Difficoltà tecnica   Medio

Tempo  7 ore 25 minuti

Coordinate 1019

Uploaded 24 aprile 2015

Recorded aprile 2015

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912 m
388 m
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2,5
4,9
9,8 km

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vicino Pruno, Toscana (Italia)

Lasciata l'auto nel parcheggio di Pruno, inizieremo a percorrere la scalinata che conduce alla parte alta del borgo da cui inizia il sentiero CAI 122 per il Passo dell'Alpino in direzione nord-ovest, che poco dopo diventa una bella mulattiera in mezzo ai castagni e a quota 660, nei pressi di una casa in pietra, incrocia una strada asfaltata che percorriamo in salita per un breve tratto fin quando notiamo, in alto su una roccia, il segno del sentiero che ci devia a destra. Giunti a Colle a Iapoli intravedremo la Pania della Croce, il Monte Forato, il Procinto, il Monte Croce, il Matanna ed il Nona. Dopo una breve sosta riprenderemo il cammino sempre in salita in direzione nord, a quota 800 m. incontreremo una bella marginetta con una immagine votiva in marmo del 1842, adesso il sentiero costeggia un torrente, sulla destra abbiamo un gruppetto di case (Alpe di Pruno) e dopo poco un ponticello in legno ci condurrà all'Alpe di Volegno dove un tempo esisteva il rifugio del CAI di Viareggio, ci aggireremo un poco attorno e poi, riattraversato il ponte, torneremo sulla mulattiera. Percorsi circa 200 metri giungeremo ad un trivio (Monte della Tana quota 900 m.), sulla sinistra il sentiero CAI 122, sulla destra un sentiero che conduce alle case di Ranocchiaia , mentre noi proseguiremo su quello centrale evidenziato da segni gialli prima verso nord-est , poi sud-est in leggera discesa. Sopra le nostre teste, 400 metri circa più in alto, avremo il Rifugio del Freo nella conca fra il Monte Corchia e la Pania della Croce, per cui è come se camminassimo all'interno di un imbuto da sinistra verso destra, l'ambiente è quindi caratterizzato da numerosi ruscelli e le felci sono sempre più rigogliose. Mentre fiancheggeremo un torrente saremo proprio nell'ambiente adatto per le salamandre, animaletto giallo e nero, che sono abbastanza rare. Usciremo dal bosco e giungeremo al Rifugio (non gestito) della Fania, dove fino a qualche anno fa c'era un maestoso faggio secolare ma che è stato fortemente potato per farlo sopravvivere. Qui probabilmente faremo la nostra sosta pranzo. Ripartiremo sul sentiero CAI 124 verso est in leggera discesa, dopo aver incontrato alcuni casolari; in circa 30" giungeremo a Collemezzana, dove su una casa una targa ricorda "Il Nonno Angelo Bartolucci" vittima dei nazisti. Da Collemezzana lasceremo il sentiero 124 scendendo alcuni gradini nell'erba, di fronte all'abitazione, ed inizieremo a percorrere il sentiero CAI 7 in discesa in direzione sud inoltrandoci di nuovo in mezzo alle felci. Dopo aver percorso circa 1,5 km a Colle di Fondo (quota 508 m.) nei pressi di una marginetta, lasceremo il sentiero 7 che scende a Cardoso, mentre noi ci dirigeremo verso Pruno (direzione nord-ovest), dopo aver fatto circa 400 metri troveremo la deviazione sulla nostra destra per Acquapendente (direzione nord). La mulattiera procede in salita con qualche tornante costeggiando il torrente Deglio, incontreremo una costruzione per la raccolta delle acque, ancora un tratto un poco più ripido, poi un tratto dove il sentiero è stato portato via dal torrente (!) e in breve giungeremo alla base delle Cascate di Acquapendente. Resteremo sorpresi dalla bellezza del luogo, la cascata è veramente notevole l'acqua compie un salto di circa 30/40 metri. Riprenderemo il cammino tornando indietro sino al bivio per Pruno ed attraverseremo il torrente su un bel ponte in pietra con una nicchia contenente una statua in marmo di San Francesco. Tramite una mulattiera veramente ben tenuta giungeremo di nuovo a Pruno.
Descrizione del percorso del gruppo Etruria trekking di San miniato.

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