Gasparone
92 5 84

Difficoltà tecnica   Impegnativo

Coordinate 337

Uploaded 4 maggio 2018

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552 m
23 m
0
5,6
11
22,43 km

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vicino San Silviano, Lazio (Italia)

Percorso abbastanza impegnativo in particolar modo per la lunghezza; si consiglia di partire di prima mattina e nel periodo primaverile-invernale. Si può lasciare l'auto nel parcheggio della Parrocchia di San Silviano e proseguire a piedi circa 10 minuti, fino a lasciare l'abitato di Terracina. Alla fine della strada asfaltata e delle ultime case, si prende la stradina cementata che dirige sul monte Leano ma all'altezza della Croce di Ferro Verde numero I (1)(ben visibile a bordo strada), si lascia la stradina per prendere un sentiero laterale ben battuto. Il sentiero è chiuso da filo spinato facilmente superabile (stento credere che si tratti di proprietà privata, vista l'assidua presenza di cacciatori). Si segue il sentiero ben tracciato che costeggia Monte Leano, con vista su località Campolungo. Al termine del sentiero si incontra un pendio boscoso e si segue una strada forestale che andando avanti costeggia la linea dell'Enel. Dopo circa 1 kilometro il sentiero interseca una strada asfaltata in località Francolane; si segue la tranquilla strada a basso scorrimento e si dirige verso Campo Soriano, distante circa 1,5 kilometri. Giunti a campo Soriano ci soffermiamo a godere della bellezza dei luoghi, apprezzando le meraviglie di questo campo carsico (Hum ed il piccolo bacino acquifero con rane e tritoni). Qui è possibile anche approfittare di un'area pic nic. Si riprende il cammino e si dirige sulla statale che porta a Terracina, la strada è a basso scorrimento. Si segue la strada per oltre un kilometro e poi si svolta a sinistra salendo su una piccola strada asfaltata verso località Santo Stefano. Si percorre tutta la strada nella più totale tranquillità e si giunge fino alla Fonte Santo Stefano, ove è possibile rinfrescarsi; poi si prosegue fino al termine della strada dove si può godere di un magnifico panorama del Lago di Fondi e zone limitrofe. Sono anche presenti anche dei cippi di confine dello Stato Pontificio (il numero 7). Apprezzato il panorama si ritorna indietro sulla strada, si supera il Fontanile e ci si immette su una strada bianca sulla sinistra che si immette nel tratto boscoso. Qui si percorre il sentiero "Mammolini" molto frequentato dai bikers, veramente di grande fascino, luogo di silenzio assoluto e paesaggi suggestivi.Il sentiero presenta delle diramazioni, la più frequentata delle quali dirige verso località La Ciana, ma visto che l'auto è a San Silviano, seguiamo il tratto che va in quella direzione. Dopo un breve pendio scoperto, che ci offre una bellissimo scorcio di Terracina, il sentiero pare interrompersi ed è necessario fare circa 300 metri in discesa su pendio erboso poco battuto ( vicino al passaggio del metanodotto) per arrivare su una piccola stradina denominata Via di Pozzo di San'Antonio. Percorsa questa viuzza bisogna immettersi in Via Casaletti (la strada statale che scende da Campo Soriano) fino a raggiungere Via di San Silviano e raggiungere il parcheggio della Chiesa. Sconsigliato questo tratto di strada asfaltata in estate.Prestare attenzioni nei periodi segnalati perchè si attraversano alcune zone concesse per la caccia al cinghiale in braccata, lo notiamo dai molti cartelli e dai numerosi bossoli che inondano il sottobosco.
Parcheggio gratuito nelle vicinanze della chiesa di San Silviano.
Si segue la stradina cementata
All'altezza della Croce verde nr. 1 si prende il sentiero a destra, lasciando la strada cementata che conduce su Monte Leano.
Si percorre una comoda strada bianca che si inerpica per Valle Francolane.
Fontanile per le mandrie. Ampia radura.
Si inizia a percorre una strada asfaltata poco frequentata in località Fancolane, in uscita dal sentiero.
Segnalazioni località Franquillara.
  • Foto di Pozzo.
Presenza di un piccolo bacino acquifero perenne, tipico del campo carsico. Avvistati tritoni e rane.
  • Foto di Hum.
  • Foto di Hum.
Monumento naturale di Campo Soriano.
Deviare da Via Campo Soriano verso sinistra, lato monte (Santo Stefano)
Fonte Santo Stefano, acqua potabile.
Si inizia a percorrere il sentiero Mammolini.
Inizio zona abitata.

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