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vicino Mugnana, Toscana (Italia)

Anello di Cintoia

(Descrizione ricavata in massima parte dalla “Guida Escursionistica della Provincia di Firenze”, vol. III, di Aldo Benini per il CAI di Firenze, ormai introvabile)

Dati GPS: ore totali comprese soste e visite a San Giusto e Cintoia Alta 6;
Km 14,000; disl. m 750 circa

Bellissimo percorso circolare, in gran parte sulla antica ¬strada etrusca, poi romana e medioevale, che scendeva verso Firenze per la valle di Cintoia. Numerose ed importanti sono le emergenze storico-architettoniche.
Da Mugnana (270 m), ove sorge tuttora, sormontato dall'alta torre medioevale, l'antico castello che fu dei Conti Bardi di Vernio (1), si continua per qualche centinaio di metri lungo la strada stessa. Al km 3 + 200 si volge a destra per una larga pista che sale, dapprima fra un bel bosco di pini e di lecci e poi fra i castagneti, alla cresta (610 m) del lungo contrafforte boscoso che divide la valle del Rio Sezzate (a sinistra) da quella della Greve (a destra).
Qui si suggerisce lasciare il sent. 18 per prendere a dx un sentiero non segnato che ci porta ai ruderi dell’Oratorio di San Giusto (m 640) e ritornare per lo stesso tragitto.
Più avanti troviamo Casa al Monte (618 m), un turrito casolare montano, ora in ristrutturazione, in aperta posizione panoramica, posto fra il M. Collegalli, che appare di fronte, e il Poggio di S. Giusto, che si eleva, poco indietro, sulla destra (2).
Si prosegue per breve tratto lungo il panoramico crinale e, ad un bivio, anziché salire al M. Collegalli (671 m) si scende lievemente per il ramo di sinistra sul versante del Rio Sezzate. Oltrepassata la presa per la captazione della sorgente dell'ac¬qua minerale «Cintoia» si passa poco sopra Casa Venagrossa (560 m) (3), si lascia a destra una prima pista forestale che sale nei boschi del sovrastante M. Rugliana (701 m) (4), poi una se¬conda, diretta a sud, che raggiunge l'It. 00 presso Case Rugliana, e si arriva alle case di La Panca ove ci si immette, in prossimità di un alto traliccio, nel sent. 00.
Si continua per questo itinerario, verso sinistra, per una stradella asfaltata e bordata da cipressi, lasciando a destra il ramo che, iniziando dalla prima villa, sale a C. Rugliana. A destra è la moderna chiesa che ha sostituito l'antica pieve di Cintoia Alta (5).
Giunti al valico stradale (487 m) (Bar con vendita di alimen¬tare) si sale di fronte, sempre lungo l'it. 00, per la stradella sterrata che va alla Badia di M. Scalari. Da qui fino a Mugnana il nostro itinerario segue il tracciato della antica via etrusca che collegava Volterra a Fiesole.
Poco oltre, si dirama a destra un ramo diretto alla vicina chiesa medioevale di San Pietro e al borgo di Cintoia Alta, in bellissima posizione. Si consiglia farvi visita e ritornare per lo stesso percorso. Si sale ancora lungo la strada per qualche centinaio di metri e, giunti ad una curva verso destra (558 m), si imbocca una larga pista che sale a sinistra e che segue poi in quota la pendice di M. Scalari. Dopo circa mezzo km la pista volge. sinistra e scende rapidamente, seguendo una recinzione, al nucleo
medioevale ed al castello di Cintoia (396 m) (6), ora ristrutturato e regolarmente abitato.
Si passa a sinistra dell'antico borgo; lungo la stradella antica porta sormontata da un arco gotico, un bel piazzale panoramico e, al termine del borgo, il cassero e la cinta muraria dell'antico castello degli Adimari.
(Chi segue il percorso inverso deve prendere, al termine del piccolo abitato, accanto ad un alto cipresso, un sentierino che sale alla sua sinistra e che si immette subito sopra nella pista, poco visibile dal basso, evitando i due sentieri che iniziano a destra e l'altro che scende a sinistra ad un vicino torrente).
Seguendo una comoda stradella si discende fino al ponte sul Rio Sezzate. Senza attraversarlo, subito dopo aver superato la sbarra che chiude ai veicoli la stradella del Castello, si volge destra per una stradella diretta a valle. Da un piccolo si ¬stacca a destra una antica mulattiera, ormai desueta e mal percorribile, che sale fra i boschi al M. Moggino. A sinistra, sull'opposto versante, appaiono la chiesa di S. Maria (7) e, più vicino, un antico casolare.
Toccato un casolare, la stradella si riduce ad una pista erbosa che ricorda però, meglio della stradella precedente, con tratti di antico selciato e con vecchi muretti, l’esistente antica via romana e medioevale (8). Giunti ad un secondo casolare si supera su un caratteristico ponticello un affluente del Rio Sezzate.
Poco oltre si lascia la stradella per imboccare a destra, presso un pilastro in mattoni, un ramo che ridiscende al Rio Sezzate. Qui giunti, lasciato a destra un antico ponte a servizio del vecchio molino posto sull'altra riva, si. segue per un certo tratto la riva sinistra del Rio immettendosi poco oltre, in una stradella più ampia. Dopo un piccolo dosso si lascia la stradella (che sale verso Mugnana) e si scende a destra, per un'altra poco evidente al suo inizio, ma bordata poi da cipressi, a superare il Rio su un altro antico ponte; a monte una prima cascata e, a valle, una seconda, bellissima, specie in primavera o dopo un periodo di piogge, che lambisce un grande roccione con un salto di una ventina di metri; in basso una suggestiva valletta boscosa (9).
Seguendo la riva destra del R. Sezzate e toccato un casolare disabitato si giunge, presso un rudere (233 m), alla confluenza nel Rio di un piccolo affluente. Qui si evita la pista che risale hi riva opposta e si sale a destra, sempre fra bel bosco, per una ampia mulattiera lungo la quale altri tratti selciati e molti muretti ricordano tuttora l'antica via che portava al castello di Sezzate.
Dopo la Casa Filicaia (276 m), antico casolare ben adattato a villa, arriviamo all'imponente castello medioevale di Sezzate(10). Qui si oltrepassa una sbarra di legno a sin. che immette in una stradella campestre che segue sempre il tracciato della antica strada, attraversando un oliveto. Giunta sul fondo della valle, la stradella attraversa un coltivo, passa fra due antichi edifici e supera il R. Sezzate su un ponticello (200 m). ATTENZIONE: non andare diritti ma girare a sin. per attraversare il ponticello tra i due edifici.
Per una ampia carrareccia si risale il bosco di querce e lecci sottostante il castello di Mugnana, evitando due piste che si staccano a destra ed una successiva sulla sinistra (non tener conto dei segnavia ENEL). Passando a sinistra (est) del castello si esce infine su una stradella sterrata per la quale si raggiunge subito, prendendo a destra, la S.P. 66, nel punto d'inizio dell'iti¬nerario.


NOTE: Omesse per eccesso di caratteri
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