Difficoltà tecnica   Medio

Tempo  5 ore 59 minuti

Coordinate 555

Uploaded 14 marzo 2015

Recorded marzo 2015

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943 m
198 m
0
3,6
7,2
14,35 km

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vicino Soseto, Lombardia (Italia)

Anello Valsabbino seconda tappa: da Vallio Terme a Vobarno

TIPOLOGIA: escursione/trekking
DIFFICOLTA’: media
DURATA: 4 ore escluse le soste
SVILUPPO: 14,5 km
INIZIO PERCORSO: Soseto frazione di Gavardio
FINE PERCORSO: Vobarno chiesa parrocchiale
SEGNALETICA: CAI: 505, 504, 509 e 500

Seconda tappa dell’ “Anello Valsabbino” un percorso in fase di mappatura da parte delle Guardie Ecologiche della Valle Sabbia di circa 120/150 km. Esso percorre partendo dall’Altipiano di Cariadeghe (monumento naturale) prima in prevalenza sul lato sinistro or. della Valle poi sul lato destro per tornare al punto di partenza toccando la quasi totalità del territorio valsabbino.
Si parte dalla Frazione Soseto 227m, dove c’è un piccolo parcheggio di fronte al quale, si imbocca il sentiero n.505 ben evidenziato con colore bianco- rosso. lo si percorre in salita e dopo c.a 40 minuti si arriva sulla strada asfaltata che sale da Gavardo verso Monte Magno.
Arrivati alla trattoria “Il Cacciatore” si prosegue sul n.504 ed al primo bivio si sale a dx.
Terminata la salita si prosegue lungo la stradina che, attraverso tutto il crinale, percorre la località Selvapiana, sempre caratterizzata da segnavia bianco-rosso. E’ d’obbligo una deviazione momentanea a dx, al bel punto panoramico nei pressi della croce di Magno 891m.
Possiamo notare parecchie doline che indicano la carsicità della zona. Tra Selvapiana e la Madonna della Neve ci sono molte grotte speleologiche, le più importani sono: il Coalghes (ampia caverna di crollo, la cui volta all’ingresso è alta circa 40m) il Cargadur e il Calamor ed infine il Büs del Falò (un pozzo verticale di circa 100 m).
Si prosegue lungo la dorsale di Selvapiana ed arrivati ad un cancellino prendere a dx. Oltrepassate le due casette salire a sx accompagnati dal segnavia sempre colore bianco-rosso. Si oltrepassano i ripetitori e si procede verso il santuario della Madonna della Neve 883 m, circondato da faggi secolari e recentemente ristrutturato a seguito dei danni del terremoto del 2004. Ottimo posto dove fare una sosta per rifocillarsi.
Si segue ora la freccia con indicazione Passo Fobbia e sentiero dei Rucc. Oltrepassata la casa dei Rucc, prendere a dx verso Passo Fobbia, quindi tenere la sx ( dx si scende verso Villanuova) .
Ora non vi è più alcun segnavia, ma si tiene la strada principale lungo la dorsale a sx fino ad arrivare in località “Fobbietta”. Si prende a sx oltre la casa con capanno e si prosegue fino ad arrivare in località “Cuel” caratterizzata dal Castagno monumentale della Vrangina. Si arriva dunque in “Cargiù” nei pressi di Casa Pavoni” a quota 586.
Proseguendo si scende lungo una stradina sterrata in direzione di Vobarno, si attraversa il ponte della tangenziale e, percorrendo la via Penella ci si dirige verso la Chiesa Parrocchiale di Vobarno 841 m, ai piedi della Rocca, nostro punto di arrivo.
A questo punto ci si può fermare a dormire in uno dei B&B o agriturismi (informandosi sempre in anticipo) in zona oppure tornare in autobus a Gavardo per recuperare l’auto: http://www.sia-autoservizi.it/

Aziende GreenLine dove pernottare nei pressi di Vobarno:
B&B a Casa di Minola a Roè Volciano Email: [email protected] Tel: 0039 346 6875999
Agriturismo Renzano a Roè Volciano Email: [email protected] Tel: 0039 340 4089107
Agriturismo Agrimon a Sabbio Email: [email protected] Tel: 0039 338 8808865
Da visitare:
Azienda agricola BioBiò Email: [email protected] Tel: 0039 0365 597354
Riserva naturale Sorgente Funtanì http://www.comune.vobarno.bs.it/image
  • Foto di Madonna della neve
  • Foto di malga Cargiù
  • Foto di malga Cuel
  • Foto di osteria Magno
  • Foto di parrocchiale di Vobarno
  • Foto di Soseto

1 comment

  • Foto di vezraf

    vezraf 15-mar-2015

    E' ancora un sogno, un progetto che speriamo diventi presto realtà

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