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12,08 km

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vicino a Paggese-Santa Maria, Marche (Italia)

Prevalentemente sconosciuto agli escursionisti, considerando che si trova in mezzo a due “giganti”, come il gruppo dei Sibillini e quello della Laga, il Pizzo dell’Arco è invece una cima molto caratteristica ed immediatamente riconoscibile da Acquasanta, trovandosi proprio sopra la vallata (verso NW) ed identificabile per la sua vetta aguzza e i lastroni di arenaria che, una volta affrontati dal sentiero, fuoriescono a strapiombo con salti di centinaia di metri. L’anello descritto, al ritorno utilizza un sentierino (inizialmente con qualche rovo di troppo) che, da Venamartello, scende verso il Tronto con qualche passaggio che impone attenzione per via di cengette strette e/o ghiaiose.
Partendo dalla piazza di S. Maria, ci si dirige verso il fiume e, al palo che indica il sentiero 414, si inizia a scendere per sentierino fino al ponte sul Tronto. Qui l’ambiente è bellissimo con il fiume, irruento, che forma delle cascatelle in una forra ed il Pizzo che si rispecchia nelle acque. Attraversato il ponte, inizia la salita dove è subito presente un tratto di antico basolato. Dopo qualche zigzag e qualche affaccio panoramico sulla vallata si giunge ai ruderi, quasi invisibili perché avvolti dalla vegetazione, di Vallesaggia. Continuando la salita, poco prima di Cocoscia si devia a sx al palo 517 (c’è un po’ di confusione nella numerazione.. in effetti questo sentiero è indicato come 417, così come il 416 invece di 516 nel ritorno verso Cocoscia) e, dopo un tratto ripido, si incontra un magnifico ed enorme castagno con il tronco aperto ed annerito, probabilmente colpito da un fulmine. Proseguendo nel bosco, un altro palo 517 ci indica il pizzo a 5 minuti ed un ultimo strappo conduce alla sua sommità, con amplissimo panorama. Ritornati al palo, si prende il sentiero verso sx (NW) ed inizia il tratto più spettacolare, dove si cammina nei pressi di lastroni di arenaria che sporgono aggettanti verso.. il nulla ! Ovviamente, porre estrema attenzione nell’avvicinarsi al loro margine. Continuando il percorso, si giunge all’incrocio col palo 516-517 dove si devia per la pista sterrata di dx, che viene identificata con un segno 416. La stradina percorre tutto il versante N del Pizzo e, lungamente ma sempre piacevolmente, passa per un caratteristico roccione forato ed arriva al bivio per il borgo di Cocoscia, disabitato ed in fase di ristrutturazione. Ritornati sulla stradina, in breve si trova l’asfalto e si prosegue fino a Venamartello, piccolo borgo abitato. Si entra nel paese e, sulla dx, si individua il sentierino che scende ripidamente verso qualche baracca sottostante l’abitato ed inizia un piacevole e lungo percorso a mezzacosta con tratti a volte piuttosto stretti, oltrepassando un punto ghiaioso e scendendo nei pressi del greto del Tronto. Da qui, in salita si continua fino ad incrociare nuovamente il sentiero d’andata, proprio dove si trova il basolato. Seguendo il tratto già fatto, si risale fino al punto di partenza.
Waypoint

A dx x Cocoscia

Waypoint

Andare a sinistra

Waypoint

Attenzione attraversamento ghiaioso

Panorama

Basolato

Parco

Castagno enorme e cavo

Waypoint

Cocoscia

Intersezione

Incr. pista sterrata

Intersezione

Incrocio sentiero 414

Waypoint

Lastroni 1

Waypoint

Lastroni 2

Waypoint

Palo 414 - Pizzo 2.05 ore

Waypoint

Palo 516-517 - A dx per pista in discesa

Waypoint

Palo 517 - Pizzo 5 minuti

Waypoint

Palo 517 Pizzo 0.55 ore - A sx

Waypoint

Palo Cocoscia 502-517

Parcheggio

Park Santa Maria

Vetta

Pizzo dell'Arco 1011mt - Palo 1000mt

Ponte

Ponte sul Tronto

Waypoint

Punto panoramico sulla vallata

Panorama

Roccione forato

Waypoint

Ruderi Vallesaggia

Waypoint

Segno 416

Intersezione

Strada asfaltata

Waypoint

Tratto ripido

Waypoint

Venamartello

Commenti

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