-
-
477 m
154 m
0
3,6
7,2
14,47 km

Visto 474 volte, scaricato 16 volte

vicino San Vittorino, Lazio (Italia)

Territorio ricco di ponti ed altri resti di acquedotti romani (in particolare Anio Vetus), merita sicuramente di essere visitato per ammirare l'imponenza di tali strutture. Ma anche a livello naturalistico si possono godere di passaggi in ambienti molto vari: fossi e torrenti (con relativi guadi), cascate e forre, panorami anche molto ampi. In piu', per quanto riguarda questo giro, S. Gregorio da Sassola ed il suo castello danno la possibilita' di approfondire anche aspetti storici piu' recenti, sicuramente molto interessanti. Purtroppo alcuni punti, anche in piena campagna, risultano sfregiati da micro discariche che lasciano con l'amaro in bocca. In ogni caso, l'escursione e' comunque consigliabile ed affascinante.
Partendo dall'incrocio tra la Via Faustiniana e la fabbrica di fuochi d'artificio, si prende in salita la stradina a dx (opposta a quella per la fabbrica, palo indicatore) che, oltrepassate alcune case, inizia a scendere nella Valle della Mola utilizzando parte dell'antica strada romana in basolato, denominata “la selciatella”. Giunti nella bella radura, si prosegue ed in circa 30 minuti dalla partenza si giunge all'acquedotto del Ponte della Mola (o Ponte degli Arci). La vista e' stupenda e, se vi capitera' (come a me) di trovare un gregge di pecore nei pressi, vi sentirete parte di una delle vedute di Ettore Roesler Franz, che nell'800 ritraeva questi scorci di campagna romana. Oltrepassato il ponte, si continua in salita sconnessa fino a trovare una piacevole piccola sterrata che, tra ulivi e mandorli (al momento fioriti) passera' per l'antica chiesa di San Filippo per uscire poi sulla Faustiniana, che si seguira'a dx per poche centinaia di metri. Ad un palo indicatore per S. Gregorio, si devia a dx in discesa e si giungera' al guado del Fosso Saviano, in una profonda forra (ambiente suggestivo). Dopo un altro guado su rocce si inizia a risalire per S. Gregorio, per averne una bellissima panoramica poco prima di arrivare al paese. Da qui, si sale in diagonale fin sulla provinciale dove, verso sx, si continua brevemente, prendendo Via dell'Alberata che permette, oltre a passare per un fontanile, di evitare per un po' il traffico (non molto intenso). Rientrati sulla provinciale la si segue con attenzione (e' stretta) fino a deviare a sx e rientrare nel bel sistema di sterrate della campagna circostante. Poco oltre un altro fontanile (a lato, un po' nascosto) si apre una bella veduta verso l'antico borgo di Gericomio, accanto al quale si proseguira' tra gli ulivi. Passata una deviazione a sx (si dovrebbe giungere a Ponte S. Antonio, altri resti di acquedotto), alla prossima si prende per una fangosa pista sterrata che, dopo qualche piccola discarica, passa nei pressi della fabbrica di fuochi d'artificio e riporta al punto di partenza.

Commenti

    You can or this trail