Tempo in movimento  4 ore 9 minuti

Tempo  7 ore 3 minuti

Coordinate 2381

Uploaded 11 novembre 2018

Recorded novembre 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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1.476 m
797 m
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3,4
6,7
13,43 km

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vicino Carpineto Romano, Lazio (Italia)

Consiglio il giro in senso antiorario per evitare di fare in discesa tratti ripidi e scivolosi e perché dopo la tarda mattinata le nuvole potrebbero limitare la vista dal Semprevisa.

È un percorso facile quasi tutto all'ombra, non richiede skill tecnici se non una buona capacità di orienteering (lasciato il 710, i segni CAI non sono sempre presenti o ben visibili).

É un percorso che richiede medio/basse capacità atletiche quindi molto frequentato.

Attrezzatura consigliata:
1 litro di acqua, almeno 2 in estate.
Scarponi trekking collo alto
GPS e cartina
Bastoncini

Attenzione
1. Molti alberi caduti forzano a deviazioni che potrebbero fa smarrire l'escursionista specie tra Monte la Croce e l'Erdigheta.
1a. Segni CAI non visibili alla Sella prima dell'Erdigheta.
1b. Frequente incontrare nuvole basse nello stesso tratto specie nella sella prima dell'Erdigheta.
2. Rami secchi penzolano dai rami sopra il percorso, potrebbero cadere in caso di vento.
La fonte della faggeta, nel primo tratto è asciutta (novembre 2018).
3. Inghiottitoi, buche, grotte ai lati del sentiero


Descrizione del giro antiorario.

Si sale dal parcheggio lungo una carrareccia e dopo poco si gira a destra sul 707. L'ingresso al 707 è ben segnato ma non molto visibile.
La faggeta si fa più fitta con strana gradualità.
Inizia la salita. Attenzione in caso di terreno umido perché le foglie cadute celano radici scivolose che è il motivo per il quale suggerisco il giro in senso antiorario.
Si segue nella faggeta il greto di un torrente asciutto ma attivo in caso di piogge a monte, fate attenzione.
Si esce dalla faggeta e si arriva in una ampia sella dove trovate panchine improvvisate. A destra si va per monte Capreo (vedi foto). A sinistra si prosegue il 707 verso il Semprevisa.
Arrivati alla schiazza di Paolone si lascia il 707 (che scenderebbe a valle) e si segue il 710 che ci accompagnerà fino alla cima del Semprevisa.
Qui finisce la salita.
Il panorama alla destra del 710 è molto bello: si riesce a vedere anche il mare e le isole Pontine, la pianura a sud di Roma...purtroppo è facile trovarsi avvolti dalle nuvole o avere la vista limitata a da esse se non si arriva presto.

Dal Semprevisa si prosegue sul 709 dentro una faggeta centenaria verso la cima del monte La Croce e l'Erdigheta.
Usciti dalla faggeta si intravede la cima dell'Erdigheta e ai lati del 709, a breve distanza, c'è l'ingresso a tre grotte e il sentiero che porta all'abisso.
Una nuvola bassa limita la visibilità cosa che ci ha fatto rinunciare a grotte, abisso, e alla cima dell`Erdigheta. È facile perdere il sentiero in questo tratto anche con buona visibilità, la nuvola bassa ha poi fatto smarrire più di un escursionista che si è accodato raddoppiando "i ranghi" temporaneamente.
Abbiamo quindi lasciato il 709 girando a sinistra verso un vallone a U e disceso il vallone stesso dove pascolano cavalli allo stato brado. Qui abbandoniamo la sentieristica Cai ma segni bianco-rossi continuano a marcare il sentiero.
Da notare un ighiottitoio al termine del vallone a sinistra del sentiero.
Attenzione a non distrarsi perché il sentiero prosegue sulla sinistra e il vallone va quindi lasciato proseguendo verso il marchi bianco rossi ben visibili in alto a sinistra.

Il sentiero porta, tra grossi alberi caduri, ad un breve tratto molto panoramico.
Mentre ammiravamo il paesaggio dal sentiero abbiamo guidato dall'alto escursionisti persi che vedendoci hanno chiesto aiuto. Avevano proseguito lungo il vallone senza girare a sinistra.
Passato il punto panoramico, si incontra l'ingresso all'ennesima grotta (sulla sinistra) e poi inizia una ripida ma breve discesa che porterà alla strada bianca. Piccolo inghiottitoio a sinistra, attenzione. Seguire in discesa la strada bianca fino al bivio (a destra) dove inizia il sentiero che porta all'area parcheggio.
Per nostri motivi di ricerca, noi abbiamo proseguito lungo la strada bianca per poi tornare indietro e tagliare per un ripido sentiero....vi suggerisco di seguire le indicazioni al bivio prima menzionato, molto più semplice.
Prima del parcheggio, a metà strada, la fonte dell'acquicciola.

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