Tempo  6 ore 2 minuti

Coordinate 2664

Uploaded 5 maggio 2019

Recorded maggio 2019

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1.334 m
392 m
0
4,0
8,1
16,11 km

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vicino Morolo, Lazio (Italia)

Salita in solitaria su Sprone Maraoni da Morolo.
Dal parcheggio si prende la ripida salita diretta verso le alture dietro il paese, inizialmente su asfalto, poi su cementata e infine carrareccia; sale decisa fino a dei recinti con baracche ed un fontanile, praticamente le ultime tracce di presenza umana fino ai rifugi in quota. Proprio al fontanile ho deviato a destra, prendendo il sentiero che solitamente si fa per scendere; un continuo cambio di direzione con infiniti zig-zag che secondo me, se fatti al ritorno potrebbero risultare abbastanza noiosi, invece farli all'andata, con la curiosità che ti spinge e la voglia di vedere cose nuove, si sono fatti apprezzare. Comunque gusti personali.
La croce in alto sembra lontanissima, ma seguito a salire fino ad uscire finalmente sullo splendido altipiano con rifugio che sembra finto, talmente è bello oggi, in questa splendida giornata primaverile. Raggiungo il rifugio, meta di altre uscite e il punto aperto da dove si gode di una vista su tutta la valle, che merita di fare qualche centinaio di metri in più. Ritorno sulla traccia e dopo l'ultimo strappo, sono alla Croce di Sprone Maraoni, che non è la vetta, situata qualche centinaio di metri più a N-W. Piccola sosta e riprendo il cammino, tornando sui miei passi fino ad un secondo rifugio nelle vicinanze; proseguo verso SUD, seguendo l'antica strada della forestale per un bel tratto, poi sparisce per riapparire a tratti durante il percorso. Non ci sono più segni, ma ho delle tracce GPS e posso seguire quelle. Raggiungo un altro rifugio su una piccola spianata, molto ben tenuto e decido di fare li la mia sosta panino. Mi godo il sole su delle panche ottenute da tronchi e riprendo il sentiero (invisibile) che sale su La Guardiola per poi riscendere ripido e con qualche segno. Ho seguito per un po' questi segni ma il sentiero sembra andare in altra direzione e non verso Morolo, per cui sono tornato indietro fino al Segno Fuorviante (WP) ed ho fatto un fuori sentiero fino a ritrovare la traccia che dopo qualche centinaio di metri, arriva alla chiesa di Sant'Angelo. Da li il sentiero è più curato, ci sono addirittura dei parapetti in ferro e catene di protezione nei punti più scoscesi; un paio di chilometri e si è al fontanile incontrato all'andata; si ripercorre il tratto ripido in discesa che porta al paese.

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