Tempo  8 ore 27 minuti

Coordinate 1671

Uploaded 11 giugno 2017

Recorded giugno 2017

-
-
1.760 m
798 m
0
2,8
5,5
11,08 km

Visto 417 volte, scaricato 9 volte

vicino Arni, Toscana (Italia)

SUMBRA: traversata Arni-Capanne di Careggine
Effettuata il: sab. 10-6-17
Mappa usata: Alpi Apuane 1:25.000 Ed. Multigraphic Quadro 102
Part. e arrivo: Arni (m 916)-Capanne di Careggine (m 840)
Perc. Auto da Firenze: Lucca; Seravezza; Cipollaio, Arni (parcheggio auto); l’altra auto sarà trasferita a Capanne di Careggine (dove si concluderà l’escursione a piedi)
Percorso tipo: EEA
Dati GPS rilevati: Ore 8,30 km 12 disliv. salita 970 m discesa 990 m
SENTIERI CAI: 144 e 145

Introduzione
Il monte Sumbra (m. 1765) è una delle montagne più belle delle Apuane: il suo lato ovest ha la caratteristica forma tagliata, detta appunto “Penna del Sumbra”, che precipita verso il passo Fiocca; il versante sud ha pareti verticali, impressionanti; i versanti nord ed est sono quelli più dolci, ricoperti da boschi e prati. Il Sumbra si trova fra Isola Santa, Arni, Careggine e soprattutto è la montagna che sovrasta e domina il lago di Vagli.
Percorso a piedi
Arni (m. 916); Passo Fiocca (m. 1554); Monte Sumbra (m.1765); Colle delle Capanne (m.1380); Capanne di Careggine (m. 840)
Descrizione itinerario a piedi
Lasciata la provinciale deviamo a sinistra e troviamo un parcheggio presso una fonte a cui si perviene salendo alcuni scalini. Il sentiero è il 144 (indicazione Passo Sella) che si può prendere anche pochi metri dopo il parcheggio seguendo la strada asfaltata.
Noi preferiamo salire oltre la fonte ed in breve (5 min.) siamo di nuovo sulla via asfaltata che ci porta alle Case di Oriali (10 min.) presso le quali il sentiero sale, ben segnalato, a destra.
Il primo tratto segue delle balze erbose piuttosto ripide con bella vista sul Monte Altissimo e sul Macina. Più in alto il sentiero passa attraverso fastidiosi ginestroni e si comincia a vedere, in basso, il paese di Arni. Ancora più in alto esso sale per facili rocce scalinate fino a raggiungere la cresta rocciosa presso una palina segnaletica ; la vista adesso si allarga al monte Fiocca, che abbiamo di fronte, ed al gruppo delle Panie e, a sinistra, al monte Sella. La cresta sale, ma in maniera non molto ripida mantenendosi sempre molto panoramica. Raggiunta la base della parete del Fiocca si prosegue sulla destra per un tratto scalinato nel marmo, il sentiero è sempre ben segnato.
Superato l’ingresso di una grotta si prosegue su un tratto di roccette, paleo e terra, poi presso un ometto il sentiero gira a destra seguendo la conformazione del monte (cresta sud-est). Cominciamo a vedere l’inconfondibile sagoma a panettone del Monte Sumbra ed arriviamo al Malpasso (m 1425) da cui scendiamo a sinistra in direzione del bosco del Fatonero per un tratto di rocce scistose sulle quali bisogna fare un po’ di attenzione.
Raggiunta una bella faggeta il sentiero, molto ameno, incontra alcuni rivoli di acqua ed una piccola prateria a lamponi. Usciti dal bosco di faggeta il sentiero prosegue nel paleo a mezza costa ed in breve siamo ad una selletta panoramica (Passo del Fatonero) presso un poggetto, con indicazioni di sentieri. Il poggio (m. 1482) fa parte del contrafforte che separa la Valle dell’Anguillaia da quella del Fatonero. Proprio di fronte c’è il Sumbra con la sua imponenza e dall’altra parte il Fiocca con il Fatonero con il suo verde scuro da cui deriva il nome.
Continuiamo in salita, inizialmente per un tratto erboso, poi risaliamo roccette ed infine percorriamo un bel tratto su un lastrone di marmo che ci porta al Passo di Fiocca.
