricordo bene sopra la cucina c'è una zona notte ma niente reti, c'è un isolante per terra e un cassettone che forse contiene coperte. Un nostro amico ci ha dormito due settimane fa.
    In cucina c'è una caminetto ed mi pare un gas (non sono sicuro al 100%) qualche padella ed alcune vettoviglie .
    Di legna ce n'è un po, per una sera basta penso. Invece non c'è acqua, bisognerebbe portarsela dalla malga Geridolo dove c'è una fontana o andarla a prendere a monte seguendo il tubo dell'acqua, credo che se ne possa trovare (avevamo sentito il rumore di un getto d'acqua ma non so dirti di più).
    Come vedi è un bivacco non proprio di lusso ma per una notte può andare. Molto meglio Malga Geridolo.
    Ciao

  • Foto di fausto.carlevaris

    fausto.carlevaris 21-dic-2015

    Grazie mille!

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