Tempo  8 ore 20 minuti

Coordinate 2571

Caricato 20 ottobre 2019

Recorded ottobre 2019

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712 m
515 m
0
3,2
6,3
12,62 km

Visto 48 volte, scaricato 2 volte

vicino Montecorone, Emilia-Romagna (Italia)

Il percorso parte da Montecorone dal parcheggio vicino al bivio Via Castello / Via Montecorone. Al lato del parcheggio troviamo due tavoli da picnic ed un rubinetto con acqua potabile.
Ci avviamo sul CAI 428. Passiamo per campi agricoli intervallato con boschetti. Dopo 1,8 chilometri raggiungiamo un bivio. Qui andiamo a sinistra ed imbocchiamo il variante "Bosco delle Tane".
Il Bosco delle Tane è una area situata fra il borgo di Zocchetta ad est e il borgo di Montecorone a nord. Il bosco, a prevalenza di castagno, vanta rocce di arenaria che hanno permesso il formarsi di grotte. La fantasia popolare le ha denominate: "La Tana della Celeste", "Delle Felci Pendenti o del Gatto Mammone". L'acqua ha inoltre scavato affascinanti gole. Il mio percorso passa vicino ad alcune grotte. In questo tratto ci sono occasionali brevi salite ripide. Penso che è sconsigliabile percorrere questo tratto quando il terreno è molto bagnato. Non ci sono abissi ripidi, quindi la vertigine non dovrebbe essere un problema.

Dopo il bosco ci imbattiamo in una pianura con splendide viste e raggiungiamo la via Santulini (SP 25). Continuiamo verso sinistra raggiungiamo e Zocchetta dove troviamo la Trattoria Bar la Zocchetta, un ottimo posto per pranzare (l'ho comprovato). Non molto dopo raggiungiamo Zocchetta Vecchia. E' un antico insediamento, in cui restano tuttora diversi edifici cinquecenteschi, fra cui una casa torre con frontale a capanna e un'edicola seicentesca.
Lasciamo l'asfalto e cominciamo la discesa verso il Torrente del Bignami. Inizialmente camminiamo su un strada bianca.
Poco prima del torrente diventa un sentiero che sembra essere usato raramente. Probabilmente passano solo cacciatori occasionali. Quindi, poco prima del torrente, c'è un piccolo pezzo che è in qualche modo invaso dalle more. Ma non è difficile passare qui e attraversare il torrente. I primi cento metri dopo il fiume è un po 'difficile trovare la pista, ma basta seguire esattamente il mio tracciato.
Attraversiamo di nuovo il torrente vicino al Molino del Turco e camminiamo lungo il torrente attraverso la valle per circa 600 metri.
Teniamo la sinistra e prendiamo la strada in salita verso Montombraro. Adesso ci troviamo sul CAI 422/2 ed e quindi segnalato.
A Montombraro troviamo acqua potabile e un parco con tavoli da picnic. Vale la pena fare una breve deviazione attraverso la Via Panoramica e godersi la vista dalla terrazza presso la chiesa di S.S. Salvatore. Questo non è incluso nel percorso ma è facile da trovare: basta andare a destra al waypoint "Acqua potabile - Via San Carlo"
Dopo Montombraro proseguiamo su piccole strade asfaltate attraverso un'area con frutteti e campi agricoli.
Non molto tempo dopo, l'asfalto si trasforma in una strada non asfaltata e ci avviciniamo al Sasso di Sant'Andrea.
Stranamente, la maggior parte delle persone che visitano il parco dei Sassi di Roccamalatina sembrano rimanere nella parte vicino a Roccamalatina. È un peccato perché il Sasso di Sant'Andrea è molto più accessibile ma sicuramente non meno impressionante. Al momento (20/10) il sentiero verso il Sasso è pieno di ciclamino.
Continuiamo attraverso i castagneti e raggiungiamo Montecorone dove attraversiamo la vecchia borgata. Al lato della chiesa troviamo una serie di panchine da picnic e acqua potabile.
Adesso ci resta solo di tornare al punto di partenza.

Alcuni informazioni:
Il percorso è ideato in senso antiorario, percorrere il percorso al contrario è più difficile e quindi sconsigliato.
Ci sono tavoli da picnic dopo 7,5 chilometri (Montombraro) e 12 chilometri (Montecorone).
C'è acqua potabile dopo 7,5 chilometri (Montombraro) e 12 chilometri (Montecorone).
Tempo impiegato: totale = 8 ore 20 minuti di cui in movimento = 3 ore 32 minuti
Il percorso è facile dal punto di vista tecnico aparte della variante "Bosco delle tane" (km 1,8 - km 2,5) e la parte vicino al Mulino del Turco (km 4,8 - km 5,4 / per navigazione).
Potrebbe essere difficile trovare il percorso nelle vicinanze del Torrente del Bignami. Ma ho l'idea che ad alcuni di voi piaccia anche una sfida.....
Come detto, ci sono alcuni rovi su questo pezzo che dobbiamo attraversare (more e qualche biancospino). Non è quindi necessario scrivere un commento che ci sono delle piante che crescono sul sentiero perché si sapeva già. Ma è ovviamente sconsigliabile di fare il percorso in pantaloncini corti.

