Tempo in movimento  5 ore 13 minuti

Tempo  11 ore 2 minuti

Coordinate 2990

Uploaded 11 agosto 2018

Recorded agosto 2018

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2.493 m
1.919 m
0
5,0
10
20,01 km

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vicino Fonte Cerreto-(Base Funivia), Abruzzo (Italia)

Anello molto impegnativo per chilometraggio, per qualche passaggio esposto sulle cime delle malecoste e per durata. Le info sulla durata complessiva di 11 ore è corretta, quella delle 5 ore in movimento certo che no! Alla fine ci saremo fermati per un massimo di 2 ore complessive.
Partenza da Campo Imperatore, prendere il sentiero a sinistra verso il Passo del Lupo e si arriva fino al Passo della Portella e si prosegue per salire sulla anticima del Cefalone 2379mt attraverso una cresta frastagliata ma agibile con scioltezza. Scendendo verso il Passo del Cefalone se si è fortunati di primo mattino è possibile osservare branchi di camosci al pascolo. Dal Passo Cefalone seguire le indicazioni sul cartello per le cime delle malecoste. Il sentiero diventa subito impervio considerando che si tratta di attraversare un bel tratto di cresta frastagliato con pendii scoscesi, fare tanta attenzione.
All'orizzonte si vede la croce della cima G.P.II, ci si arrampica per brevi tratti facendo stra attenzione alle rocce instabili e si sale attraverso un caratteristico pertugio alla cima 2424mt. Si discende ora facilmente su una cresta erbosa e sempre panoramicissima in direzione della Cima delle Malecoste 2444mt.
Dalla Cima si scende seguendo il sentiero 111 verso la Sella delle Malecoste, qui abbiamo incontrato camosci e Grifoni contemporaneamente, uno spettacolo della natura. Si prosegue per 50mt e si arriva alla cima del Iaccio del Vaduccio 2282mt. Si torna indietro alla sella e si scende su un ghiaione geologicamente settacolare fino alla valle delle Solagne per poi risalire per la sella del Venacquaro con lo spettacolo del monte Corvo sulla sinistra. Qui ho fatto un intricato fuori percorso perchè era mia intenzione salire direttamente sulla sella del Falasca ma ho preferito seguire il compagno di percorso che prudentemente ha seguito in percorso tracciato. In questo tratto si accumula un notevole dislivello che piega le gambe. Saliti sulla sella si sale sul Venacquaro 2377mt attraverso una ripida impitteta e si ridiscende per poi salire sul versante opposto sulla cima del Falasca 2033mt. si scende di nuovo sulla sella e ci si dirige per la valle del Venacquaro, si incontra durante la discesa una importantissima fonte Fonte dei Grilli, che sembra essere perenne. Dalla valle si risale sempre accumulando un enorme disclivello alla sella dei Grilli con l'Intermesoli che la fa da padrone. Anche in questo punto siamo stati fortunati a beccare un gran numero di camosci. Si percorre tutta la cresta dei grilli sino al'incrocio prendere a sinistra, scendendo per la valle del Cefalone direzione Passo della Portella-Passo del Lupo. La discesa con le gambe doloranti è ancora più impervia, molto ripida e ghiaiosa, molto facile scivolare, fare attaenzione. A valle si puà scegliere di salire per il Passo Portella o anticipare per il Passo del Cefalone. Noi siamo saliti per il passo del Cefalone in quanto è il più vicino al sentiero 111. Il percorso è ancora lungo e massacrante ma si è ripagati oltre che dal panorama anche da altri camosci che tranquilli pascolavano accanto al tracciato senza allontanarsi di molto. Si sale su un ghiaione molto ripido fino ad arrivare in cima incrociando il tracciato 111 che riconduce a Campo Imperatore.

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