Tempo  12 ore 59 minuti

Coordinate 5607

Caricato 26 luglio 2018

Recorded luglio 2018

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2.488 m
972 m
0
5,8
12
23,35 km

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vicino Cartore, Lazio (Italia)

Splendida escursione sul massiccio del Velino. Gastone, Alessandro, Fabrizia, Luana, Roberto, Sandro e me. Partenza da Cartore seguendo la sterrata che collega il borgo a Rosciolo, si lascia dopo circa un chilometro in prossimità di una sbarra (Bocca di Teve). Si inizia a salire, sempre su sterrata nel bosco, per circa tre chilometri, dove si apre la vista sulle cime che sovrastano la Valle di Teve. Si prosegue fino a Capo di Teve, salendo ora più gradualmente su pascoli montani. Decidiamo di prendere per la Valle dei Briganti, sentiero meno frequentato rispetto a quello che sale al Monte Bicchero, infatti pochi segni e qualche omino ci indica il percorso quasi invisibile; fortunatamente conosciamo la zona e riusciamo a imboccare il sentiero che ci porterà sulle creste, in prossimità del Monte Cafornia. La salita al Cafornia non presenta difficoltà, si tratta ormai di pochi metri e li mettiamo alle spalle io, Alessandro, Fabrizia e Sandro, mentre Roberto, Gastone e Luana si attardano a parlare con una guardia forestale. Riscendiamo dal Cafornia e seguiamo la cresta che ci porta sotto gli ultimi metri che ci separano dalla vetta del Velino. In cima si vedono molte persone, ma è domenica...è inevitabile. La salita al Velino risulta scomoda per i sentieri scoscesi, resi sdrucciolevoli a causa della breccia che si accumula su di essi; comunque si riesce a salire. La croce è piena di gente che si fotografa. Ci mettiamo comodi e iniziamo a mangiare i nostri meritati panini. Si riscende. Direzione Capanna di Sevice, sempre seguendo le creste sul Vallone di Teve. Spettacolo continuo ad ogni affaccio. Raggiungiamo il rifugio e continuiamo verso Monte Rozza, ormai a poche centinaia di metri. Da qui inizia la discesa vera che in tre chilometri ci farà perdere quota per oltre 1000 metri. Ripida cresta sempre affacciata sull'interminabile Valle di Teve. Giunti al tornante che punta con un lungo traverso verso Passo le Forche, decidiamo di evitarlo e continuare in cresta, cercando di seguire un vecchio sentiero pastorale sulla carta IGM. Il sentiero non esiste più, ingoiato dalla boscaglia. Ad ogni modo, con parecchie difficoltà riusciamo a raggiungere la sterrata che ci porterà prima a Bocca di Teve e poi alle nostre auto.

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