Tempo  4 ore 37 minuti

Coordinate 924

Uploaded 24 ottobre 2017

Recorded ottobre 2017

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724 m
298 m
0
2,4
4,9
9,79 km

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vicino Tasonis, Sardegna (Italia)

Breve e selvatico trek in agro di Sinnai, alle pendici del monte Tratzalis e lungo le scoscese fratte de Is Quadroxiu.
Sentieri poco battuti e spesso chiusi dalla vegetazione.
Dall'abitato di Sinnai prendere la strada di penetrazione agraria che porta al bacino lungo il rio Barzolu ma tenere la ds, fino a che la strada diviene sterrata. Se non si dispone di mezzo 4x4 parcheggiare subito dopo casa gialla e rossa.
Il percorso inizia ben tracciato inerpicandosi lungo un declivio, con tratti di vecchie mulattiere e tratti di sentierino. Si supera una vallucola e si arriva ad un piccolo colle.
Da qui si segue una strana recinzione che non chiude nulla, piegando poi verso sin. (NW) in salita. Si raggiunge un piccolo sperone roccioso con un caratteristico passaggio e si raggiunge una cresta. Si segue la cresta in direzione N e poi NE su tracce di sentiero (ho messo alcuni omini in punti strategici ma non fateci troppo affidamento). La cresta punta verso Bruncu su Piccinnu, facendo però una curva verso E, per intersecare un altro sentiero di cresta che bisogna seguire verso N, fino ad arrivare alle pendici del Bruncu su Piccinnu. Si costeggia il sommo sulla ds, verso E e poi NE fino ad arrivare ad un ammasso roccioso panoramico.
Si continua in cresta per poi deviare a sin. (anche qui ho fatto degli omini) e imboccare un sentierino piuttosto infrattato. Cercare di seguire la traccia GPS. La prima volta che son passato di qua è stato abbastanza frustrante: si capiva che esisteva il sentiero ma la vegetazione quasi impediva la progressione. Sono tornato a ripulire un po' ma non aspettatevi una autostrada. La traccia traversa verso N per poi piegare verso ENE ed arrivare ad uno speroncino roccioso con bel panorama verso is Quadroxiu.
Si comincia a scendere su un sentierino a tratti cosparso di rovi (portare cesoie, crescono rapidissimamente!). Si oltrepassa un tratto boscoso e si guada un torrentello, per passare alla ds orografica ed iniziare a percorrere il lato opposto della valle, questa volta verso NW. Si incontrano alcune aie carbonili e qualche bell'esemplare di leccio.
Poi si inizia a scendere, sempre su tracce di sentiero, fino ad un rocciaio. Qui bisogna scendere drasticamente e cercare un sentierino sotto di esso, verso SW. Si arriva finalmente al fondo valle, in prossimità di un grande leccio. Cercare passaggio a SE tra fitta macchia e boschetto, fino a raggiungere una confluenza (wpt. guado con rovi).
proseguire verso SE risalendo una china per raggiungere un bel sentiero che piega verso SW. Si guada due volte il rio Barzolu e, dopo il secondo guado, si inizia a salire su sentiero (riva sin orog.). Il sentiero costeggia il rio aumentando gradatamente di quota, portandoci alla cresta incontrata all'andata. Da qui il percors è lo stesso fatto all'inizio dell'escursione.
Ho provato a fare una variante verso il cuile Prazzeris ma mi son trovato a camminare tra rocce e cespugli poco divertenti. Inoltre questa variante implica il percorrere un bel tratto di strada sterrata, poco interessante.
la prima salita lungo il percorso.
prendere tratturo distrutto sulla sinistra sinistra.
si incontra una sterrata proveniente da valle.
Da qui si segue una bella cresta panoramica, con vista, verso W, della valle del rio Barzolu.
Qui si incontra il sentiero che si percorrerà al ritorno.
Ho posizionato degli omini di pietra ma in effetti basta seguire la linea di cresta.
Svoltare verso N su un ennesimo sentiero di cresta.
Bel punto panoramico
Ho posizionato degli omini di pietra ma non bisogna farci troppo affidamento: il traffico di bestiame potrebbe distruggerli presto.
Qui il sentiero era quasi completamente avvolto dalla vegetazione. Ho ripulito un pochino e adesso almeno non si deve procedere a 4 zampe...
Ottimo punto per godere il silenzio di questo paesaggio e fare qualche foto.
Un bel tratto sotto il bosco.
Una traccia tende a salire, prendere quella che invece scende. Possibili rovi.
Fare molta attenzione in questo punto: bisogna scendere lungo le rocce per continuare su sentiero semi nascosto a SW
Da qui inizia un bel sentiero che ci conduce, senza troppe difficoltà, alla cresta percorsa all'inizio dell'escursione. Si incontrano le rovine di un antico insediamento.

2 commenti

  • Foto di paoloserra

    paoloserra 24-ott-2017

    tempo di percorrenza?

  • Foto di luca sgualdini

    luca sgualdini 28-ott-2017

    Circa 4 ore, poi dipende un po' dal tuo passo e dalle soste. Portati un paio di cesoie da giardino, in alcuni punti sono cresciuti un po' di rovi.

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