Tempo in movimento  5 ore

Tempo  5 ore 59 minuti

Coordinate 3151

Caricato 28 marzo 2019

Recorded marzo 2019

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1.588 m
935 m
0
4,4
8,9
17,77 km

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vicino Pianezze, Veneto (Italia)

L'itinerario ha l'intento di percorrere un anello piuttosto lungo, toccando un notevole numero di casere (alcune dismesse) e passando per il monte Doc e il monte Cesen.
Punti di attenzione:
1- il tratto da Lavello Basso a Casera Amelia. Si percorre la strada forestale in disuso verso Val de Maria e si scende seguendo scrupolosamente la traccia GPS per una fascia di bosco selvaggio. Si trova facilmente una vecchia e non utilizzata traccia di sentiero che ci permette di dirigerci verso casera Amelia. Una volta raggiunta la dorsale erbosa, conviene scendere dritti in costa. Si arriva su un tornante con una bella Madonnina coperta da un cerchio di scandole. Bisogna seguire la traccia GPS. Il primo tratto (lasciando a dx la strada che va a Lavello Basso, che in questo giro ho comunque raggiunto) è interessato da molti schianti e va aggirato un po in alto (verso est). Non so quando e se verrà liberato, ma attualmente il primo impatto è di "rigetto". No problem, dopo una cinquantina di mt la strada è libera e interessata da un paio di schianti facilmente superabili.
2- Il tratto da casera Cunilongo (ruderi) fino alla strada carrabile che va a malga Doc è un po confuso negli ultimi 100mt (dislivello). Con un po di attenzione e seguendo i rami tagliati negli anni scorsi, si arriva alla strada. Seguire, comunque , la traccia, per maggior sicurezza.
3- Il tratto dalla forcella a casera Forcelletta (ruderi) è interessato da schianti. Ho aggirato sulla destra la fascia interessata dagli alberi e sono salito per erto (ma non complesso) bosco di faggi, allacciandomi alla traccia nei pressi della casera. Ho notato che gli alberi sono stati tagliati, per cui potrei consigliare, dalla forcella, di seguire la traccia in cresta. Tuttavia, se volete essere certi (e con un po di sforzo fisico) potete seguire la traccia GPS.
Nel complesso gran bel giro, per persone abbastanza allenate e con un po di senso dell'orientamento e una buona tenacia (per i tratti privi di tracia al suolo).
Si percorrono una cinquantina di metri verso Ovest e poi sulla destra troviamo all'inizio del Trodo del Giglio
Si attraversa la strada e si imbocca il sentiero Giammario
Si prosegue dritti in leggera salita su ampia traccia
In corrispondenza dei ruderi di una vecchia casera vediamo due faggi giganteschi
Al bivio teniamo a destra andando verso Lavello bassa
Inizialmente bisogna superare degli schianti che hanno sostanzialmente devastato la sede del percorso. Andare un po in alto e aggirarli.
Questo tratto richiede un po di attenzione per le piante con rami fino a terra e richiede di seguire assolutamente il GPS
Alla ricerca della traccia
Giù dritti sulla costa in direzione della prossima Casera
Chissà quale mano li ha accatastati per, forse, utilizzarli in futuro (ora è tutto in abbandono)
Ecco svelato il mistero del manufatto, era il tettuccio a protezione della Madonnina
Si scende a dx
Doc sullo sfondo in alto
È possibile evitare di salire sul monte cesen prendendo il sentiero traccia per Malga Fossa e Malga Mariech

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