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6,7
13,48 km

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vicino Razzuolo, Toscana (Italia)

Anello nel Mugello tra sentieri dimenticati e per fortuna riscoperti, antiche strade medievali ed un luogo che ha ripreso vita grazie alla volontà di un gruppo di ragazzi che gestiscono Podere Giuvigiana.

Buona parte del percorso si svolge su sentieri non segnati. Necessario conoscere il luogo o avere con se un GPS.
Il livello di impegno fisico è medio-facile, ma il fatto che si svolga in buona parte su sentieri non segnati, diversi bivi non facilmente intuitivi me lo fanno classificare come impegnativo.
Partiamo da Fonte Dell'Alpe, località poco oltre il Passo della Colla di Casaglia in direzione Firenze. Parcheggiamo nei pressi della bella fonte e dell'hotel abbandonato ed iniziamo a scendere su comoda carrareccia interdetta al traffico, fino ad arrivare in breve alla Casa dell'Alpe, bel complesso in via di recupero. Proprio dietro la casa possiamo ammirare una fonte "gemella" della fonte dell'Alpe, datata 1942. Dalla fonte si torna leggermente indietro e ci lasciamo la casa sulla destra superando un cancello per bestiame ed iniziando a percorrere una comoda strada forestale che percorriamo per meno di un km, fino a quando non troviamo un secondo cancello per bestiame. Lo oltrepassiamo e prendiamo in salita in mezza al bosco, inizialmente su traccia non molto chiara che poi si va ad innestare in un bel sentiero molto evidente. Si segue la traccia prestando attenzione e mantenendo la direzione quando si attraversa un felciaio. Qualche albero caduto sul percorso, ma non crea mai grossi problemi, manteniamo la direzione in falsopiano, superando anche una fonte senza nome, che però ho trovato asciutta. Si arriva infine in uno slargo dove il sentiero sembra perdersi: in realtà sopra di noi vediamo già Poggio Pettinelle, occorre piegare decisamente a sinistra risalendo per pochi metri quello che sembra un canalone ritrovando sulla destra in salita il nostro sentiero, che, fatti pochi passi ci porta a confluire sul CAI34 nei pressi di Poggio Pettinelle.
Al successivo bivio lasciamo sulla sinistra il sentiero per Capanna Galeotti e Montolano, continuando dritto in direzione Madonna dei Tre Fiumi.
Circa 1,5km dopo ci troviamo sotto il Monte Giuvigiana: a questo punto possiamo mantenerci sul sentiero CAI che gira sotto la cima e poco più avanti ne risale ripidamente il versante sud/est fino alla croce, oppure, come ho fatto io prendere la traccia non segnata, ma evidente, in salita che poi aggira la cima dal versante ovest e poco meno di 1km dopo raggiunge la croce. Dalla croce scendiamo nuovamente lungo il ripido sentiero che ci riporta sul CAI lasciato in precedenza. a questo punto troviamo delle tabelle con le indicazioni , piazzate li dai ragazzi del Podere Giuvigiana. In discesa si va per la Madonna dei Tre Fiumi, in salita Colla di Casaglia. Noi prendiamo il sentiero non segnato perpendicolare al CAI che si infila in mezzo a dei cespugli e che diventa prima un bel sentiero prima panoramico, poi si immerge in un bel castagneto.
Ad un certo punto dentro il castagneto occorre prestare molta attenzione: una traccia si mantiene dentro il castagneto continuando dritto, mentre noi dobbiamo curvare di 90° a destra, abbandonando il castagneto ed inoltrandoci in un rimboschimento di abeti, arrivando in breve al Podere Giuvigiana, gestito da Andrea ed un gruppo di ragazzi alla pari, che si danno molto da fare per il recupero di questo meraviglioso territorio. Qui troviamo una fonte e a breve verrà reso disponibile un bivacco con 2 posti letto, ricavato da un vecchio seccatoio per le castagne. Dal podere prendiamo la carrabile in discesa verso Razzuolo e dopo qualche centinaio di metri abbiamo due opzioni: tenere la carrabile fino a Razzuolo oppure voltare a sinistra , indicazioni Ponte a Ruscello (prossimamente segnalato CAI PAF11) e percorrere un bel sentiero immerso nel bosco, fino a sbucare nei pressi di un casotto Anas al km 40 della SS302(Nota: qualche centinaio di metri prima il sentiero si biforca; noi siamo andati a sx, ma voltando a dx si risparmiano almeno 500mt di asfalto). Se abbiamo scelto questa seconda opzione occorre purtroppo, facendo molta attenzione, percorrere circa 2km di asfalto , fino a raggiungere Razzuolo. Si prosegue sulla SS302 e si svolta in seguito a dx in Via Tre Martiri. Alla prima curva la si abbandona e si scende su sentiero ben marcato che costeggia un fosso. Si transita su un ponticello ed ad un certo punto occorre fare attenzione ad un bivio: si lascia l'invitante traccia che prosegue in piano seguendo il fosso e si prende la traccia a sinistra che sale in maniera decisa. Stiamo percorrendo la vecchia strada medievale che portava a Razzuolo. Superati i primi tratti la salita si fa via via meno ripida ed inizia a costeggiare il torrente Ensa, lungo il quale incontriamo due belle cascatelle che meritano una deviazione se presente acqua. Si supera ad un certo punto una grotta ed in breve si perviene nuovamente, oltrepassando un cancello, alla Casa dell'Alpe. Di qui in 5 minuti torniamo alle auto.
Difficoltà EE per senso dell'orientamento

2 commenti

  • Foto di gianni77

    gianni77 23-feb-2019

    Ottimo per perdersi !

  • Foto di daniele.lombardi83

    daniele.lombardi83 23-feb-2019

    Il CAI di Firenze mi risulta che abbia recentemente segnalato gran parte della sentieristica di questo giro.
    Onestamente me lo ricordo come un giro non molto difficile, l'ho classificato EE ma comunque è necessario seguire la traccia.

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