Tempo  3 ore 34 minuti

Coordinate 1144

Uploaded 20 agosto 2015

Recorded agosto 2015

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925 m
573 m
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2,0
4,1
8,16 km

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vicino Binzago, Lombardia (Italia)

TIPOLOGIA: escursione
DIFFICOLTA’: elementare
DURATA: 3 ore e mezza
SVILUPPO: 8,16 km
DISLIVELLO: 600 m
INIZIO PERCORSO: da Binzago di Agnosie
FINE PERCORSO: Serle, Cariadeghe piazzale alpini
SEGNALETICA: completamente segnato bianco/rosso con le iniziali AV ai bivi

DESCRIZIONE:
Undicesima tappa dell’ “Anello Valsabbino”, un percorso in fase di mappatura da parte delle Guardie Ecologiche della Valle sabbia di circa 120/150 Km. Esso percorre partendo dall’Altopiano di Cariadeghe (monumento naturale)prima in prevalenza sul lato sinistro or. della Valle poi sul lato destro per tornare al punto di partenza toccando la quasi totalità del territorio valsabbino.
Si riparte dalla fraz. di Binzago e , nei pressi della fontana, si imbocca in discesa la stretta strada asfaltata con segnavia MTB Conca d’Oro. Si oltrepassa il circolo ippico “La Piana”, con Scuola di Pony, equitazione di campagna ed annesso B&B La Casa di Pat. Si prosegue ed al primo bivio si prende a sx sempre con segno Conca d’Oro Bike. Poco dopo di incontra una sbarra a dx e la si oltrepassa abbandonando così il segnavia MTB. Su stradina cementata si arriva ad una casa bianca con pergolato. Siamo in località “Cirene detta Serè.”
Si prosegue in salita sulla dx della casa, si oltrepassano un paio di capanni di caccia ( vicino a vecchi roccoli) e si tiene la sx; bello sguardo sulla Rocca di Bernacco, Selvapiana e Lago di Garda.
Al bivio che incontriamo, teniamo la sx in direzione del Monte Sete e S. Eusebio con segnavia bianco-rosso del CAI. In località Sete, alle spalle della casa con capanno, prendiamo il sentiero in salita fino alla cima del Monte Sete (mt.801). Seguiamo il sentiero cai 381 per colle S.Eusebio, fino alla linea dei tralicci e si prosegue lungo il percorso di cresta, sempre vista lago di Garda e valle di Caino. Si oltrepassa una casa /capanno con insegna “Zanù el Casadur e Baita del Ginetto e, sul lato dx della bella casa in muratura che si incontra successivamente, ci si mantiene sul crinale sempre seguendo il segnavia bianco-rosso fino a.raggiungere un altro capanno ed infine scendere verso la chiesetta dedicata a S.Eusebio nei pressi del passo omonimo (mt.574).
Si attraversa la statale che collega Odolo a Caino con bivio per Gavardo. Si oltrepassa la sbarra e si segue la segnaletica cai 391 prendendo la stradina all’inizio cementata per poi diventare sentiero. Si ignora il bivio 390 “senter Bandit” ma si prosegue sulla sx fino ad arrivare in località “Bocca del Zuf” con capanno a mt. 895. Qui frecce segnaletiche indicano varie possibilità di percorso. Noi però non proseguiamo per il Monte Ucia, ma scendiamo verso l’ Altipiano di Cariadeghe. Poco dopo un bivio indica il percorso che in 40 minuti c.a. porta al parcheggio degli alpini, punto di partenza e di arrivo del nostro anello valsabbino.
Il fenomeno del carsismo che caratterizza Cariadeghe, con la sua varietà di doline,grotte e inghiottitoi offre un ambiente di grande interesse naturalistico.
Da non dimenticare la visita al Monte S.Bartolomeo con l’ex Monastero Benedettino ed alla Cascina del Comune utilizzata anche per ospitare e promuovere manifestazioni legate all’ambiente naturale dell’altipiano..
Possibilità di pernottamento presso gli alberghi e B&B di Serle a circa 2km. Ricordiamo sempre di informarsi in anticipo per la disponibilità.
Per chi volesse rientrare a fondo Valle (Nuvolento) autoservizi SIA:
http://www.sia-autoservizi.it/

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