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15,84 km

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vicino Piane, Lazio (Italia)

Pur non essendo rinomati come i vicini Lucretili, i Monti Sabini conservano delle carateristiche che li rendono molto interessanti . Ad esempio, in primavera si riempiono di splendide fioriture, cosi’ come i panorami che offrono verso la piana reatina e il Terminillo e parte del Gran Sasso sono di prim’ordine. Questo itinerario utilizza parte dei sentieri recentemente segnati e un sistema di sterrate che circondano il gruppo delle due montagne. Non disdegna, tuttavia, passaggi in valloncelli e creste fuori dai sentieri e questo lo rende un circuito molto piacevole e completo. Sulla SP45 che unisce Cottanello e Contigliano, si parcheggia in un comodo e ampio spiazzo presso una sterrata dalla quale si ritornera’. Si cammina sulla provinciale in direzione di Cottanello per circa 450 mt fino a prendere una sterrata che parte da oltre la sbarra che delimita una larga piazzola di sosta. In salita, nel bosco, si giunge ad incrociare un sentiero segnato che si prende verso sx (S). Dopo aver passato una bella radura con ampio panorama verso Monte Cosce, si continua in ambiente silenzioso e tranquillo su piste nel bosco fino ad incrociare una curiosa pietra miliare, proprio dentro il bosco. Ancora avanti e si giunge ad un grosso bacino idrico artificiale. Appena oltre, ci si dirige verso la bella valle sottostante, caratterizzata da un grosso fontanile. Si entra nel successivo valloncello tenendosi alti sul fondo dello stesso e si prosegue (attenersi alla traccia GPS se non si vuole vagare per i vari sentierini scavati dagli animali che corrono un po’ tutti paralleli) fino ad uscire in corrispondenza del palo AV-361 dove ci si incammina sulla sterrata verso dx (S). Poco dopo si passa per la Fonte Creticcia e, ad una sbarra (a dx), si prende la sterrata in salita oltre la sbarra stessa. Percorrendo il bosco si esce presso una radura con effimero laghetto dove si inizia a salire per i pratoni della cresta W del Macchia Porrara (a dx si vede il Porco Morto), per uscirne direttamente in vetta. Bella vista intorno a noi, soprattutto verso la piana reatina. Si scende verso SE fino alla Sella Pozzaneve dove si inizia a salire verso il Porco Morto, inizialmente sulla pista a dx della base, poi tra le roccette che affiorano nel bosco. Superati un paio di ometti di cresta si giunge al mega ometto di vetta. Qui il panorama e’ a 360° sulla zona circostante, con il gruppo del Tancia e Pizzuto proprio davanti a noi (S-SE). Per la discesa ho optato per la larga cresta SW, che presenta vegetazione bassa e non completamente invadente, fino ad incrociare un sentierino segnato di rosso che sbuca alla bellissima radura del Monte Mosca (rifugetto nei pressi). Per una piacevole sterrata, inizialmente in salita, si torna indietro (NE-N) passando per l’incrocio che scende a Casperia, poi per quello che riporterebbe alla Sella Pozzaneve, per giungere allo spiazzo di Colle Creta. Da qui basta seguire la larga sterrata verso W (eventuale scorciatoia nel bosco, un po’ ripida, tanto per uscire un po’ dalla strada) che riporta a Fonte Creticcia e al palo AV-361. Da qui, sempre dritti fino al parcheggio, passando per un fontanile e per belle zone a mezzacosta.
fontana

Bacino acqua piovana

rifugio non gestito

Bivacco Monte Mosca

Waypoint

Bivio per Sella Pozzaneve

Informazione

Bivio sbarra - A destra

Intersezione

Colle Creta

Waypoint

Dritti per sentiero nel bosco

fontana

Fontanile 359

fontana

Fonte Creticcia

Parkas

Grande quercia

picco

Monte Macchia Porrara

picco

Monte Porco Morto

Waypoint

Ometto di cresta

Waypoint

Ometto e panorama

Waypoint

Palo 359 per Casperia

Waypoint

Palo altavia

Waypoint

Palo AV-361

parcheggio

Park Monte Macchia Porrara

Waypoint

Pietra miliare

Waypoint

Radura e laghetto

Waypoint

Radura Panoramica su Monte Cosce

Informazione

Sbarra nel bosco

Waypoint

Segni CAI su alberi

Waypoint

Sella Pozzaneve

Waypoint

Sentierino segnato di rosso

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