Tempo in movimento  5 ore 22 minuti

Tempo  8 ore un minuto

Coordinate 2442

Caricato 9 settembre 2019

Recorded settembre 2019

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2.766 m
2.022 m
0
3,3
6,6
13,28 km

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vicino Feraion, Trentino-Alto Adige (Italia)

Dal parcheggio di Malga Mare (adiacente l'impianto idroelettrico) imbocchiamo subito il sentiero 123 verso la diga Careser, e l'omonimo lago. La nevicata abbondante di ieri è ancora sul sentiero a partire dal basso e sale assieme a noi, noi fino a 2600 e lei fino alle caviglie (a volte un po' di più). Essere i primi sul sentiero ci ha fatto fare da apripista e ci ha permesso di vedere la vita delle montagne attraverso le impronte di cervi, lupi e un urogallo. Ma il protagonista della giornata è il camoscio, con le sue impronte sulla neve e tramite parecchi avvistamenti. Raggiungiamo la diga ma non riusciamo, data l'abbondanza di neve, a trovare il sentiero alternativo a valle; gli operai ci permettono di attraversare la diga. Il sentiero ci porta al lago Nero e poi a passare sopra il lago Lungo, continuiamo a farci strada nella neve e per fortuna iniziamo a incrociare un po' di persone che arrivano dal rifugio Larcher. Le loro impronte ci aiutano quando i segni del sentiero sono nascosti dalla neve. Il Larcher appare quando siamo nei pressi del Lago delle Marmotte. Dopo aver riposato un po' scendiamo lungo il sentiero 102 verso Malga Mare passando per il Pian Venezia. Discesa facile con il sentiero completamente pulito dalla neve. In tutta la camminata i panorami sono mozzafiato, soprattutto oggi che la neve ha imbiancato monti e vallate circostanti.
Subito a destra verso il lago Careser
Continuiamo verso il lago
Usciamo dal bosco e iniziano ad aprirsi i primi panorami
Con la neve le impronte degli animali sono pressoché ovunque.
Come detto la camminata è un susseguirsi di panorami
Proseguiamo nella neve verso il Lago
Fuorisentiero sulla neve seguendo delle impronte e sperando di trovare i camosci nelle vicinanze
Da qui proseguiamo in quota
Stazione meteo sulla diga
Arrivati alla diga viene indicato un sentiero alternativo che era introvabile con la neve di oggi. Abbiamo chiesto agli operai se ci facevano passare sopra la diga e per fortuna ci hanno detto di sì.
Dalla diga si apre una vista splendida
Verso il Larcher
Ogni passo un paesaggio
Sempre verso il Larcher, non abbiamo raggiunto il lago delle Marmotte perché la neve era un po' troppa.
Rifugio CAI-SAT G. Larcher
Verso Malga Mare
Lungo la discesa, da un lato il Larcher dall'altro la valle
Sempre verso Malga Mare
Ormai la neve non c'è più e la valle muta aspetto
Fiumicello alimentato dalla neve
Fiumicello alimentato dalla neve
Uno sguardo a Malga Mare

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