• Foto di Balze del Valdarno: an. Eremo di Rota
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Difficoltà tecnica   Facile

Tempo  2 ore 52 minuti

Coordinate 733

Uploaded 21 settembre 2014

Recorded settembre 2014

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269 m
31 m
0
2,0
4,0
7,95 km

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vicino Rota, Toscana (Italia)

Effettuata il: domenica 21-9-14
Mappa usata: CTR 1:25.000 Regione Toscana
Luogo di partenza: SR 69, al km 13,500
Luogo di arrivo: idem
Percorso tipo: E
Dati GPS rilevati: Km 9,500 ore 2,20 disl. m 250

DESCRIZIONE

(tratta dal sito della Provincia di Firenze, che però contiene, tra gli altri errori, quello di aver inserito una traccia GPS che si riferisce ad altra zona. Quanto segue, e la traccia GPS relativa, è quanto rilevato personalmente. I segni bianco-rossi sono molto scarsi nella prima parte; buoni nella parte di ritorno)

Dalla strada regionale 69, al km 13,500 circa (dopo Leccio verso Incisa oppure prima dell’abitato di Leccio arrivando dal casello A1 di Incisa), si prende la strada bianca per l’Eremo di Rota. Si tratta di un casale con la chiesa parrocchiale di S.Giusto, che si trova registrata già nel 1299 tra le chiese appartenute alla diocesi fiesolana.
Nei pressi della strada ragionale si può scorgere su una collina la Torre del Castellano. Essa fu proprietà dapprima dei conti Guidi e poi della famiglia Castellani a cui deve il nome e il suo aspetto di villa che ha ormai sostituito le antiche sembianze della fortezza. Il suo restauro che iniziò ne1 1938 sotto le direttive della Soprintendenza ai Monumenti, a cura dell'architetto Guido Morozzi, si interruppe durante la Seconda Guerra Mondiale e, in tale periodo, all'interno delle sue mura furono nascoste le statue della Galleria degli Uffizi.
Procediamo poi sul retro della Chiesa seguendo il sentiero fino ad un cippo. Poco prima del cippo prendiamo un sentiero nel bosco, ripido in discesa e poco visibile. Dopo circa 20 metri il sentiero entra in uno stradello e diventa pianeggiante, verso sinistra. Pochi metri e curviamo a secco a destra, sempre seguendo un largo stradello. Praticamente aggiriamo il promontorio sulla nostra sinistra su cui è situato il cimitero da cui poi passeremo al ritorno. Siamo immersi nella bellezza naturale offerta dal bosco misto dì roverella, cerro e leccio, e più avanti è possibile spaziare con lo sguardo sulla campagna circostante: un mosaico di oliveti e vigneti che si alternano ai coltivi abbandonati e a diverse “balze”, che possiamo ammirare anche da molto vicino.
Arriviamo a Pian di Tegna, riconoscibile da un complesso residenziale ben curato circondato da un prato ed uliveto. Poco più avanti sulla nostra sinistra incrociamo il sentiero segnalato come R24A (finalmente!) che tra poco, tornando indietro, prenderemo per il rientro. Per il momento andiamo avanti fino a quando la nostra strada diventa cementata e finisce al Poggiolino, sulla strada comunale della Castellina, che congiunge Cancelli e Reggello a Montanino.
Qui la nostra escursione finisce, e torniamo indietro fino all’indicazione a destra R24A di cui sopra. Da ora in poi i segni sono chiari ed abbondanti fino al cimitero posto nei pressi dell’eremo di Rota. Al cimitero andiamo a destra sulla strada bianca che ci porta poco oltre l’Eremo incrociando il percorso fatto all’andata.



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