Tempo  un giorno 5 ore 11 minuti

Coordinate 1662

Caricato 5 giugno 2018

Recorded giugno 2018

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839 m
286 m
0
8,6
17
34,41 km

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vicino Malacalzetta, Sardegna (Italia)

Un percorso ad anello che ho effettuato in due giorni, unendo varie tracce e sentieri più o meno conosciuti.
Il primo tratto ricalca infatti la quarta ed una parte della settima tappa della traversata "Iglesiente Selvaggio" di Lino Cianciotto (effettuate però in senso inverso). Arrivato alla valle di Oridda ho poi cercato sulla IGM e su Google earth delle possibili varianti per tornare indietro. Il percorso si svolge quasi tutto su sentieri segnati, mulattiere o sterrati, solo in alcuni tratti la pista diventa labile, tipo nella zona di sa Duchessa 'e Pizzus, dove fra l'altro non ho seguito la traccia di Cianciotto per evitare il "piano inclinato", che mi è sembrato un po' troppo inclinato da fare in discesa con lo zaino pesantuccio. Ho preferito una comoda mulattiera che porta comunque a valle.
Benchè privo di difficoltà tecniche questo trek è abbastanza faticoso per i dislivelli da superare. Si trovano sorgenti e ruscelli lungo il percorso.
Dal parcheggio seguire la strada fino alle case Marganai, per poi seguire il sentiero, ardita mulattiera, che porta a scendere verso la miniera di Reigraxius. A valle prendere Gutturu Farris ma girare a sin, al primo bivio (wpt).
Inizia la prima salita che ci porta a Sa Duchessa 'e Pizzus. Il sentiero qui si perde un poco e bisogna infilarsi in un canalone fra muri di pietra. Guadagnare mulattiera che scende a sin (a ds si andrebbe verso il famoso piano inclinato).
arrivati allo sterrato seguirlo verso S, fino ad arrivare all'area pik-nik di Sa Duchessa. Qui si svolta a sin e si lascia quasi subito lo sterrato per una mulattiera che sale a ds.
una volta arrivati a svalicare si incontra la strada che va verso l'agriturismo Perda Niedda. Girare a sin e seguire la traccia che ci porta a Canale Isteri e poi alla valle di Oridda.
Per il rientro prendere la sterrata che scende dall'agriturismo di cui sopra, per poi abbandonarla per una mulattiera poco evidente che poi diventa sentierino e ci porta ad attraversare degli antichi campi solcati, ormai quasi allisciati dall'erosione (purtroppo non ho preso wpt del punto dove bisogna svoltare, vedere la traccia). Si svalica nei pressi di un paio di baracche di caccia, tenute piuttosto bene.
svoltare verso SE su facile strerrata che in leggera salita, ci porta verso M. Guisi. Arrivati ad un bivio girare a ds in discesa, verso un'altra baracca dove è possibile trovare acqua da un serbatoio (non buonissima, ma usabile). La sterrata, in pessime condizioni, scende ripidamente verso valle, fino ad arrivare al laghetto minerario sul rio Siuru e poi alla sterrata che va verso Domusnovas. Se ne percorre un breve tratto per poi lasciarla per prendere lo stradello a ds in salita (sbarra), verso Gutturu di Monti Nieddu. Abbandonarlo a circa 400 m di quota per prendere sentiero a sin, che ci porta a svalicare e a scendere verso Gutturu Farris. Percorrere tutto il Gutturu verso NW, fino ad arrivare a Reigraxius.
Qui ho deciso di non rifare la mulattiera dell'andata ma ho percorso lo sterrato, trovando una fresca sorgente che mi ha rifocillato non poco. Superare il valico di Genna (G)Ruxitta, fino ad incontrare (all'altezza di un tornante) i segnavia bianco-rossi di un bel sentiero che ci porta direttamente al parcheggio.
Lasciare lo sterrato, attraversando una sbarra a sin in discesa.
La traccia piega a ds, su mulattiera all'inizio poco evidente.
Qui il sentiero è pressocchè inesistente, seguire una recinzione, per poi scendere per tracce lungo una specia di canale.
Il primo tratto di questo canale è abbastanza malandato, poi però diventa di più facile percorrenza. Forte la pendenza.
Una presa d'acqua del vecchio acquedotto di Sa Duchessa. Ho trovato un tubo che rifornisce la baracca sottostante. Sembra buona.
Un provvidenziale ruscelletto per prendere un poco d'acqua e rinfrescarsi. Esce da sottoterra e siamo abbastanza in quota, credo sia bevibile. A me non ha creato problemi.
Una fresca sorgente nei pressi di alcune baracche.
Ho provato a percorrere questo sentiero ma non porta da nessuna parte. evitatelo.
Dopo attraversamento campi solcati, arrivo a sentiero con baracche ben tenute.
Altre baracche in buone condizioni e abbastanza pulite, i cacciatori da queste parti devono essere persone educate. C'è un serbatoio con un rubinetto ma l'acqua non mi è sembrata molto buona, un poco stantia. Ma va bene per cucinare e rinfrescarsi.
Si incrociano varie mulattiere, da esoplorare.
da esplorare in futuro.
Ho fatto una deviazione per vedere l'ingresso della miniera di Reigraxius.
Un'ottima e fresca sorgente. Se effettuate il percorso in tarda primavera, come ho fatto io, la troverete provvidenziale.

1 comment

  • Foto di rudy66

    rudy66 6-giu-2018

    Bel percorso, ho visitato la zona tra Reigraxius e Sa Duchessa De Pizzus varie volte con diverse varianti e vi sono ancora sentieri che non ho fatto.

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