• Foto di Anello Nepi - Castel d'Ischia
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Tempo  7 ore 45 minuti

Coordinate 1371

Caricato 11 giugno 2018

Recorded giugno 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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237 m
119 m
0
4,6
9,2
18,31 km

Visto 536 volte, scaricato 16 volte

vicino Nepi, Lazio (Italia)

Escursione ad anello completa ed entusiasmante, immersa nella natura e nella storia, ma anche impegnativa per la lunghezza (circa 20 km), per qualche passaggio sul sentiero di collegamento tra Castel S. Elia e Nepi (con deviazione per la Cascata del Picchio) che richiede particolare attenzione per la caratteristica del terreno (stretto e scivoloso in piu' punti) e per i guadi “acrobatici” nel tratto verso la cascata. Comunque, uscita altamente consigliabile e remunerativa !
Partendo da Nepi, si prende il viottolo che dalla rocca di Via Porta Romana passa per il belvedere con cascata ed esce brevemente sulla provinciale. Qualche decina di metri e si prende V. del Cardinale con indicazioni per i Cavoni. Si segue per quest'ultima (tenersi a dx ad un primo bivio) e si scende fino ad attraversare il torrente su un ponticello ed entrare nella zona dei Cavoni. Ambiente splendido, suggestivo e ricco di fascino e di storia. Siamo in una zona che fu abitata dagli antichi Falisci e le strade di collegamento con i vari centri abitati spesso furono scavate nel tufo, tra pareti alte una decina di metri e strette due o tre. Terminata la visita, non si prende il sentiero lungo il torrente (da li' si ritornera'), ma si sale dritti con alle spalle il ponte e, passando ancora tra le strette pareti, si prosegue dritti ad un palo. Presto si esce su un grosso campo recentemente coltivato a noccioleto dove, tenendosi a dx, si prosegue fino al termine dello stesso. Qui, un sentierino nell'erba conduce sulla strada sterrata (Strada Vicinale La Massa) che percorre tutto il grande altipiano, circondato da altissime forre. Continuando lungamente sulla sterrata, comunque mai monotona e molto piacevole e silenziosa, si oltrepassa il bivio per Castel S. Elia (si prendera' al ritorno) fino a giungere ad una tabella informativa di Castel d'Ischia. In leggera discesa, si segue a dx e si apre uno splendido panorama verso il Soratte e, poco oltre, si identifica la lontana sagoma dei resti delle mura del castello. Circa 600 mt prima dell'arrivo, tralasciare una discesa a dx e proseguire dritti, per pista erbosa, fino a giungere al manufatto. Il luogo e' veramente suggestivo ed invita a curiosare lungamente. Estrema attenzione agli affacci sottostanti; siamo al culmine dell'altipiano e le pareti sono a picco per un centinaio di metri !! L'area, inoltre, presenta diverse grotte e depressioni. Se portate bambini tenetelo ben presente !! Terminata la visita, si ritorna al bivio con Castel S. Elia dove una pista, poi sentierino, scende a zigzag verso il torrente, incontrando una curiosa grotta-chiesetta (La Madonnella) ed arrivando al bel ponte a schiena d'asino (Ponte sul Fosso della Mola). Oltrepassatolo, ci si fermera' sicuramente al fontanile, con abbondante acqua, e con curioso sassone che riproduce un volto umano. In salita, si giunge in breve alla lombardo-romanica basilica di S. Elia (VIII secolo). Ritornati al ponte, si prende a dx il sentiero delle Rotelle, di collegamento con Nepi. E' un sentiero splendido, in ambiente surreale per la vegetazione amazzonica, alto sul torrente. E', pero', da percorrere con attenzione. In alcuni punti e' scivoloso (sconsigliabile dopo periodi di pioggia) e ripido, ma l'ambiente e' spettacolare. Si giunge, cosi', alla deviazione (non indicata) a dx per la Cascata del Picchio. E qui le difficolta' (ma anche il divertimento..) aumentano; sempre in ambiente lussureggiante, si scende sui due fossi, che occorrera' guadare in maniera abbastanza aerea. Si affronteranno due guadi con corde e tronchi, dei quali uno che ricorda un ponte tibetano (corda sopra e corda sotto, comunque evitabile con uno, poco oltre, piu' abbordabile). Si arriva, cosi', alla cascata (in effetti, sono due, una piu piccola), che lascera' a bocca aperta. L'acqua scende, fragorosa, dalle pareti a ferro di cavallo che chiudono la forra. Oltre non si va. Dopo la sosta si ritorna indietro per prendere una salitina a dx dopo i guadi, che riporta al sentiero principale. Lo si segue costeggiando il torrente, si incontra una deviazione per la Sorgente del Tasso, si ripassa per i Cavoni e si risale a Nepi.

