FredPert
120 8 87

Tempo in movimento  2 ore 54 minuti

Tempo  3 ore 43 minuti

Coordinate 1176

Uploaded 9 febbraio 2019

Recorded febbraio 2019

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1.269 m
723 m
0
1,7
3,4
6,76 km

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vicino Montelago, Marche (Italia)

Raggiunto il paesino di Montelago in auto è possibile parcheggiare nei pressi della partenza del sentiero che è ben individuabile per via della presenza di una piccola fonte e di un cancello in legno. Il sentiero comincia subito in salita con una pendenza costante e che si fa sentire. Una pausa per scattare quelche foto sicuramente aiuta mente e corpo mentre si sale verso la croce del monte strega che rimane ancora nascosta alla vista. inizialmente si avvicendano il bosco di quercia e le ginepraie per poi arrrivare ad uno spazio aperto con erba ed arbusti che concede una bellisima apertura verso la gola della Rossa, il monte san vicino e se la giornata è limpida anche le sagome dei sibillini. in questa parte occorre fare un po più attenzione alla segnaletica bianco/rossa sulle cortecce degli alberi. Il sentiero ora entra in una faggeta sul versante nord e per la prima volta dalla partenza si percorre un tratto pianeggiante prima di salire di nuvo. la segnaletica in questo tratto è sicuramente di piu difficile identificazione, ma sulla sinistra si vede bene il crinale, nel dubbio facendo attenzione siamo saliti verso di esso e abbiamo ritrovato i segnavia oltre ad un panorama davvero mozzafiato. si continua sulla cresta verso la croce che ora si vede bene e si sale fino ad essa per concedersi un po di meritato riposo godendo di una vista davvero notevole. la peculiarità di questo cammino sono prorpio gli affacci panoramici che cambiano lungo il sentiero. dalla cima girando a 360° è possibile vedere molte delle vette dell'appenino umbro/marchigiano e molto vicino il versante sud del massiccio del Catria. la discesa dalla croce è su un facile sentiero che si collega ad una strada bianca, che si percorre fino al primo tornante, 30 metri dopo la curva a sinistra scende un sentiero che porta a montelago ma ATTENZIONE ... poco dopo abbiamo perso la traccia in quanto praticamente non distinguibile e anche i segnavia sono scomparsi. Ne abbiamo visti alcuni e abbiamo provato a seguirli ma visto che il sentiero cominciava a salire, abbiamo capito che non era quello da percorrere per tornare indietro, quindi siamo scesi verso il basso seguendo gli stradelli degli animali fino ad intercettare la strada bianca prima e quella in asfalto dopo che ci ha riportato a montelago. Il vero neo della passeggiata è stato il fondo purtoppo davvero devastato dai cinghiali. In molti punti il terreno sciolto dalle zanne di questi animali diventava difficile da percorrere.

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