Tempo in movimento  3 ore 14 minuti

Tempo  6 ore 28 minuti

Coordinate 2097

Uploaded 13 gennaio 2019

Recorded gennaio 2019

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11,82 km

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vicino Bivigliano, Toscana (Italia)

Interessante anello, ricco di storia, immersi fra i boschi di castagni, prevalentemente su sentieri.
Dalla Chiesa di San Romolo a Bivigliano, alla Burraia, alla Badia del Buonsollazzo, al Santuario di Montesenario. Bellissimi gli scorci sul Mugello e il percorso nel bosco, che ricalca in parte la Via degli Dei.

Il percorso è stato proposto dalla Pro loco di Vaglia e 2 guide bravissime.

Tecnicamente non ha delle difficoltà. Consigliati scarponcini da trekking.
La chiesa conserva una pala d'altare, opera di Andrea Della Robbia, rappresentante la Vergine col Bambino, tra i santi Romolo, Jacopo, Giovanni Battista e Francesco d'Assisi. Inoltre vi si trova una statua di legno, rappresentante San Giovanni Battista, attribuita a Michelozzo ed anche due dipinti di Annigoni, che rappresentano Sant'Antonio da Padova e la Madonna del Rosario, ed una tavoletta che rappresenta la natività che risale al medioevo.
Si narra che qui sia stato trovato un uomo morto forse per il calcio di un asino. Per memoria sul sasso è stata incisa una croce.
La fondazione della Badia del Buonsollazzo è anteriore all’anno Mille e, secondo la tradizione, fu dovuta al voto del conte Ugo di Toscana, il quale, dispersosi nei boschi, fu tratto miracolosamente in salvo. Il monastero di San Bartolomeo (badia del Buonsollazzo), passato nel 1320 dai benedettini ai cistercensi, venne affidato nel 1706 ai frati trappisti per volere del granduca Cosimo III, e fu completamente ristrutturato. L’edificio attuale, in solitario abbandono dal 1782 e contornato da maestosi castagni, risale al restauro voluto nel 1706 da Cosimo III dei Medici inglobando il preesistente chiostro del XV secolo. Il complesso è di proprietà privata e non è visitabile
L'eremo è uno dei più importanti di tutto il territorio e secondo la tradizione fu fondato l'8 settembre 1233, quando nel giorno della Natività di Maria sette monaci fiorentini, abbandonando al vita agiata, si ritirarono a vita eremitica fondando così l'Ordine dei servi di Maria. Il complesso fu ingrandito e arricchito da Cosimo I De' Medici nel 1539, poi ristrutturato in forme barocche nel 1717 e ancora nel 1888. All'interno della chiesa sono conservati pregevoli dipinti. Inoltre si possono visitare due grotte che furono le prime abitazioni dei Sette Santi Fondatori. La grotta di San Filippo Benizi è formata da grossi macigni ed è preceduta da un tempietto in pietra eretto nel 1629, dove i pellegrini attingono acqua per avere la protezione del santo. La vicina grotta di Sant'Alessio Falconieri, morto nel 1310 all'età di 110 anni, è un piccolo antro, con una lapide che ricorda il santo. Presso il santuario si può acquistare il liquore Gemma, prodotto dai frati a Montesenario.

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