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13,24 km

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vicino Barberino Val d'Elsa, Toscana (Italia)

Tratto con adattamenti dal sito del Gruppo Ambiente Trekking le Torri (GATTO)

Effettuata il: Sab. 30-5-15
Mappa usata: IGM 1:25.000
Part. e arrivo: Barberino Val d’Elsa
Perc. Auto da Firenze: Raccordo FI-SI uscita Tavernelle, oltre l’abitato di Tavernelle
indicazioni per Barberino Val d’Elsa. Circa 45 km da Firenze
Percorso tipo: E
Dati GPS rilevati: Ore 4,40 km 13,500 disl. m 510

DESCRIZIONE

Da Barberino, uscendo dalla Porta Senese, si prende in discesa la strada asfaltata per Tignano - Cortine - Novoli. Si prosegue su strada asfaltata (con traffico scarso) per km 3 circa, fino al Molino Sotterra
Traversato il Borro della Drove (guado con qualche difficoltà in caso di piogge recenti) si sale per mulattiera fino ad una ampia sterrata che si prende a sinistra.
Superata una casa-torre (Torre del Chito) si giunge nei pressi di un ponte sulla superstrada Firenze - Siena.
In discesa a sinistra si prende la strada della Chiara che conduce a Tignano. Prima di arrivare a Tignano c’è da oltrepassare di nuovo il torrente Drove nei pressi di un mulino. Anche qui qualche difficoltà in caso di piogge rcenti.
Superato Tignano, giunti a Villa Torrigiani (come indicato sulla mappa IGM, ma ora denominata Castello del Nero ed adibito ad Hotel) si indovina una sterrata che fiancheggia un vigneto e scende fino ad un ruscello. Superatolo si risale lungo un vigneto. Qui abbiamo avuto qualche difficoltà a causa della fitta vegetazione. Sono utili i bastoncini per farsi largo. Costeggiato un recinto per cani (racchiusi purtroppo in breve spazio, come spesso ci capita di vedere) per breve e ripida salita si rientra a Barberino.
Non vi sono segnalazioni sul terreno. Parte del percorso è descritto sul libro "Chianti" Vivalda Editori.
Il profilo altimetrico è ondulato per una serie di saliscendi con relativo attraversamento di fossi e piccoli corsi d'acqua (qualche problema dopo abbondanti piogge).

Terminata l'escursione, si può fare un salto a vedere la Cappella di San Michele costruita nel 1594 sui ruderi dell'antica città di Semifonte che nel 1200 contava 20.000 abitanti tanto da minacciare Firenze (che ne contava 30.000).
Semifonte, posta a pochi chilometri da Barberino V. d'Elsa, poco oltre l’abitato di Petrognano, fu completamente distrutta dalle armate fiorentine nel 1202 e oggi non rimane quasi traccia.
La cupola è un ottavo della cupola di Santa Maria del Fiore tanto che è conosciuta come Il Duomo della Val d'Elsa.
Il nome deriva da Summos Fons (sorgente d'acqua alla sommità di una altura), storpiato in seguito in Summofonte fino a divenire Semifonte.


Semifonte
Semifonte fu una città fortificata, che sul finire del XII secolo, divenne una fiera avversaria di Firenze. Oggi è solo il toponimo di una località nei pressi di Petrognano, frazione del comune di Barberino Val d'Elsa, in provincia di Firenze.
Il nome deriva da latino Summus Fons (sorgente d'acqua alla sommità di una altura), divenuto in seguito Summofonte e infine Semifonte. Il castello prima, e la città poi, vennero fondati, intorno al 1177, dal conte di Prato Alberto IV degli Alberti, divenendo, in breve, uno dei centri più potenti della Valdelsa, nonché caposaldo imperiale nella zona. Questa nuova potenza fu immediatamente malvista dalla Repubblica fiorentina che vi si oppose in ogni modo e che riuscì a sconfiggerla nel breve volgere di un ventennio. Nel 1202, Semifonte, dopo un assedio iniziato nel 1198, venne sconfitta, conquistata e subito rasa al suolo dalle truppe di Firenze, che aveva voluto esemplarmente punire un avversario alle proprie mire espansionistiche.
Terminata l'opera di distruzione, Firenze decretò che su quel colle non si sarebbe mai più potuto costruire nessun edificio. Tale divieto è stato, di fatto, rispettato fino ad oggi, ad esclusione della Cappella di San Michele, eretta, nel 1597, sulla cima del colle, su progetto di Santi di Tito, che ne ottenne, con fatica, l'approvazione da Ferdinando I de' Medici, allora Granduca di Toscana.

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