Tempo in movimento  2 ore 42 minuti

Tempo  4 ore 10 minuti

Coordinate 1354

Caricato 29 settembre 2019

Recorded settembre 2019

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1.592 m
1.304 m
0
2,0
3,9
7,82 km

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vicino Mompellato, Piemonte (Italia)

Un itinerario che unisce due classicissimi percorsi in partenza dal col del Lys (la pista da fondo e la salita al monte Arpone) con un tratto intermedio selvaggio e solitario. Per chi ama i giri ad anello e non teme i fondi accidentati.

AVVICINAMENTO:
Dalla Torino bardonecchia uscire ad Avigliana Ovest e raggiungere Almese. Da qui 13 km di tornanti attraverso paesi borgate e boschi permettono di raggiungere il col del Lys. Procedere con prudenza. La strada è molto stretta ma in compenso molto frequentata: da auto, moto, biciclette e persino una corriera. Al colle ci sono molti punti di ristoro e anche un rifugio.

PARTENZA
Partenza dal piazzale del Col del Lys. Il sentiero in teoria parte sulla destra, al limitare del bosco, ma si può salire un po’ ovunque dal pratone che era una pista da sci. Il sentiero vero e proprio parte dalla piattaforma dove c’era la stagione di arrivo dell’impianto e ora c’è un pannello con la cartina degli itinerari


ITINERARIO
Da lì in avanti il sentiero sassoso sale rapidamente fra pietraie e radi alberi. Molti segnavia segnano il cammino: bolli rossi o blu un po’ sbiaditi e delle nuovissime strisce bianche e rosse, più rade ma piazzate in punti strategici, dove dovrebbero essere visibili anche in inverno con la neve.
Alla fine della salita si trova un bivio. Verso destra si scende verso il santuario della Madonna della Bassa (Possibile rientro al piazzale girando a destra sul sentiero del Ciapé neir).
Noi si prosegue invece verso sinistra, dove dopo dieci minuti si trova la vetta del monte Arpone. Subito prima della vetta svoltare a destra per proseguire l’anello. Si percorre tutta la cresta nord del monte Arpone che scende dolcemente ma ovunque invasa da sfasciumi. Per fortuna da qui in avanti i segnavia bianchi e rossi si fanno più frequenti (almeno fin quando non han finito la vernice, perché si interrompono improvvisamente verso la fine della cresta) e sono integrati da dei nastri di plastica legati ai cespugli. Perché nei pochi tratti dove c’è il sentiero è una traccia ma per la maggior parte il percorso è solo il passaggio meno scomodo di altri sulle pietre. Si avanza fin dove la cresta si inabissa e a quel punto il sentiero svolta nettamente a destra e inizia a scendere ripido in un rado bosco di faggi e betulle.
Si scende fino a incontrare il comodo sentiero che arriva dalla Madonna della bassa che si prende voltando a sinistra.
Dopo un quarto d’ora circa si arriva il Colle Portia dove ci si immette sul sentiero che sale da Val della Torre. Se si volesse proseguire si dovrebbe prenderlo verso destra e dopo poco si trova la deviazione per il colle della Lunella.
A sinistra invece c’è subito il colle Portia, dove si trova una cappella, riedificata dagli alpini e che funge anche da rifugio, e un pannello che narra i molti eventi storici di cui il colle è stato testimone.

Si scollina e si prende il bel sentiero lastricato che scende a tornanti nel bosco di pini e larici e che in pochi tornanti porta alla strada che in inverno funge da pista da fondo. La pista, se si voltasse a destra, potrebbe portare con un percorso più lungo al colle della Lunella.
Svoltando a sinistra si torna invece con facile percorso prevalentemente in leggera salita (che infatti è piuttosto affollato) al Piazzale.
Due possibili alternative per spezzare la noia: prendere il sentiero che in inverno funge da pista da ciaspole e che si diparte sulla sinistra (vedi waypoint, il sentiero è poco visibile ma ci sono dei segnavia); oppure fare una deviazione poco dopo ( più o meno all’altezza di una costruzione) a un laghetto artificiale.
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Il sentiero si innalza verso il monte Arpone fra alberi e pietre

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A volte si vedono i bolli blu

Picnic

Per una pausa a metà salita

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Intersezione

Incrocio e selfie di vetta in anticipo (visto che la vetta del Monte Arpone è avvolta nella nebbia)

Scendendo verso destra si potrebbe prendere il sentiero verso il Santuario della Madonna della Bassa, oppure verso il sentiero del Ciaplé Neir con cui si torna verso il col del Lys. L’itinerario procede invece a sinistra in piano verso la vetta del Monte Arpone
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Il sentiero verso il colle Portia prosegue a destra

La vetta del Monte Arpone, pochi metri più in alto, si raggiunge con un sentiero da sinistra.
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Sarebbe un sentiero?
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Non c’è nessun incrocio, ma data la natura del non-sentiero qualcuno avrà voluto rassicurarci!
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Fine del percorso in cresta.

Da qui si svolta nettamente a destra. La posizione è molto prima. Si è salvata in ritardo.
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Un ultimo attraversamento di pietraia prima di arrivare all’incrocio.
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Ecco un sentiero!

Si tratta del sentiero balcone che collega il Santuario della Madonna della Bassa al Colle Portia.
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La foto ritrae l’incrocio e il sentiero da cui proveniamo. Volendo possibile andare verso la Madonna della Bassa. Da lì si può scendere a Val della Torre, proseguire verso il Musiné, o ancora tornare verso il col del Lys. Arrivando all’incrocio dall’alto svoltare a sinistra (a destra nella foto) verso il Colle Portia
Intersezione

Il sentiero verso Val della Torre

Subito prima del Colle Portia si incrocia un sentiero. Verso destra si può scendere verso Val Della Torre o si proseguire verso il Colle della Lunella. Invece si prosegue verso sinistra arrivando al Colle
Informazione

Pannello informativo

Il pannello che descrive i molti fatti storici che hanno interessato questo luogo.
rifugio non gestito

La cappella del Colle Portia

La cappella è sempre aperta. Il locale può essere usato come rifugio e contiene stufa e camino.
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Antico sentiero

Il bel sentiero lastricato che collega il colle Portia alla strada
fontana

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All’incrocio si trova una fontana. Lungo la strada da numerose risorgive sgorga l’acqua che cola sotto le pietraie.
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Ecco la strada che in inverno è la pista da fondo

Prendendo verso sinistra non resta che una bella sgambata in dolce salita per rientrare al col del Lys
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Verso destra la strada prosegue verso il colle della lunella
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Qui parte la pista da ciaspole. Permette di tornare al colle via sentiero, arrivando subito sopra il grande prato.
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Qui parte un secondo raccordo per la pista da ciaspole
Picnic

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Lago

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Una breve digressione verso destra permette di spezzare la noia raggiungendo un piccolo lago alimentato dalle risorgive
Lago

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È piccolo. Artificiale. Ma il suo lavoro di riflettere il cielo e le cime degli alberi lo fa lo stesso.

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