Coordinate 554

Caricato 18 novembre 2019

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658 m
264 m
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2,7
5,3
10,6 km

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vicino Germinaia, Toscana (Italia)

13.11.2019 Finalmente dopo alcuni problemi di salute, sono riuscito a tornare nei miei amati boschi. Mi sono voluto regalare un inedito sfruttando le poche ore in cui non è piovuto. Oramai non c'è giorno in cui non piova e i fiumi e i torrenti sono tutti al livello di guardia. Difatti nella prima parte del percorso, fino ad arrivare al Cavone, il sentiero assomigliava più ad un letto di un ruscello che ad altro.
Partenza da Germinaia, facilmente raggiungibile dal viale Italia, parte nord di Pistoia.
Parcheggio presso il cimitero di Germinaia. Iniziamo la salita su asfalto superando la Chiesa del paese. Al bivio manteniamo la sx. Poche decine di metri e la strada diventa sterrata. Salita agevole su strada carrareccia. Proseguiamo fino a raggiungere una altro bivio dove andiamo a dx e pochi metri dopo manteniamo la sx. Cai 208. Cento metri prima, sulla dx, è possibile ammirare delle iscrizioni rupestri su pietra arenaria. Da qui passava un antica direttrice che collegava Pistoia alla valle del Reno, attraverso Badia a Taona. Lungo il percorso è ancora presente un tratto lastricato molto interessante.
Proseguiamo e arriviamo alla località Cavone. Continuiamo la passeggiata seguendo le indicazioni Cai 208, fino ad arrivare alla biforcazione per il Monte Lattai. Teniamo la sx e ci immettiamo sul Cai 210. A questo punto bisogna prestare attenzione. Superiamo tre fossi, dopo i quali prendiamo una carrareccia a sx in discesa senza nessuna indicazione abbandonando il sentiero Cai. Il rumore del torrente ci accompagnerà sulla ns sx prima diminuendo, ci allontaniamo, e poi di nuovo aumentando, fino quasi a lambirlo. La discesa in alcuni tratti si fa ripida. Superiamo due tornanti e arriviamo ad un rudere (sx) ricoperto completamente da vegetazione, quasi a creare un tetto di verdi frasche. Il fondo è particolarmente scivoloso per le forti e continue piogge di questi giorni, fate attenzione. Siamo in vista di Baggino, località poco sopra Brana. Sorpresa! Mi imbatto nei resti ancora ben conservati di un ponte probabilmente tardo medievale che in un'unica arcata supera uno degli affluenti della Brana. Purtroppo il torrente l'ho dovuto guadare e l'acqua era anche bella alta!! Altra sorpresa...meno gradita: mi trovo ai margini di una battuta al cinghiale della squadra di Iano, allungo il passo e mi allontano velocemente. Il tempo di arrivare sull'asfalto che iniziano a riecheggiare i colpi dei fucili a pallettoni...per un pelo!! Curviamo a sx, dove sono presenti i cartelli stradali che indicano Iano, Vigliano. Subito dopo iniziamo lo sterrato con indicazione via Pian dei Martelli. Ampio sterrato che seguiamo fino ad arrivare di nuovo sull'asfalto in prossimità di una bella colonica che domina la valle della Brana. Manteniamo la sx fino ad arrivare a Pian dei Martelli dove è presente un'altra bellissima colonica che purtroppo risulta abbandonata da diversi anni. Poche centinaia di metri e arriviamo al bivio di Croce al Romito. A questo punto percorriamo a ritroso la strada dell'andata che ci porta direttamente alla macchina.
Come sempre vi auguro una buona passeggiata e vi ricordo: meglio trascorrere un'ora nella natura che dieci in palestra!
Alla prossima.
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