Tempo  7 ore 5 minuti

Coordinate 2311

Caricato 1 settembre 2019

Recorded agosto 2019

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730 m
274 m
0
2,6
5,3
10,55 km

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vicino Rio Buracci, Emilia-Romagna (Italia)

Parcheggiamo al lato della Antica trattoria della Bettola (Bettola - SS63 tra Vezzana sul Crostolo e Casina, RE).
Iniziamo la passeggiata con una breve salita passando per un boschetto sul CAI 622. Dopo un po' arriviamo al borgo rurale Possione. Da qui continuiamo sul CAI 622A per una zona prevalentemente agricola. Proseguiamo cosi fin' al borgo rurale Vronco. Un po' prima di Vronco troviamo un rubinetto con acqua potabile (1,9 km dall' inizio - senso orario).
Passato Vronco entriamo nella area protetta (SIC) del Monte Duro. Camminiamo sui pendici verso la cima del Monte Duro, importante rilievo della media Valle del Crostolo, che, seppur in ambiente collinare, costituisce un primo assaggio aspro e selvaggio della montagna reggiana. Circa 4 chilometri dall' inizio si arriva al luogo dedicato alla Beata Vergine della Chiara dove troviamo una bella postazione picnic. Si arriva quindi alla cima di Monte Duro (mt. 738 - qui troviamo sorprendentemente solo una antenna e non c'è posto per sedersi!). Il rilievo montuoso è ricoperto da una estesa formazione forestale, che riveste grande interesse naturalistico e paesistico, conservando numerose realtà botaniche e faunistiche. Tutt'attorno si osservano le caratteristiche marne che, assieme alle più dure arenarie, formano l'ossatura del monte, con una roccia, assai tenera e disgregata, visibili soprattutto dalla "balconata" rivolta verso Sud. Altro carattere naturalistico saliente del sito, è l'importante presenza di boschi ed arbusteti, che ricoprono almeno i tre quarti della superficie del sito, mentre completano il quadro alcune praterie aride o umide, incolti e residue aree agricole di tipo estensivo.
Passato la vetta del Monte Duro scendiamo per boschi con felci veramente belli verso Ca de' Schiavino. Un po' prima di Ca de' Schiavino andiamo verso destra e proseguiamo nel bosco sul CAI 622.
Ora passiamo belle parti della foresta con splendide viste occasionali. Ogni tanto il sentiero percorre per brevissimi tratti pendii abbastanza ripidi. A volte si presenta piuttosto stretto, quindi dobbiamo prestare attenzione. Non è adatto a persone che soffrono troppo di vertigini.
Dopo circa 7,5 km dall' inizio (siamo ancora sul CAI 622) passiamo per un tratto dove è evidente che passano poche persone. Qui c'è una crescita un po' esuberante delle piante. Ma grazie al fatto che la segnaletica CAI bianco/rosso è buona non è difficile trovare il cammino. Rimane cosi per 500 metri. Dopodiché passiamo ancora per un bel bosco e torniamo verso Possione.

La camminata è basato su una combinazione di CAI 622 e 622A (Classe E), dunque è in gran parte segnalata. Una volta passato Vronco il percorso è quasi sempre nel bosco. Quindi è piacevolmente ombreggiato nell' estate.
Servono scarpe da trekking con un buon profilo.
È meglio non andare qui durante o subito dopo la pioggia. In condizioni di bagnato alcuni pezzi possono essere alquanto scivoloso.


Fonte: www.terrereggianetrekking.it/appennino-reggiano-anello-di-monte-duro/

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