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11,0 km

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vicino Ostina, Toscana (Italia)

Effettuata il: 24 SETTEMBRE 2014
Mappa usata: Le Balze 1:10.000 a cura del Comune di Reggello; CTR Toscana 1:25.000
Luogo di partenza: Chiesa di Ostina (Reggello)
Luogo di arrivo: Idem
Perc. Auto da Firenze: Uscita A1 Incisa, poi direzione Matassino o Cascia. Poi se siamo andati a Matassino, direzione Reggello e dopo qualche chilometro
deviazione a sinistra per Ostina; se siamo andati a Cascia seguire
direzione Matassino e dopo qualche chilometro sulla destra indicazione per Cascia.
ATTENZIONE: difficoltà di transito e parcheggio le ultime domeniche dei mesi pari, per apparizione della Madonna (vedere su internet alla voce “Ostina”).
Percorso tipo: E
Dati GPS rilevati: Km 11,000 ore 3,40 disl. m 280

DESCRIZIONE

Tratto (ma modificato in seguito a sopralluogo) dal sito della Provincia di Firenze:
http://www.provincia.fi.it/sentieri/scheda/area/apfi11/?cHash=6acfa3efd87bc0dbf302dcc2d8cdc0fa
e dal sito del Comune di Reggello: http://www.reggellonatura.it/articles.asp?id=24&page=2

Bei panorami nel cuore delle caratteristiche “Balze del Valdarno”
Il nostro itinerario inizia nei pressi della chiesa di Ostina (Comune di Reggello). Entriamo con un ampio sentiero nella fattoria di Ostina e lo percorriamo, tra prati e oliveti, fino ad un quadrivio. Qui prendiamo a sinistra in discesa e, praticamente nel letto di un fosso, arriviamo fino a Vaggio.
A Vaggio la strada da percorrere, che si imbocca accanto alla chiesa, si mostra prima pianeggiante, poi stretta e in salita. Essa si snoda tra boschetti e arbusti, orti e abitazioni.
Attraversato un valico, si scende in un tratto pianeggiante dove sorge casa Lischeto. Appena oltre Casa Lischeto si traversa un del fossetto e si prende la comoda strada bianca che ci porta fino a Nocellino. Qui, superato il ponticello sul torrente, si volta a destra per arrivare ad alcune case di
Rio di Luco. Proseguire a sinistra costeggiando la recinzione di una casa privata e si giunge così in una piccola vallata delimitata dalle suggestive formazioni geologiche delle balze. E' questo un
luogo molto spesso utilizzato dal Comune di Reggello per manifestazioni, incontri o feste, che vengono maggiormente apprezzate per la particolare cornice naturale, vero e proprio tesoro paesaggistico. In alcune aree possiamo scorgere nella struttura delle balze delle piccole cavità:
esse vengono scavate da alcuni uccelli come il gruccione che utilizza questi siti come rifugio. La zona è molto ricca di avifauna: averle, colombacci, poiane, gheppi, falchi secchiaioli, mentre tra i mammiferi possiamo incontrare la donnola, la faina, la volpe, il tasso, la lepre e il cinghiale.
Il nostro percorso procede superando una piccola salita che ci conduce a scoprire altre bellissime guglìe modellate dalla natura nel corso del tempo presso la località il Gretaio: questa zona è senz'altro la più caratteristica e la più affascinante per la bellezza e la maestosità delle formazioni geologiche presenti. Da qui è possibile percorrere vari itinerari secondari per poter ammirare da più punti di vista gli splendidi scenari offerti dalle balze.
Uno degli itinerari più caratteristici è quello che conduce alla "Buca di Gabbriello": in passato gli abitanti di questi luoghi scavarono all'interno delle balze numerose caverne da utilizzare come rifugio in caso di pioggia oppure come magazzino per gli attrezzi agricoli o per gli animali da cortile. Il loro ingresso veniva puntellato con delle travi per aumentarne la stabilità delle pareti. Durante la Seconda Guerra Mondiale, le caverne furono usate dagli abitanti locali per nascondersi durante il passaggio dell'esercito tedesco.
Sbucati da bosco in forte discesa (seguire i segni bianco-rossi) in una strada bianca che poi diventa carrareccia, arriviamo dopo un salita a Case Merenzi.
A Case Merenzi la strada si fa asfaltata e ci porta in loc. il Crocicchio, dove in caso di pioggia ci si può riparare sotto un posteggio coperto, purtroppo senza possibilità di sedersi.
Oltre il Crocicchio arriviamo a San Siro (bella Chiesa forse romanica) e più avanti giriamo a destra su una strada con scarso traffico che ci porta fino ad Ostina.

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