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2.251 m
1.551 m
0
1,8
3,5
7,02 km

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vicino Capovalle, Lombardia (Italia)

Orario inizio: 07/09/2016 08:23

Orario fine: 07/09/2016 14:03

Distanza: 6,8 km (05:40)

Tempo movimento: 04:33

Velocità media: 1,19 km/h

Velocità media mov.: 1,49 km/h

Max. Velocità: 9,87km/h

Altitudine minima: 1551 m

Altitudine massima: 2251 m

Velocità di salita: 303,4 m/h

Velocità di discesa: -334,7 m/h

Dislivello positivo: 699 m

Perdita di elevazione: -745 m

Tempo di salita: 02:18

Tempo di discesa: 02:13

1 comment

  • Foto di Menek66

    Menek66 19-lug-2016

    La giornata non poteva essere più bella di così per il mio “rientro” nella Patrigang, il sole splende alto e il cielo è di un azzurro di rara bellezza in questa stagione, e insieme a questi due componenti aggiungiamo il fatto che siamo nella bellissima zona dei Laghi Gemelli, aggiungere altre parole diventa praticamente inutile.

    Quando partiamo dalle Baite di Mezzeno, il traffico veicolare ha raggiunto la modalità “fottio” (tanti, per capirci), così che, dobbiamo camminare un po’ sull’asfalto prima d’imboccare la deviazione per i Laghi Gemelli.

    Il sentiero sale senza fare particolare fatica, ed in mezzo ad una fiumana di persone, fiumana paragonabile solo al cammino di Santiago de Compostela, guadagniamo il passo di Mezzeno dove finalmente qualche folata d’aria mitiga le scalmane da menopausa che indistintamente dal genere, ci colpiscono pesantemente.

    Dopo esserci fermati quel tanto che basta per scattare foto alle innumerevoli vette circostanti, il nostro cammino ora prosegue verso il vicino P.so Laghi Gemelli, lasciandoci così alle spalle, le numerose persone che scendono verso il gettonatissimo Lago.

    Dal Passo ora si sale alla prima delle due mete di giornata, il Monte Mezzeno, cima che si raggiunge con una comoda traccia di sentiero intervallata da “ometti” di pietra. Questa è una vetta “secondaria” e poco frequentata (fortuna per noi), ma la visuale che si gode da qua è veramente bella.

    Tra un cazzeggio e l’altro scattiamo anche qua una serie di foto, immortaliamo i nostri sorrisi, ed ad un certo punto sento una voce che non mi è nuova… maldidos gringos, il Fabio Highlanders!!!
    Non aggiungo altro alle parole scritte sul sito dei Malati di Montagna: “L'incontro oggi con Menek ha quasi dell'incredibile, ci siamo conosciuti a marzo del 2014 in cima al Monte Gioco o Zucco e ci siamo lasciati con la solita frase ci rivediamo sulla prossima montagna. Poi quest'anno sul Monte Parè, quasi per caso, faccio la conoscenza di alcuni suoi amici, gli chiedo se gentilmente me lo possono salutare e cosi è stato. Oggi arrivando sulla Cima di Mezzeno o Giovanni Paolo II, vedo un simpatico cane, mi sembra già di averlo visto, ad un tratto sento una voce che lo chiama "Olmo", alzo la testa e chi vedo, Menek! Incontrare qualcuno su una cima, senza mettersi d'accordo, a mio parere ha qualcosa dell'incredibile, ma forse è solo stato il destino o la medesima passione per le terre alte a farci incontrare, quei pochi minuti tra battute e risate sono il completamento di questa splendida e strana giornata...mandi, mandi Menek.”

    Ciao amico Fabio, alla prox e grazie per la spilla che mi hai regalato, la terrò con cura…

    Dopo aver mangiato, il prossimo obiettivo è il Monte delle Galline, una punta rocciosa che strapiomba sulla Valcanale.

    Così imbocchiamo la traccia alta, quella che segue la cresta fatta da piccoli blocchi rocciosi, si saltella tra un masso e l’altro facendo attenzione a non cadere nella strapiombante Valcanale, e dopo un 15/20 di minuti, anche la seconda cima di giornata è “conquistata”.

    L’esposizione solare ora comincia a battere pesante sulla testa, così che i primi sintomi di cedimento “unicellulare” cominciano a farsi sentire. Si canta, si urla e ci si prende per i fondelli, e Marica (oggi sdoganata come Jenny) come al solito è la più bersagliata dal sottoscritto (oggi ben coadiuvato dal resto delle carogne).

    Dopo averla “tritata” per bene, tento comunque di recuperare simpatia nei miei confronti, ma lei niente, non ne vuole sapere. Provo un timido baciamano, rifiutato, m’inchino allora per baciargli i suoi stivaletti stile “bondage”, sfanculato, tento un ultimo approccio un po’ più ecclesiale… sorride! Sia lodato Frà Cionfoli!

    Abbandonato il dualismo con la Jenny, il nostro cammino prosegue verso il P.so di Marogella; ridiscesi dal Galline, ora il sentiero prosegue su brevi saliscendi erbosi sino all’omonimo passo, e da qua, su flebile traccia di sentiero, ci portiamo alle sottostant

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