Presenza di segnavia bianco-rosso:
CAI 428 km 0 - 1,8
CAI 426b km 1,8 - 2,5 (Bosco delle Tane)
CAI 426a km 2,5 - 3,0
CAI 422/2 km 5,9 - 7,6
CAI 422/1 km 7,6 - 8,6
CAI 422/1 km 9,9 - 12

Se pensi che sia una bella passeggiata, lascia un feedback. Se hai avuto problemi, scrivimi un messaggio.

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Intersezione

Andare a destra

Informazione

Continuare diritto

Intersezione

Dopo il rovere andare a sinistra

Waypoint

Seguire bordo campo poi andare a sinistra

Informazione

Andare diritto

Intersezione

Andare a sinistra - variante Bosco delle Tane

Informazione

Inizio tratto impegnativo

Rischio

Passaggio difficile

fotografia

Prima Tana

fotografia

Secondo tana

Rischio

Zona con bucchi scavati da animali - prestare attenzione

fotografia

Ultima tana

Informazione

Fine variante bosco delle tane

fotografia

Belvedere

Intersezione

Andare a sinistra - inizio tratto asfaltato

Approvvigionamento

Trattoria Bar La Zocchetta

World Heritage Site

Zocchetta vecchia

Intersezione

Andare a sinistra sul asfalto e poi subito a destra verso valle

Informazione

Andare a destra e traversare il campo

Informazione

Andare a sinistra primo delle siepe. Poi seguire le siepe verso valle

Informazione

Entrare nel bosco - inizio tratto poco frequentato

Informazione

Dopo l'albero andare a destra verso torrente - breve tratto con more

Fiume

Guado torrente del Bignami

Intersezione

Tenere destra - sembra che si va a camminare seguendo un ruscello

Fiume

Guado torrente del Bignami - Molino del Turco

Informazione

Inizio tratto asfaltato

Intersezione

Andare diritto sul CAI 422/2

fontana

Acqua potabile

Picnic

Parco picnic

fontana

Acqua potabile - Via San Carlo

panoramica

Belvedere - Zona agricola

Informazione

Andare diritto

Informazione

Agriturismo La civetta (a destra). Campo lavenda al lato sinistra

Informazione

Agriturismo Tizzano

panoramica

Belvedere 360°

fotografia

Vista Sasso di Sant'Andrea

Intersezione

Andare a destra - Sasso di Sant'Andrea

fotografia

Sasso di Sant'Andrea

Il Sasso di Sant’Andrea Il Sasso di Sant’Andrea è un affioramento di grandi dimensioni di roccia arenaceo-calcarea di origine sedimentaria, depositatasi in bacini marini a partire dall'Oligocene superiore (circa 25 milioni di anni fa), modellato dagli agenti meteorici che ne hanno conformato l'aspetto, degradando le pareti scarsamente cementate della roccia. Alla base della scarpata, una frattura ha facilitato l'erosione da parte del fosso Livia (in cui è presente il raro gambero di fiume), che ha così visivamente isolato questo affioramento arenaceo. Dalla sommità del Sasso si può godere un ampio panorama che abbraccia a nord la vasta distesa della pianura Padana e a sud, in uno scorcio più ravvicinato, la vallata di Montecorone. Grazie al particolare microclima, dovuto alla peculiare natura geomorfologica dell'area, a fianco dei boschi di roverella, quercia tipica della collina, si trovano specie come il faggio e l'erica arborea, tipiche rispettivamente dell'alta montagna e della macchia mediterranea. Molte sono anche le specie presenti che risultano protette dalla Legge Regionale: tra queste, diversi tipi di orchidee e gigli. Degna di nota è la presenza di un esemplare di Quercus crenata (cerro-sughera). Come le vicine guglie dei Sassi di Roccamalatina, offre ambienti adatti alla presenza di rapaci: in particolare, l'ambiente rupestre offre riparo e protezione alla nidificazione di diverse specie di falchi. Nei boschi circostanti il sasso, invece, nidificano rapaci notturni, picchi e diversi passeriformi. Tra i mammiferi spiccano daini, cinghiali, caprioli, tassi ed istrici. Si raggiunge a piedi dalla carrozzabile sterrata che si diparte circa 200 m a est di Montecorone. Fonte: https://www.terredicastelli.eu/luoghi-di-interesse/sasso-di-santandrea-e-bosco-delle-tane/
Waypoint

La matita

Religinė architektūra

Chiesa Santa Giustina

Acqua potabile e postazioni picnic
fontana

Acqua potabile

fontana

Largo Barattini Acqua potabile

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