vanex76
  • Foto di Anello -Lago delle Lame
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Difficoltà tecnica   Facile

Tempo  4 ore 46 minuti

Coordinate 887

Uploaded 28 maggio 2017

Recorded maggio 2017

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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1.436 m
1.039 m
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2,4
4,8
9,54 km

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vicino Lago delle Lame, Liguria (Italia)

Sviluppo: Lago delle Lame – Lago delle Asperelle – AVML – Rio Agoraie – Lago delle Lame Dislivello: 400 m in salita Difficoltà: E– Lunghezza: 8,3 Km Ore di marcia: 4.00 ca.
Periodi consigliati: da aprile a novembre
Accesso: uscita autostrada A12 casello di Lavagna; si prosegue in direzione nord verso Carasco e Santo Stefano d’Aveto. Poco dopo Magnasco si prende a destra la rotabile per il Lago delle Lame.
La foresta demaniale delle Lame è uno dei gioielli naturalistici dell’Appennino Ligure, con due riserve integrali, quelle delle Agoraie e del Mogetto, chiuse al pubblico ed accessibili solo tramite permesso del Corpo Forestale dello Stato. Nonostante queste limitazioni esistono alcune zone visitabili di notevole pregio che da sole meritano di essere viste in tutte le stagioni. Sono i laghi, ma anche le vaste estensioni forestali e i panorami a destare l’interesse del visitatore, e per tale motivo qui più che in altri itinerari i tempi di percorrenza vanno ampiamente dilatati, per ammirare tutte le emergenze naturalistiche.
Partiamo dal Lago delle Lame (1048 m) ottimo punto di sosta con ristorante, albergo e parcheggio. Qui prendiamo il sentiero segnalato con cartelli aventi la sigla PNO, che indicano il percorso naturalistico.
Il primo tratto è caratterizzato da un’ampia strada sterrata che compie alcuni tornanti tra gli alberi di faggio e di abete, guadagnando quota rapidamente. Giunti in prossimità di un’ampia curva troviamo la Pietra della Rebizzana (1245 m), un rilievo molto evidente contornato dai faggi. Qui la salita diventa più gradevole e giunge quasi in un pianoro. E’ proprio in questa zona che troviamo due piccoli gioielli naturalistici molto importanti: il Lago Code d’Asino (foto) e il Lago delle Asperelle. Il primo è accessibile tramite una deviazione segnalata sempre col cartello PNO, oltrepassando un ponticello e salendo di poco il rilievo sovrastante. Il secondo si raggiunge proseguendo sulla strada sterrata fin qui percorsa per alcune centinaia di metri, prendendo poi il sentiero che si stacca sulla sinistra segnalato da un cartello in legno.
Si tratta di due piccoli laghi alimentati da brevi rii che convergono in queste zone lacustri di grande fascino. Durante il periodo autunnale i colori assunti dalla vegetazione cangiano dal giallo all’oro, dal marrone al rosso. A bordo lago troviamo alcune panche per ammirare il paesaggio.
Proseguendo sulla strada sterrata si sale ancora di quota e dopo un po’ si affianca alla recinzione della Riserva delle Agoraie. L’ampia strada termina in una sorta di rotonda con un riparo in legno e un cartello indicante la Foresta delle Lame. Qui abbandoniamo il sentiero
PNO per iniziare l’anello PNX, che contraddistingue il tracciato che aggira la Riserva delle Agoraie. Anche il segnavia A2 (percorso 2 del Parco dell’Aveto) ci può venire comodo per portare a termine il nostro itinerario.
Dopo un tratto in lieve salita affianchiamo la Pozza della Polenta (1365 m), un piccolo sito lacustre alimentato da una sorgente d’acqua potabile, che in alcune stagioni si riempie dei fiori gialli di farfaraccio. Ancora qualche centinaio di metri ed incontriamo il tracciato dell’Alta Via dei Monti Liguri (1387 m), che condivideremo per un breve tratto in mezzo alla faggeta.
Si arriva così ad un bivio, dove abbandoniamo l’AVML e seguiamo ancora i nostri due segnavia (PNX e A2) in lieve discesa. Dopo una breve risalita tra alcuni massi affioranti, si prende una deviazione dell’A2 per il Re della Foresta. Scendiamo per un breve tratto e scopriamo che questo re altro non è che un maestoso esemplare di faggio di almeno 500 anni, alto più di 25 metri, affiancato da altri stupendi esemplari poco più giovani in una bella conca erbosa. Troviamo anche una panca per poter ammirare da vicino questo sovrano della natura.
Si risale tra i faggi, fino a ritrovare il sentiero originario nei pressi di un ponte in legno. Ancora un breve tratto e raggiungiamo un bivio, che per noi rappresenta la quota più elevata del percorso (1425 m). Qui troviamo il sentiero che da Magnasco sale al Monte Aiona (segnavia due righe gialle – segnavia A2), che noi impiegheremo in discesa.
Affianchiamo il piccolo Lago di Sopra (1398 m), poco più che una pozza d’acqua, mentre a destra troviamo l’angusto vallone del Torrente Rezzoaglio, con annessa sorgente d’acqua. Più avanti si stacca sulla sinistra un sentiero che porta ad un stupendo punto panoramico sulla Val d’Aveto, con in evidenza il Monte Aiona e più distanti i monti Maggiorasca e Groppo Rosso. Ai nostri piedi le stupende faggete che ricoprono gran parte della vallata. Tornati sui nostri passi si scende in maniera decisa verso valle, fino ad arrivare nei pressi del Rio Agoraie. Qui abbandoniamo temporaneamente il tracciato per seguire a monte il torrente, fino ad arrivare nei pressi di una cascata e di un piccolo lago, una piccola gemma naturalistica della zona.
Ritornati sul tracciato, si scende ancora di quota e ci si addentra sempre di più nella foresta di faggi. Occorre prestare attenzione al tracciato perché quando si ricopre di foglie diventa scivoloso per la presenza di pietraie instabili.
Dopo un lungo tratto siamo quasi arrivati al termine dell’anello. Poco prima del Lago delle Lame, occorre prestare attenzione al bivio prima di un ampio prato, che si stacca sulla sinistra per poi ritornare al punto iniziale. Se invece si continua a seguire il tracciato con il segnavia giallo si finisce nel paese di Magnasco.

1 comment

  • batini.family 18-ago-2018

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    Percorso oggi. Ottima descrizione, ci siamo perfettamente orientati . Bel percorso. Noi, poco allenati , abbiamo impiegato 5 ore.

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