Difficoltà tecnica   Impegnativo

Tempo  8 ore 34 minuti

Coordinate 2100

Uploaded 8 luglio 2015

Recorded luglio 2015

-
-
1.819 m
922 m
0
4,2
8,3
16,61 km

Visto 759 volte, scaricato 8 volte

vicino Poggiolforato, Emilia-Romagna (Italia)

PARCO REGIONALE DEL CORNO ALLE SCALE:
Anello M. LA NUDA-RIF. SEGAVECCHIA

Effettuata il: 8-7-15
Mappa usata: Appennino Toscoemiliano 1:25.000 Ed. Multigraphic Foglio 19
Part. e arrivo: Pian Divo
Perc. Auto da Firenze: Pistoia, Porretta, Silla, Lizzano B., Vidiciatico
Percorso tipo: E
Dati GPS rilevati: Ore 8,30 km 18 disl m 1200

DESCRIZIONE
Il Parco Regionale del Corno alle Scale, istituito nel 1988, si estende tra le due valli principali, quelle dei torrenti Dardagna e Silla. La superficie complessiva è di circa 4.973 ettari tutti compresi nel territorio comunale di Lizzano in Belvedere. La gestione è affidata ad un consorzio che riunisce il Comune di Lizzano in Belvedere, la Comunità Montana alta e media Valle del Reno e la Provincia di Bologna. L’area che visiteremo è compresa fra le località Madonna dell’Acero (ad Ovest) e Pianaccio (a Est), fra Cà di Berna (a Nord) ed il Corno alle Scale (a Sud) al quale La Nuda è collegata dal sentiero 129 che attraversa i famosi Balzi dell’Ora.
Il Parco è ricco di vegetazione, ma anche di flora bellissima e coloratissima, che troveremo
estremamente rigogliosa e fiorita soprattutto in questa stagione.
L’itinerario inizia da Pian d’Ivo (m. 1184), poco prima di Madonna dell’Acero, salendo su ampia e comoda strada forestale con segnavia 323-327. Si tratta di un percorso denominato “sentiero d’arte” in quanto fonde la natura con l’arte scandendo il percorso con opere (?) nascoste nel folto della vegetazione da scoprire cammin facendo. Raggiunta quota m. 1300 (0,5 ore) i due percorsi si separano: seguiremo il Sentiero del Campanile con segnavia 327 che sale in maniera decisa in fitto bosco fino ai Pascoli della Nuda (m. 1675), dove la montagna si spoglia della sua folta e alta vegetazione per lasciare spazio ad un rigoglioso prato verdeggiante; da qui si sale fino alla cima della Nuda (m. 1828) che raggiungeremo in 2 ore .
Ammirato il maestoso panorama a 360° scenderemo (ma solo per un brevissimo tratto) per il sentiero 129 in direzione Sboccata dei Bagnadori – La Cà, per proseguire poi sul sentiero 127, versante sud della Nuda, diretto al Rifugio Segavecchia (m. 950) situato nei pressi del Rio del Casellino, e che raggiungeremo in 2 ore. Al rifugio (gestito nel periodo estivo) faremo la sosta pranzo (al sacco). Ripartiremo dal rifugio salendo sul sentiero 123; dopo una serie di tornanti si raggiunge Serra di Piantade, a quota m. 1200 e si prosegue in direzione nord in lieve salita fino a Sboccata dei Bagnadori (m. 1274), dove arriveremo in 1,5 ore, importante crocevia dei sentieri 115, 123, 125, 129, 323 e 325, tutti indicati molto bene; qui troveremo anche un’antica pietra miliare della Foresta Demaniale, da tempo lasciata appoggiata alla base del tronco di un pino. Seguendo il sentiero 323 (larga e comoda strada forestale in fitto bosco già salita al mattino per un breve tratto) si scende in moderata pendenza fino a Pian d’Ivo, in 1 ora, completando anche l’osservazione delle opere dislocate a margine del bosco sul “sentiero d’arte”.

Commenti

    You can or this trail