Tempo in movimento  2 ore 3 minuti

Tempo  2 ore 58 minuti

Coordinate 1846

Caricato 28 novembre 2018

Recorded novembre 2018

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1.828 m
1.441 m
0
2,7
5,3
10,67 km

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vicino Doganaccia, Toscana (Italia)

Partenza dal piazzale dell'arrivo della cabinovia della Doganaccia. La mia meta era la cima del Libro Aperto. Le previsioni meteo erano buone, cielo sereno e vento debole. Sceso di macchina mi accoglie un vento per niente promettente e in più anche una bella siepe di nubi sul crinale. Ma oramai ci sono, tanto vale vedere cosa posso fare. Prendo la strada asfaltata sulla destra dell'arrivo della cabinovia fino ad arrivare ad una curva a dx di novanta gradi. Lasciamo l'asfalto e teniamo la sx imboccando il sentiero CAI 6 che attraversa due piste da sci e ci porta diretti alla Croce Arcana. Visibilità limitata, con a tratti degli scorci di sereno dovuti al vento sempre più forte. In prossimità del crinale la cosa si fa critica per la forza del vento Maestro che imperversa ferocemente. Scatto due foto e purtroppo devo ammettere che con queste condizioni meteo è impossibile proseguire verso il Libro Aperto. Oltretutto in crinale visibilità minima, pochi metri. Decido di tornare sui miei passi e improvviso. Tornato quasi alla Doganaccia, imbocco a sx il sentiero CAI 66 con direzione Passo della Calanca. Rimane sotto costa e questo mi permette di godermi la passeggiata. Come vedete dalle foto c'è solo un'imbiancata di pochi centimetri, ma tanto basta per donare un fascino speciale al paesaggio. Gli scorci si aprono all'improvviso quando l'azzurro squarcia il bianco delle nubi. Il sole fa capolino e mi abbaglia riflesso dalla neve. L'unica compagnia qualche volatile di passaggio. Tutto intorno è una trina tessuta dalla neve e dal ghiaccio modellato dai venti. Un vero spettacolo della natura. E' la calabrosa. Proseguo agevolmente fino al Passo della Calanca, dove pensavo che il vento mi avrebbe sbarbato da terra...e invece stranamente c'è un momento di calma. Ciò mi induce a proseguire verso il lago Scaffaiolo. E ora viene il bello. Fatti poche decine di metri la tormenta di vento si scatena e mi permette solo di arrivare al cambio di crinale. Il lago è a un centinaio di metri. A questo punto decido che per la "salute" è meglio tornare indietro. Mi rannicchio per prestare meno resistenza al vento, puntellandomi con i provvidenziali bastoncini da trekking (santi!!) e arrivo di nuovo al Passo, dove cambiato versante il tutto si placa. Discesa veloce fino al bivio poco dopo il Passo. Teniamo la sx. Attenzione non è segnato. E' lo stradello carrareccio denominato "str 1f della sorgente della Calanca" che ci porta dolcemente con diversi tornanti fino alla Doganaccia dove concludo il mio giretto.
E come sempre vi dico....meglio un'ora nella natura che dieci in palestra.
Buona passeggiata...a tutti.

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