3 commenti

  • Foto di claudiofrosoni

    claudiofrosoni 9-mar-2019

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    Il percorso è davvero ben tracciato e tutti i punti sono fedeli alle posizioni. Ringrazio @mauriziogps, da cui prendo molti spunti per i miei trekking. Ho seguito quasi fedelmente tutto il percorso, l'unica variante che ho apportato è stata che al ritorno da Castel d'Ischia, Invece che tornare al Bivio per Castel Sant'Elia, dopo circa 2,5Km c'è la possibilità di tagliare il percorso seguendo un percorso comunque segnato da cartello Bianco-Rosso con indicazioni sempre per Castel Sant'Elia. In effetti questa scorciatoia essendo meno frequentata ha anche un tracciato meno pulito che fiancheggia una villa con recinto al cui interno ci sono dei cani che ci hanno seguiti per tutto il tragitto, ma essendo all'interno del recinto erano innocui. Diciamo che comunque consiglio di fare la scorciatoia per limitare il ritorno da Castel D'Ischia che comunque è su sterrata frequentata anche da macchine e non bellissima e fa risparmiare un paioo di km. Molto bello il percorso delle Rotelle che porta alla cascata sulla quale vorrei spendere due parole. Belli i passaggi per attraversare il fiume tramite le corde, comunque fattibili, e in teoria molto bella anche la cascata che in effetti farebbe pensare di essere in qualche foresta amazzonica, l'unica nota dolente, almeno quando sono andato io, è stata la tremenda puzza dovuta probabilmente a dei depuratori dei paesi vicini non funzinanti. Davvero un peccato perché sarei rimasto li diverso tempo a godermi lo spettacolo ma la delusione mi ha fatto andare via molto velocemente. Spero comunque che il problema non sia frequente. Non reputo il percorso Impegnativo ma medio-impegnativo solo perché l'ho fatto a fine febbraio dopo circa 1 mese che non pioveva e quindi i punti in pendenza non risultavano così impegnativi e non erano scivolosi, però immagino che con pioggia e fango sarebbe di più difficile percorrenza. Grazie ancora a @mauriziogps per la traccia.

  • Foto di mauriziogps

    mauriziogps 10-mar-2019

    Sono contento che il percorso ti sia piaciuto anche se, purtroppo, hai trovato quelle condizioni particolari che io non ho riscontrato (per questo non ne avevo accennato). Sicuramente terro' in considerazione la tua variante per il rientro a Castel S. Elia, evidentemente piu' solitaria rispetto alla sterrata. In effetti le difficolta' sono sempre soggettive ma, nel periodo da me effettuato, il percorso per le Rotelle presentava qualche tratto bello scivoloso. Comunque, vista la probabile frequentazione anche da chi, magari, non e' abituato ad escursioni in montagna (con terreni ben piu' impegnativi), ho pensato di sottolinearlo marcandolo "impegnativo". Ciao, buone gite ! :-)

  • Foto di claudiofrosoni

    claudiofrosoni 10-mar-2019

    Mi fa piacere sapere che tu non avevi trovato le stesse condizioni alle Cascata, questo avvalora la mia ipotesi che si trattava di una situazione sporadica e quindi di sicuro tornerò a visitare quelle cascate. Nei prossimi giorni pubblicherò anche io la mia traccia registrata, così potrai vedere esattamente dove si trova la variante. Sono daccordo con la tua analisi sul definire il percorso "Impegnativo" nel caso in cui il terreno sia umido e scivoloso. Ciao e buone gite anche a te :)

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