-
-
1.339 m
766 m
0
4,7
9,4
18,75 km

Visto 398 volte, scaricato 4 volte

vicino Castellano, Trentino - Alto Adige (Italia)

Si parte dal parcheggio situato poco prima del lago (venendo da Castellano) e denominato "Capitel de Doera" (948 m.). Un pannello illustra la zona con i percorsi, noi prendiamo quello che va verso sud e coincide con il sentiero delle calchère. Questi manufatti servivano per la produzione della calce a partire da grossi sassi ricchi in calcare messi a cuocere per diversi giorni su un fuoco alimentato a legna. All'interno del biòtopo si possono vedere i resti di due calchère.
Si scende di quota attraversando una bellissima faggeta e arrivando in località Dajano dove un grande maso guarda su una vasta radura. Fu dal 1600 in poi proprietà dei conti Lodron e loro discendenti che qui venivano a far villeggiatura.
Mentre Daiano era la residenza della nobiltà, il vicino maso di Marcojano era quella dei contadini che ne curavano la grande proprietà. Gli alberi secolari che lo circondano testimoniano del rispetto che quella gente portava all'habitat in cui vivevano e da cui traevano sostentamento.
Continuando sul percorso che ora ad un incrocio vira in direzione nord-est ci portiamo nelle vicinanze di un torrente che attraverseremo senza difficoltà. Un cartello ci racconta che qui un tempo vennero alzati degli sbarramenti per creare un laghetto per l'allevamento ittico (peschiera).
Sono diversi i luoghi che ci parlano di antiche attività umane: oltre alle citate calchèra e alla peschiéra nel biotopo esiste un luogo chiamato "giazèra" destinato alla produzione del ghiaccio per la conservazione dei cibi e un altro chiamato "preèra" una specie di piccola cava per l'estrazione di pietre da costruzione. Sono tutti luoghi che testimoniano la presenza dell'uomo in questi luoghi fin dall'antichità.
Si riprende quota recuperando i 200 metri persi e giungendo nei pressi del Prà dell'Albi, una grande prato una volta lago e nel tempo trasformatosi in torbiera. Il nome Albi sembra derivare dalla sua forma che ricorda il truogolo degli animali. Nella vasta radura di un verde intenso spicca il bianco del canneto al suo centro. Le zone umide del biotopo sono anche le più ricche in biodiversità e costituiscono una zona di sosta per gli uccelli migratori.
Dal prato si vedono bene ora le tormentate pareti delle montagne che sovrastano la valle di Cei con in primo piano le tre cime (Cornetto, Doss d'Abramo e Cima Verde) della catena del Bondone. Su un ghiaione posto in alto ma sulla verticale del lago di Cei sono stati fotografati recentemente una mamma orsa con i suoi cuccioli.
Nei pressi di Prà dell'Albi sorge una piccola altura su cui in epoca medioevale fu eretto l'eremo di S.Martino in Trasiel. Non possiamo ignorare questo luogo se non fosse altro per la bellezza del luogo su cui sorge. Si abbandona ora la zona umida e si torna a salire nel bosco passando per località Còstole dove sorgono alcune casette e che incontreremo nuovamente al ritorno.
Si giunge così in vista di Malga Cimana di Pederzano, ora dismessa, ristrutturata e trasformata in locanda. Una vicina altura offre una bella veduta panoramica sulla Vallagarina.
Si continua per un po sul piano lungo una bella valletta, poi si ritorna a salire girando a sinistra su un costone boscoso sempre dolcemente fino a guadagnare i pascoli di Malga Cimana di Pomarolo.
Da qui il panorama è limitato solo alle montagne sovrastanti e se si vuole vedere di più è necessario prendere sulla destra un sentiero che porta a Doss Pagano, segnalato come punto panoramico. Ancora alcuni brevi tratti in salita ed ecco finalmente apparire la valle dell'Adige fino a Trento. Siamo a circa 1350 m., il punto più alto dell'escursione.

Ritorno
Si scende seguendo sulla destra il sentiero con l'indicazione "Giro delle Cimane" che attraverso un bosco mai troppo fitto riconduce in località Costole. Da qui si gira a destra su una sterrata che con alcuni traversi e tornanti ci riporta nei pressi del lago di Cei, questo bellissimo laghetto nato da un'antica frana e diventato soprattutto in autunno una location molto ambita dai fotoamatori per i bellissimi colori della vegetazione circostante. Questo piccolo gioiello naturalistico è circondato da un sentiero altrettanto suggestivo che seguiremo fino al parcheggio.

View more external

Commenti

    You can or this trail