Tempo  5 ore 49 minuti

Coordinate 1711

Caricato 10 marzo 2019

Recorded marzo 2019

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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317 m
144 m
0
2,4
4,9
9,79 km

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vicino Vitorchiano, Lazio (Italia)

Questo percorso lo avevo provato a fare a Novembre, ma avevo dovuto desistere a causa della caccia al cinghiale che in questa zona va di solito da Novembre a Gennaio. Ho riprovato così a Marzo e questa volta è andata meglio :) Ho lasciato la macchina al parcheggio gratuito che si trova al punto (1) e sono entrato dalla porta di Piazza S. Giovanni Battista (2) nel quartiere medioevale. All’interno troviamo subito il Bar Mojto (3) aperto tutta la domenica e praticamente difronte si trova il negozio di artigianato La Nicchia che vi consiglio di visitare soprattutto per parlare con Marco che sicuramente saprà darvi molti consigli utili per il trekking e i percorsi intorno a Vitorchiano. Devo dire che in effetti Marco mi ha spiegato che il tracciato CAI 125 è stato pensato per essere percorso in senso opposto a come l’ho fatto io, perché salendo dalla valle ci si trova con la vista di Vitorchiano difronte che è sicuramente suggestiva. Io però avevo in mente di fare anche alcune varianti e poi volevo lasciarmi la visita delle cascate per ultima e quindi ho proseguito seguendo il mio tracciato. Seguendo la via principale, si arriva alla fontana e girando alla sua Dx (4) scoprirete l’arco che sorregge la fontana e sotto al quale inizia il percorso CAI 125. Qui inizia la discesa che fiancheggia la parete di tufo su cui si erge la cittadina e dopo poco si arriva alla Chiesa dedicata alla Madonna dell’Arrotino (5). Proseguendo si arriva ad una area (6) con delle statue ma dove l’info-point è talmente rovinato che non si riescono a leggere le scritte e dalla quale si può ammirare una bella visa su Vitorchiano (7). Proseguendo si arriva al primo bivio (8) dove superato il Ponte si gira a Sx. Al punto (9) passiamo affianco ad un vecchio ponte in legno ma proseguiamo diritti tenendoci il fiume sulla nostra Sx. Arrivati quindi ad una piccola chiesetta diroccata (10) giriamo a Sx seguendo le indicazioni per Monte Casoli sul CAI 125B. Anche ai punti (11) e (12) continuiamo a seguire il CAI 125B. Non tutti i bivi sono segnati dalla cartellonista del CAI però si possono seguire le indicazioni dell’Azienda Agricola “La Volpara” che probabilmente riporta i nomi dei vari casali che si raggiungono seguendo i vari percorsi. Al punto (13) teniamo la Sx cercando di tornare verso il fiume che incontriamo di nuovo al punto (14) con un vecchio ponte diroccato e senza attraversarlo teniamo la Dx anche nei punti (15) e (16) dove inizia una discreta salita in direzione “Cortina”. Dopo poco attraversiamo un bel Noccioleto (17) e al punto (18) seguiamo i cartelli per il casale Fabbi, che forse raggiungiamo al punto (19) e dopo il quale, tenendo il Noccioleto sulla nostra Sx, proseguiamo tenendo la Dx (20). Al punto (21) ritroviamo le indicazioni per il CAI 125 in direzione Corviano quindi tenendo la Dx lasciamo lo sterrato per passare su una via cementata, probabilmente più comoda da percorrere per i mezzi agricoli e che sale con una buona pendenza. Al punto (22) troviamo una sbarra di ferro che ci indica l’ingresso all’area di Corviano. Qui mi sono imbattuto in un evento SoftAir indicato dal cartello lasciato affianco la sbarra. Stavo per chiamare il numero di cell lasciato sul cartello per avvisare del mio passaggio ma in quel momento i giocatori hanno iniziato ad uscire dall’area e quindi sono potuto passare senza problemi. In questi casi è sempre bene tenere gli occhiali da sole per proteggere gli occhi da eventuali pallini vaganti. Dopo poco si giunge al primo info-point (23) e ai ruderi del Castello di Corviano (24)(25). Quest’area va visitata tutta con molta cura e attenzione (26), in quanto ci sono bellissimi punti panoramici ma su rocce spaccate (28). Al punto (27) le indicazioni avvisano che il percorso per la discesa è considerato EE e quindi bisogna prestare attenzione, ma prima di iniziare la discesa possiamo visitare le 4 case Ipogee una più bella dell’altra (29)(30)(31)(32) dove comunque bisogna fare attenzione soprattutto se si hanno bambini perché ci sono vari affacci sulla parete a strapiombo. Dopo neanche 100 metri dall’ultima casa ipogea arriviamo alla Necropoli di Corviano (33), piccola ma carina e posizionata in un punto assolato e dove ho fatto la mia pausa pranzo di circa un oretta in completo relax. Ripreso il cammino si passa affianco ai “Massi erratici” (34) descritti nell’info-point (26). Seguendo lo stretto percorso nel bosco a tratti esposto sulla Sx verso il dirupo (35), si giunge al bivio per le Cascate (36) che è identificabile tramite un cartello “Uscita” posto su una quercia e da parti di nastro bianco rosso. Si scende quindi il piccolo sentiero sulla Sx che presenta in diversi punti delle catene per facilitare la discesa, soprattutto per i periodi in cui la pioggia può rendere molto scivoloso il sentiero (36). Si arriva quindi dopo pochi metri alle Cascate del Martelluzzo (37) che sono affiancate dai ruderi di un vecchio mulino che crea una bellissima scenografia. L’acqua non è pulitissima ma sicuramente il posto si presta molto bene sia per il relax che per una eventuale sosta pranzo. Tornato sul sentiero, non si incontrano più punti di particolare interesse, tranne le mura etrusche al punto (40). Quindi nei punti (41)(42)(43)(44) si tiene sempre la Sx e poi la Dx al punto (45). Arrivati invece al bivio (46) c’è una possibile deviazione indicata come “Abitato medioevale” che, come si vede anche dalle mappe OSM dovrebbe riportare al percorso di andata passando per la chiesa di S. Michele Arcangelo. Questa deviazione però deve essere verificata perché ricordo che alla chiesa il percorso era bloccato da un cancello molto alto. Io ho quindi tenuto la Sx e continuato il percorso che porta fino alla strada asfaltata (48) e subito dopo, girando alla chiesetta (49) si riprende un sentiero non molto curato che riporta fino alla Piazza S. Giovanni Battista del punto di partenza.

Il percorso lo valuto Medio, sia per il periodo in cui l’ho fatto sia per le difficoltà incontrate, anche se non va sottovalutata l’indicazione EE del CAI per la parte di discesa dall’abitato di Corviano. Sicuramente la discesa alla cascata e altri pochissimi punti possono essere più complicati in presenza di fango e pioggia ma in un periodo secco li reputo fattibili con un po’ di attenzione. Sicuramente la parte finale dopo le cascate è la più noiosa anche se si gode di una bella vista su Vitorchiano, ma se il sentiero fosse aperto e percorribile sicuramente opterei per la variante al punto (46) risparmiando almeno 2Km di strada sterrata tra le case degli abitanti locali. Va notato anche che lungo il percorso non ci sono fontane dove rifornirsi di acqua.
Buona camminata a tutti.
Chiedete a Marco info sui percorsi ;)

1 comment

  • djbike 2-ago-2019

    I have followed this trail  View more

    Posti interessanti. Non ho fatto unicamente la cascata ma conto di rifarlo.

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