Tempo  un giorno 5 ore un minuto

Coordinate 2875

Uploaded 19 settembre 2017

Recorded settembre 2017

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2.002 m
1.339 m
0
7,8
16
31,06 km

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vicino Livata, Lazio (Italia)

Partenza dall'Osservatorio di Campo dell'Osso, per una brecciaia si giunge dopo circa 20 minuti alle vedute alla base di Monte Autore, il panorama è sempre fantastica in qualsiasi stagione ci si affacci. La salita su Monte Autore non presenta elevate difficoltà, il sentiero è sempre ben segnato e la salita è scorrevole. Dalla cima del Monte è meraviglioso osservare il panorama, altitudine 1854mt. Si scende poi gradevolmente verso il colle della Tagliata, su un sentiero brullo e costeggiato da una vegetazione rigogliosa e di basso fusto. Dal Colle della Tagliata si arriva con 5 minuti alla fonte con acqua potabile, si continua a scendere attraverso il bosco fino a Passo Procopio, da li si procede in cresta osservando un paesaggio idilliaco fino al parcheggio del Santuario della SS Trinità, 6 km di cammino circa.
Attraversando il parcheggio si riprende il sentiero che conduce al monte Tarinello, un ascesa non impegnativa attraverso un meraviglioso panorama e una vegetazione che offri il suo meglio in primavera e in autunno. Il tratto di 4 km circa si percorre in 1:30h circa. Dal Tarinello si scende lungo un vallone che sovente in inverno ospita una riserva di ghiaccio, l'ascesa al Monte Tarino è di 1km circa con un dislivello di 1000mt circa.
Raggiunta la somma del Monte Tarino si apre un panorama che spazia dalla veduta del Tirreno a Roma, dalla Majella al Terminillo.
La discesa dal Tarino segue un sentiero tutto in cresta che offre qualche piccola difficoltà calcolando i pendii scoscesi ai lati. Nei mesi invernali con la neve è quasi proibitivo se non equipaggiati a dovere. Arrivati alla fine del sentiero ci si butta nella macchia scendendo a picco tra fogliame e terreno reso scivoloso dalle pioggie fino a incrociare il sentiero che ci riporta alla piana del Campo Ceraso dove si incontra un cartello segnaletico. La nostra direzione è il Rifugio di Campo Ceraso a circa 20 minuti di cammino. Il Rifugio dall'esterno si presenta decente mentre al suo interno ci si rende conto del degrado in cui verte per colpa di coloro che non ne hanno avuto un gran rispetto. La cappa del camino non tira più bene e la stanza si riempie facilmente di fumo, la stufa è pressocchè inutilizzabile, anche se regna un pò di disordine rimane un punto di accoglienza importante per chi si trova in quella zona al calar della luce. La notte è passata senza non pochi problemi considerando il nubifragio che ha imperversato per 8 ore su quelle zone, l'acqua filtrava dal tetto e dalla cappa del camino, la legna anche nel rifugio risultava umida e andava razionata. Gli unici posti dove dormire erano o per terra, o sul tavolo o sulle panche di cemento accanto al tavolo. Al confronto con altri rifugi incontrati sui Monti della Marsica ci si rende conto della netta differenza. Peccato!
Dal rifugio considerando l'avversa situazione atmosferica abbiamo dovuto rinunciare a proseguire verso Prato di Campoli, e ci siamo rimessi in marcia per raggiungere Campo dell'Osso.
Proseguendo su un sentiero reso ancor più bello dalle pioggie notturne si raggiunge dopo circa 3 km La Monna di Campo Ceraso dove si apre uno spiazzo grandissimo e suggestivo. Da questo punto si prende una carrareccia utilizzata dai boscaioli per raggiungere l'itersezione con la carrareccia percorribile dalle auto che da Camerata Nuova vanno verso il Santuario della SS Trinità. La carrareccia prosegue verso il Campo la Pietra dove si incontrano i cippi di confine del 1847 che delimitavano il confine tra Stato Pontificio e il Regno delle due Sicilie. Si incontrano strada facendo due rifugi non gestiti, il primo rifugio Troili che ha è aperto solo in un piccolo atrio con un tavolo e un camino, il secondo Rifugio Saifar è chiuso e recintato. Inaccessibile. Il percorso fin qui è suggestivo, dei piccoli canyon di roccia e prati brulli, praterie nascoste da boshi di quercia, cavalli selvatici e mucche allo stato brado. Poco dopo il rifugio Saifar si riprende la carrareccia che porta al parcheggio della SS Trinità, sulla detra poco dopo l'inizio della strada asfaltata si prende il sentiero per il Passo Procopio. Da un altitudine di 1340mt si raggiungeranno le Vedute ad una quota di 1810mt per un totale di 6 km circa, ascesa un pò stancante causa la fatica ma senza difficoltà. Dal Passo Procopio si sale alla Tagliata e da li sulla sinitra si prende un sentiero in piano che conduce alle Vedute e infine alla carrareccia che riporta all'Osservatorio di Campo dell'Osso.
Ra
Osservatorio di Campo dell'osso
Cartello
Vedute monte autore
Monte Autore
Veduta
Vallepietra
Santuario di Vallepietra
Sentiero
Cartello
Tarinello
Monte tarinello
Sentiero per il monte Tarino
Madonnina
Monte Tarino
Cartello informazioni
Rifugio di Campo Ceraso
Cartello informazioni
Manna di Campo Ceraso
Ceppo di confine
Ceppo di confine
Cartello informazioni
Rifugio Troili
Rifugio Saifar
Cartello
Per passo Procopio
Sentiero

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