Tempo  7 ore 50 minuti

Coordinate 448

Uploaded 22 ottobre 2017

Recorded ottobre 2017

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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2.243 m
1.397 m
0
3,8
7,5
15,1 km

Visto 540 volte, scaricato 25 volte

vicino Pizzone, Molise (Italia)

Escursione per escursionisti esperti sia per la lunghezza che per le straordinarie creste frastagliate sopratutto tra il monte Meta e il monte Tartaro. Partenza da Valle fiorita dove c'è una fontana fresca di acqua sorgente utile per approvvigionamento di acqua, diretti per la valle Pagana sino al passo dei Monaci (io non ho saputo resistere a risalire una parete ghiaiosa ma il sentiero prosegue lungo la valle in maniera poco impegnativa ma purtroppo poco visibile per la inesistente segnalazione della parte finale), si risale per il sentiero ben visibile al monte La Meta a m 2.242; dopo una rilassante visione del paesaggio abruzzese, sempre spettacolare, si prendono le evidenti creste che collegano il La Meta al monte Tartaro. Creste che mi hanno meravigliato per la bellezza e il divertimento nel percorrerle così frastagliate e sottili perchè da lontano non apparivano tali. Dopo il divertente passaggio sulle creste si arriva, dopo una ripida salita poco impegnativa, al monte Tartaro a m 2.191 dove ho incontrato un gruppo arzillo di Sulmona molto simpatico. Sempre su creste, ma molto pianeggianti, si arriva sulla cima La Vedetta a m 2.007. Io ho preferito fare un passaggio intermedio sulla cima Lanciano a m 2.080 così, giusto omaggiare e non offendere la montagna... Dopo la cima della Vedetta e in compagnia degli arzilli di Sulmona che mi hanno guidato nella discesa, si entra nel bosco e lo si scende, per sentieri non tracciati, sino al rifugio La Vedetta di proprietà privata a m 1.656 con targa al ricordo di A. Ribacchi. Da lì si prende il vicino sentiero principale che scende, attraversando uno splendido bosco, al rifugio Campitelli da dove, dopo aver salutato gli arzilli compagni di discesa, e prendendo un sentiero che aggira la collina, si ritorna alla Valle Fiorita chiamata anche Piano Le Forme.
Deficiente che ha inciso un povero albero sul sentiero
Madonnina nella roccia
sempre comodo sapere che c'è...

2 commenti

  • Foto di Ricky mountain wild

    Ricky mountain wild 14-ott-2018

    I have followed this trail  verificato  View more

    Escursione molto bella e anche molto impegnativa, descritta molto bene anche se un po’ difficile da seguire a causa della mancanza di segnaletica.

  • Foto di Francy56

    Francy56 14-ott-2018

    Ti ringrazio Ricky, confermo che, sopratutto nell'ultimo tratto, la mancanza di segnaletica nell'attraversare il bosco in discesa può portare a difficoltà. Comunque vi erano alternative per poter seguire sentieri tracciati, più lunghi. Io, sempre rispettoso della segnaletica, ho seguito il gruppo degli arzilli, veterani di quelle montagne e perciò affidabili. Consiglio sempre, comunque, di dotarsi di apparecchiatura gps con precaricate le tracce da seguire e, se non esperti, di seguire sempre la segnaletica ufficiale.
    Alla prossima.

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