Tempo in movimento  un'ora 15 minuti

Tempo  8 ore 54 minuti

Coordinate 1351

Caricato 19 agosto 2018

Recorded agosto 2018

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1.986 m
1.096 m
0
2,6
5,2
10,48 km

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vicino Vinca, Toscana (Italia)

Partenza dal rifugio Val Serenaia (1059m). Attraversato il Rio Serenaia (che è quasi sempre in secca) si seguono delle tracce poco visibili (soprattutto in estate, col paleo alto) che si dirigono verso Nord, per affrontare l'imponente costola Ovest della Bagola Bianca. Dopo circa 400 metri di dislivello si esce dal paleo per raggiungere la cresta rocciosa. Si aggira sulla destra un grosso salto e si prosegue sulla cresta. Si affronta qualche passaggio di II non banale, per il fondo di roccette smosse. Arrivati sulla vetta della Bagola Bianca (1806m) l'esposizione inizia a farsi sentire. Da qua le difficoltà diminuiscono (passaggi di I), si segue la cresta con esposizione abbastanza sostenuta fino all'ultimo, ripido salto che porta alla vetta, che aggiriamo sulla destra, seguendo alcune tracce. Dalla vetta (1947m) il panorama è magistrale, sulla vallata di Orto di donna e le cime circostanti ma anche su mare, Appennino e Apuane centrali. Proseguiamo scendendo per la "normale" che in realtà è un sentiero abbastanza difficile. Si deve inizialmente superare un altro tratto di cresta con esposizione notevole, ma privo di difficoltà (I grado al massimo) fino all'intaglio da cui scende il Canale delle Rose, un diedro di roccette e paleo, non difficile ma comunque impegnativo. La normale è segnata di azzurro, ben visibile sempre. Si guadagna rapidamente la fine del canale, alla Foce dell'Altare, un intaglio a quota 1750m tra la base Sud del Pisanino e il torrione più a Nord della cresta degli Zucchi di Cardeto. Da qui sulla destra scende il faticoso solco del Rio Sambuco, che porta dritto alla val Serenaia. Noi proseguiamo sul sentiero marcato di azzurro che avanza sul versante Est degli Zucchi, con dei traversi da non sottovalutare. Giunti alla base del Pizzo Altare (1747m) si devono risalire circa 150 metri per guadagnare il tratto comune tra CAI 178 e 179 proveniente da Sud che ci condurrà alla Foce di Cardeto (1642m). Dalla foce proseguiamo fino al bivio in cui i sentieri si diramano, il 178, verso NO, punta dritto il rifugio Val Serenaia, noi imbocchiamo invece il 179 che, in direzione Ovest, corre sotto alla Nord del Cavallo e al monte Contrario, fino al rifugio Orto di Donna (1493m). Dopo una sosta-birra, seguiamo la marmifera della cava 27 fino al rifugio Donegani (1121m) per poi riscendere lungo la carreggiata al punto di partenza, il rifugio Val Serenaia.

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