Il passo è molto panoramico sul monte Fiocca ed il Monte Sumbra, sulle Panie e sul gruppo Sella, Tambura, Pisanino, in basso vediamo la Valle dell’Edron ed il lago di Vagli.
Continuiamo a destra verso il Monte Sumbra; inizialmente seguiamo il crinale roccioso per arrivare ai piedi del monte , quindi a destra fino all’inizio del tratto attrezzato che permette di aggirare, su una cengia erbosa, lo spigolo ovest del Sumbra.
Il tratto attrezzato (ferrata Ricciardo Malfatti) è lungo 180 metri ed è attrezzato con un cavo d’acciaio che agevola la progressione, in quanto il percorso in qualche tratto è piuttosto esposto. È consigliabile l’uso della necessaria attrezzatura, per quanto la progressione non sia difficoltosa. La ferrata richiede circa 15 minuti. Poi il sentiero, girando a sinistra, porta facilmente alla vetta segnalata da una croce.
Il luogo è estremamente panoramico sulle Apuane settentrionali e meridionali e sulla zona di Vagli. Iniziamo la discesa per la cresta erbosa e poco dopo cominciamo a vedere la parete strapiombante della cresta orientale del monte verso la valle della Tùrrite. Il sentiero si sviluppa mantenendosi inizialmente parallelo alla cresta per poi scendere su roccette; segue un breve tratto su rocce scanalate dall’azione erosiva delle acque, con bella vista su Vagli, dopo il quale entriamo in una zona boschiva.
All’inizio del bosco si ha una vista molto bella sulle pareti strapiombanti del monte, poiché siamo ancora molto alti; poi il sentiero scende decisamente nella faggeta, all’inizio ancora tra rocce e poi in un ambiente ricco di vegetazione. Incrociamo uno stradello nel bosco che prendiamo verso sinistra e subito incontriamo un luogo ameno (Colle delle Capanne), attrezzato con un tavolo di legno, al quale arrivano le automobili dalla vicina Maestà di Tribbio.
Il sentiero ora esce dal bosco, a destra, per una prateria di mirtilli ed altri arbusti ed il panorama si apre sulle Panie, sul Corchia e sul Freddone. Poi entriamo nuovamente in un bosco e prima di un canale umido scendiamo decisamente a sinistra costeggiandolo e in pochi minuti usciamo per balze erbose tra paleo, ginestre, elicrisi, garofani e carline in fiore. Il sentiero scende tre l’erba, ma sono presenti paline segnate; in basso a destra inizia a vedersi Isola Santa ed il suo lago, a sinistra le Coste del Giovo. Il sentiero si allarga e a destra c’è un muretto ; nelle vicinanze ci sono diversi ruderi di abitazioni di pastori ormai abbandonate (Capannelli di Careggine) e si comincia a vedere l’intaglio, il sentiero ora scende abbastanza ripidamente.
Poi finisce la discesa ed inizia la veloce salita al caratteristico intaglio (da alcuni definito “calibro dell’escursionista”) che è una stretta spaccatura naturale nella roccia lunga circa 30 metri e larga meno di un metro, fino a 60 centimetri, attraverso la quale passa il sentiero.
Lasciato l’intaglio il primo tratto è ancora per balze erbose e poi entriamo nel bosco di castagni che ci porterà al paese; costeggiando ruderi e captazioni di acqua il sentiero si allarga in uno stradello.
Incontriamo le prime case di Capanne di Careggine e poco dopo la chiesa con piazzetta, campanile e fonte. E’ un antico piccolo borgo, probabilmente costruito dai pastori di Careggine, di cui si trovano tracce storiche già nel 1600, attualmente abitato da poche decine di persone. Prendiamo il sentiero a destra della piazzetta della chiesa che, passando per un boschetto, ci porta in pochi minuti alle altre case del paese ed al ristorante La Ceragetta e quindi alla strada asfaltata (8 h e 30min.).

Commenti

    You can or this trail