Eric81e
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  • Foto di Bivio per Valle di Selvaromana (vedi Note)

Tempo  10 ore 42 minuti

Coordinate 2526

Uploaded 12 luglio 2017

Recorded luglio 2017

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1.732 m
745 m
0
5,7
11
22,83 km

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vicino Pennapiedimonte, Abruzzo (Italia)

Il percorso è molto duro in quanto la seconda parte del tragitto (lasciato il sentiero del Parco G2 e svoltato per la Valle di selvaromana) è praticamente senza sentieri. Soltanto qua e la si può notare qualche tratto non richiuso del vecchio sentiero, in quanto questa parte della montagna non è molto frequentata.

La traccia qui presente è stata aggiustata "ad hoc" in modo da rendere meglio l'idea del sentiero da percorrere (gran parte via fiume per quanto riguarda la discesa della valle di Selvaromana) ma l'originale ha molti saliscendi, interruzioni, cambi di direzione e percorsi fatti al contrario per riprendere dei sentieri che si erano persi.
Alla fine, il totale del tragitto è durato:
- Totale tempo camminato = circa 12 ore
- Totale tempo riposato = circa 1 ora

Il tragitto è molto faticoso e ci sono molti pericoli di inciampare, cadere; piante urticanti (consigliato un machete) e pietre ricoperte che possono causare storte alle caviglie.

Ambiente molto umido e pieno di insietti.

Consigliato a chi cerca un tragitto avventuroso. Il panorama all'inizio è qualcosa di meraviglioso fino all'arrivo a fonte la mucchia, all'imbocco alto della valle. Camosci sempre presenti e molte specie di fiori selvatici, alcuni dovrebbero essere endemici del posto (a detta di esperti).

Non consigliato per famiglie.
  • Foto di Bivio per Valle di Selvaromana (vedi Note)
Biforcazione per Valle Di Selvaromana. A destra si va per le Gobbe di Selvaromana, a sinistra si inizia la discesa verso la valle. C'e' un albero inciso che riporta la scritta "Selvaromana" e una croce gialla. Il sentiero è malamente marcato ed è facile perderlo.
Sulla sinistra della carrereccia brecciata, si puo' notare un grosso masso con una indicazione gialla e marcato col sentiero ufficiale G2. Svoltare tra le rocce seguendo le indicazioni del sentiero ufficiale e proseguire qualche decina di metri sul letto del fiume verso valle. Si trpverà un pletto di legno recante il marchio del sentiero e sarà necessario iniziare la salita dall'altra parte della valle.
Arrivati alla seconda strettoia (pareti vicine della valle) ma prima di averla attraversata, c'è un tubo dell'acquedotto che si inerpica su di un canalone sulla sinistra. Questo è il punto dove salire per completare l'anello. Appena sopra al primo tratto di tubo ci sono delle corde attrezzate lungo il canalone per facilitare la salita. Risalirlo tutto (seguendo i pallini di vernice nera e rossa e gli omini di pietra) fino a riprendere il sentiero più in quota.
Fontana. Tubo del troppo pieno dell'acquedotto originario (ad alta pressione). Punto dove riposarsi. Per incamminarsi di nuovo è VIVAMENTE CONSIGLIATO procedere via fiume (come per tutto il tragitto) e non prestare attenzione agli omini sparsi in giro visto che sono fuorivianti.
Non prendere per il torrente sul lato sinistro (guardando a valle) perchè i salti del fiume poi si fanno troppo alti per poterli passare. Il sentiero ufficiale dovrebbe passare sul lato destro della valle anche se malamente segnato (forse si è ricoperto col tempo visto che nessuno lo batte). Molte piante, ortiche e pietre nascoste. Camminare con prudenza.

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