Tempo in movimento  2 ore 59 minuti

Tempo  3 ore 39 minuti

Coordinate 1964

Caricato 11 febbraio 2020

Registrato febbraio 2020

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1.159 m
622 m
0
2,7
5,3
10,63 km

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vicino a Fossato, Toscana (Italia)

11 02 2020 Per raggiungere Fossato da Pistoia, prendere la Riola raggiungendo prima l'Acquerino, poi Monachino e qualche km dopo girare a dx seguendo le indicazioni Fossato. Bel paesino che si anima specie in estate. Una volta sul vicoletto principale piegare a sx imboccando il sentiero in discesa, (segnaletica cai 21 A poco leggibile) fino a raggiungere un primo bivio dove manteniamo la sx,per poi superare un ruscello. Lo attraversiamo e subito dopo pochi metri torniamo sulla sponda apposta. Qui inizia la salita. Attraversiamo vecchie selve di castagni abbandonate. Intorno è un continuo susseguirsi di tronchi abbattuti dal tempo, dai venti e dall'incuria. Veramente una profonda tristezza. Difatti il sentiero spesso subisce deviazioni per i resti al suolo. Da segnalare è la finestra che si affaccia su Fossato, veramente bella. Si apre su uno strapiombo, sul versante opposto, proprio di fronte al paese che ci appare come appoggiato in cima al crinale. Proseguiamo su sentiero non impegnativo fino a scorgere in lontananza le prime case del paese di Chiapporato. Ci imbattiamo nei resti di due metati, il primo completamente in rovina, il secondo ancora in buono stato anche se un castagno caduto ne ha compromesso un angolo del tetto. Entriamo in paese. Ormai del tutto abbandonato con la maggior parte delle case crollate. Mi torna in mente quando era ancora abitato da madre e figlia...ma ormai sono passati tanti anni... si parla del 2014. Nella parte bassa del paese un piacevole incontro...un gruppo di quattro cerve che prima di scappare mi osservano con calma. Torno indietro e al bivio dopo Chiapporato svolto la sx in salita verso Monte Calvi. Dopo un primo tratto con salita media arriviamo alla base del Monte Calvi, un vero spettacolo. Davanti a noi ci appare una parete di roccia spoglia davvero maestosa. Da qui iniziano una serie di tornanti con una nuova sorpresa, parte del tracciato è ancora lastricato ed è in buono stato. Questo tratto lo ritengo il più bello dell'intero trekking. Nella parte alta arriviamo in località la Fossa, con alcuni resti di costruzione. Il panorama è sufficiente per giustificare la fatica profusa. Il sentiero spiana e arriviamo ad un incrocio di quattro sentieri. Prendiamo in discesa per località Succhiata e in pochissimi minuti ci troviamo nella radura che ospita l'Eremo del Viandante, antica costruzione con annesse griglie, tavoli e panche per picnic estivi. Torno indietro sui miei passi e al solito bivio prendo a sx, (Cai 00) traccia poco visibile perchè nascosta delle ginestre e rovi. Percorro il crinale fino ad arrivare ad un nuovo trivio. Mantengo la dx in discesa in direzione Tabernacolo di Gavigno (cai 00) fino ad incontrare una zona con capanno da caccia. Appena superata troviamo la segnaletica cai che indica la sx, invece prendiamo a dx una strada carrareccia che con discesa graduale ci riporta sulla strada asfaltata che da Fossato porta a Gavigno. Da lì in meno di un baleno rientriamo in paese chiudendo l'anello.
Come sempre via auguro una buona passeggiata e vi ricordo che è meglio trascorrere un'ora nella natura che dieci in palestra.
Alla Prossima!!!
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Sito archeologico

Rovine

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