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27,42 km

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vicino Spina di Gualdo, Marche (Italia)

Partenza in mattinata dal parcheggo della Baita M.te Prata, si sale per Palazzo Borghese, si prosegue per l'Argentella, si scende a Forca Viola dove si svalica in Val d'Aso. si prosegue verso i laghi di Pilato, pernotto nella grotta Bivacco sotto al Grand Gendarme.
Al mattino colazione ai laghi, poi discesa lungo tutta la Val d'Aso fino a Foce, dove si pranza. Si riparte prendendo per i prati sopra a Foce, direzione Palazzo Borghese. Si passa per la fonte dell'Acero, salita fino al Passo di Palazzo Borghese e comoda discesa al parcheggio del M.te Prata.

3 commenti

  • lugiamp 19-lug-2016

    La partenza è stata modificata, abbiamo lasciato l'auto non al parcheggio di m.te Prata ma poco sotto la Capanna Ghezzi, al Romitorio di San Lorenzo, da cui si sale ripidamente attraverso il bosco per arrivare alla Capanna Ghezzi in 20 minuti (in questo modo abbiamo evitato ca. 2-3 km di camminata in piano). Dalla Capanna Ghezzi siamo saliti quindi per Forca Viola (non per Palazzo Borghese come preventivato) per entrare nella Val d'Aso.
    L'arrivo ai Laghi di Pilato per Forca Viola è assolutamente agevole, se tira vento attenzione al passaggio sulla Forca, il vento può essere davvero forte (quando siamo passati noi, alle 3 del pomeriggio, c'erano raffiche a 80 kmh.)
    La grotta è poco prima dei Laghi, sotto all'enorme bastione di roccia del Gran Gendarme. Che dire, siamo andati il 16 luglio 2016 e di notte era un freddo cane, ca. 6-7 centigradi e forte vento. Per chi volesse pernottare, anche in estate, suggerisco di portarsi vestiti adeguati e un sacco a pelo bello tecnico, almeno da 5-10 gradi, per fronteggiare un eventuale maltempo.
    Nella grotta si può accendere il fuoco, se tira vento va capito dove posizionarlo, altrimenti ci si intossica con il fumo. Quando siamo andati noi qualche buon anima aveva lasciato nella grotta un telo di pvc bello grande, ed una tenda, che abbiamo "adattato" alla grotta per ripararci dal freddo veramente intenso. Pernottare in grotta vale davvero la pena, è bellissimo, anche se è dura. Svegliarsi la mattina ed essere i primi ad andare ai laghi vale senz'altro la durezza della nottata. Dalla grotta ai Laghi di Pilato (e viceversa) c'è un comodo sentiero, si percorre in 7-8 minuti.
    La discesa a Foce è lunga ma rapida, attenzione solo sul tratto chiamato "Le svolte" dove si scende molto ed è ripido. La salita da Foce a Palazzo Borghese è duretta ma fattibile. Sono ca. 1.050 mt di dislivello "compressi" in 6 km di cammino. Noi l'abbiamo fatta senza aver praticamente dormito la notte prima, zavorrati da zaini di circa 15-20 Kg, ed è stata abbastanza dura. Bellissima, ma dura. La foto con i cavalli è presa poco sotto alla fine del salitone, cento metri sotto Palazzo Borghese. Poi da Palazzo Borghese si scende di nuovo a Capanna Ghezzi, e da lì si attraversa il boschetto di San Lorenzo fino all'auto.

  • lugiamp 19-lug-2016

    Ricapitolando (tempistiche con zaini da 15-20 kg):

    Romitorio S.Lorenzo - Capanna Ghezzi ca. 20 minuti
    Capanna Ghezzi - Forca Viola ca. 40 min.
    Forca Viola - Grotta Laghi Pilato ca. 2 ore
    Laghi PIlato - Foce ca. 2 ore (discesa)
    Foce - Palazzo Borghese ca. 3 ore - precorso duro, soprattutto all'inizio, 1.050 mt dislivello
    Palazzo Borghese - Capanna Ghezzi ca. 30 minuti (discesa)
    Capanna Ghezzi - Romitorio S. Lorenzo ca. 10 minuti (discesa)

  • lugiamp 19-lug-2016

    A chi avesse intenzione di pernottare nella grotta bivacco consiglierei di arrivare almeno 3 ore prima del tramonto: in questo modo se la grotta fosse già occupata uno avrebbe il tempo di ridiscendere a valle senza correre il rischio di dover camminare di notte. La grotta ospita massimo 5 persone, utilizzando anche lo "scalino superiore dellla grotta" si potrebbe arrivare a 7-8 persone (tutte scomode). Dal soffitto, in 3-4 punti, goccia acqua freddissima...

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