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17,76 km

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vicino Barberino Val d'Elsa, Toscana (Italia)

Effettuata il: merc. 18-10-17
Part. e arrivo: Barberino Val d’Elsa
Mappa: CTR Toscana 1:25.000 IGM
Perc. Auto da Fir.: Racc. FI-SI uscita Tavarnelle, quindi direz. Tavarnelle-Barberino VD
Percorso tipo: E
Dati GPS rilevati: ore 6, 0 km 17,500 disl. m 460

DESCRIZIONE
Con adattamenti alle nostre necessità tratta da
“borghiditoscana.net” (https://www.borghiditoscana.net/verso-l-antica-citta-di-semifonte/#)

Siamo partiti dal parcheggio vicino l’Ufficio Postale di Barberino V.D. ed abbiamo imboccato la pista ciclo-pedonale che scorre parallela alla via Cassia fino a Tavarnelle.
Qui si attraversa la strada e si imbocca la Via del Mocale che si percorre interamente fino ad una rotonda da dove comincia la strada che porta a Magliano. Lungo questa strada, poco trafficata che scende verso la valle dell’Agliena si possono ammirare bei panorami della campagna verso Barberino Val d’Elsa, da un lato, e dall’altro lato si hanno belle vedute su San Gimignano, la cupola di San Donnino, la val d’Elsa e nelle giornate con buona visibilità si possono ammirare in lontananza le vette seghettate delle Alpi Apuane. Proseguendo verso valle la strada diventa sterrata.
Dopo circa 6 km dalla nostra partenza da Barberino si arriva al termine della discesa dove si attraversa il guado sul torrente Agliena, solitamente secco. Da qui inizia la salita verso Bagnano. Al km 7 del nostro itinerario si giunge all’incrocio con la SP 50 proprio davanti ad un tabernacolo.
Da qui si prosegue a sinistra lungo la SP 50 in direzione di San Donnino e Petrognano. Facciamo il tratto di salita più impegnativo del percorso: la sua durata è inferiore al chilometro, e si percorrono diversi tornanti all’interno del bosco. Terminato il tratto di salita ripida si intravede la cupola di San Donnino, che è la riproduzione in scala 1:8 della cupola del Duomo di Firenze.
Qui in questo pianoro si trovava nel medioevo il mastio della fortezza imperiale della città di Semifonte, che nel 1202 – dopo un lungo assedio – fu distrutta e rasa al suolo da Firenze. Il comune di Firenze impose oltre alla distruzione della città anche l’obbligo di non costruire nessun edificio sul luogo dell’antica rivale di Firenze.
Fu solo nel 1597 che Firenze permise la costruzione della piccola cupola di San Michele Arcangelo, conosciuta localmente come cupola di San Donnino. Superata la cupola si prosegue a sinistra in direzione di Petrognano in un succedersi di panorami magnifici su ogni versante della strada.
Al chilometro 8 si entra nel borgo di Petrognano, che secondo le ricostruzioni storiche è quanto resta del borgo che si era venuto a formare fuori dalle mura dell’antica Semifonte. Si possono vedere la villa rinascimentale costruita dalla famiglia Capponi, i resti di tre torri e una chiesa che già esisteva all’epoca della distruzione di Semifonte. Davanti all’ingresso principale della villa si possono ammirare magnifici panorami della val d’Elsa. Per la chiesa bisogna deviare a destra su una strada sterrata e la troviamo dopo circa 500-600 metri, inglobata, ora, in un agriturismo.
Si prosegue al chilometro 9 e si sale l’ultimo leggero tratto in salita che ci porta alle Montigliane. Da qui, al bivio che porta a Sant’Appiano, lo seguiamo per due km e arriviamo a questa splendida chiesa romanica. Ritorniamo poi al bivio di cui sopra e con altri due km siamo alle macchine.
Bei paesaggi, splendidi panorami, ma purtroppo per tre quarti su strade asfaltate anche se poco trafficate.

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