Tempo  5 ore 23 minuti

Coordinate 737

Caricato 8 dicembre 2015

Recorded dicembre 2015

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1.184 m
604 m
0
4,1
8,2
16,49 km

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vicino Le Ville, Emilia-Romagna (Italia)

Percorso fatto in solitaria, il 7 dicembre 2015, in una bella giornata di sole e direi anche calda per essere dicembre. Avevo caricato ed ho cercato di seguire una traccia di altri escursionisti, che però ahimè non sono riuscito sempre a seguire.

Ho parcheggiato in località Piantrebbio-Canili ed imbocco subito il sentiero nr 119. ( Colorio - Piantrebbio ) che passa proprio sotto il cavalcavia della E45. Dopo circa 700 mt abbandono il sentiero nr 119, ad una curva a sinistra, lascio il 119 per un sentiero segnalato (quelli con il punto rosso) che scende verso l'alveo del Tevere. Scendo e cerco avanti ed indietro il punto migliore dove guadare... il livello dell'acqua non è bassissimo ed occorre far attenzione alle rocce scivolose, comunque malgrado i miei studi ed il tempo perso .... bagno i miei piedi.

Qui perdo la rotta e cerco un po' di fare a modo mio, invece di riguadare il Tevere, come i miei predecessori avevano fatto (cosa che ho scoperto dopo, nella calma di casa), io resto sulla sponda sud del Tevere ed inizio la salita verso il poggio Castagnolo, voglio avvisare, che questa zona ha pochi riferimenti e potrebbe essere facile perdersi, se non dotati di cartina geografica o gps. Salgo per il Fosso Pian di Guglielmo, senza riuscire a prendere il comodo stradello forestale che passa 500 metri più verso nord-est, scegliendo come rotta visiva la sella tra il Poggio Bandita ed il Poggio Castagnolo. Questa salita si rivelerà ben presto catastrofica a livello di energie perse. La forte ripidità del terreno che mi costringe spesso a procedere a quattro zampe e quando riesco a procedere in piedi, ahimè ... il fondo è così scivoloso tanto da farmi scivolare quasi ad ogni passo. Scivolare ed inciampare, una vera penitenza.

Non consiglio di seguire la mia traccia ai poco inclini alla fatica fisica, arrivo quasi stremato sulla sella tra i due poggi a gattoni e mi sdraio sulla schiena per la fatica.
Questi momenti, i momenti in cui svalichi, sono i momenti in cui ti sembra di aver fatto chissà che impresa e dimentichi tutte le ingiurie lanciate durante la salita.
Il sole mi rinfranca e faccio una piccola pausa. Ma mi accorgo di aver perduto la mia cartina geografica della valle dell'Alto Tevere e monte Fumaiolo, per fortuna ho il gps.

Ora è un gioco da ragazzi prendere e tenere il crinale fino a poggio Castagnolo.
da qui procedo per il crinale. La vetta del poggio Castagnolo è coperta di vegetazione e non riporta alcuna segnaletica o croce o segnale del cai. Poi dopo 500 metri il sentiero che segue il crinale incrocia il sentiero 00, prendo direzione Colorio, dopo i primi 200/400 metri, il sentiero diventa un tratturo ben largo e strutturato ed il paesaggio si apre ad ampie vedute sulla valle sottostante, si esce un pò dalla foresta ed appaiono interessanti canyon scavati dai piccoli torrentini (gli arbori del torrente Macchiarella) a queste collinette di marna.

Gli ultimi tratti del sentiero "00" prima di arrivare a Colorio, lo scolo d'acqua passa in mezzo al tratturo ed il fango è davvero tanto ! e non pioveva da più di 7 giorni !
Riesco a sporcarmi fino alle ginocchia !

Arrivati a Colorio lo "00" confluisce nella strada asfaltata. Io prendo la direzione Nord-ovest, verso il paese di Colorio, qui attenzione appena passato il primo gruppo di case vi si apre la vista sulla chiesetta, il sentiero 119 parte proprio da subito dopo la chiesa e scende verso destra non proseguite diritto poiché vi sono due vispi maremmani che non ammettono intrusi, comunque molto buoni. Ritorno quindi alla chiesetta e prendo questo bel tratturo che è poi il sentiero 119.

Dopo 300 metri attenzione, il tratturo principale prende verso diritto/destra, mentre il sentiero 119 scende verso sinistra anche se sembra più piccolo è il sentiero principale, vi è inoltre riportata l'indicazione "Sasso che Ride". Scendo verso sinistra. Anche qui il paesaggio è davvero interessante, ancora anse scavate nell'argilla, guado diverse volte il torrente Macchiarella per poi risalire deciso verso il castello di Colorio. Davvero un bel posto, regala una tranquillità assoluta, con una bella panca fuori e nel posteriore è presente un ingresso aperto al bivacco, il bivacco propone un bel camino e dei tavoli con sedie ed un registro dove annotare il proprio nome.
All'esterno oltre alla panca ed al tavolo c'è un fontanina. Pausa pranzo, panino prosciutto ed insalata e the caldo. Dopo essermi ristorato riprendo il cammino, ora il 119 diventa un po' noioso se non fosse per i bei scorsi di panorami che si aprono spesso sulla la mia sinistra, il sentiero segue una carrabile non asfaltata e per 5/6 km di snoda lungo l'alveo del Tevere fino al ritorno alla macchina.

Bella escursione, ho avvistato a parte i due maremmani a Colorio, diversi caprioli e credo dei daini o dei cervi. Come sempre il Faggio la fa da padrone, ma ho notato comunque molte abetaie, roverelle, il solito ginepro, ginestre e credo vari Larici.






Nome: 2015-12-07 10:41
Orario inizio: 12/07/2015 10:43Orario fine: 12/07/2015 16:06Distanza: 16,5km (05:23)Tempo movimento: 04:15Velocità media: 3,1km/hVelocità media mov.: 3,9km/hMax. Velocità: 19km/hAltitudine minima: 604mAltitudine massima: 1183mVelocità di salita: 452,6m/hVelocità di discesa: -481,7m/hDislivello positivo: 1131mPerdita di elevazione: -1132mTempo di salita: 02:30Tempo di discesa: 02:21
tre foto: 1 - il guado del Tevere, 2 - sguardo d'insieme prima di arrivare nell'alveo; 3 - fotografia, 100 mt dopo il guado;
scattata dalla valle sottostante, ero in zona Fosso Pian di Guglielmo, studio il posto migliore dove approcciare la salita
visto dalla salita verso il poggio Castagnolo
foto scattata in direzione del monte Zucca
foto panoramiche, all'incrocio con il "00", attenzione, 100 mt prima ho facilmente per due volta sbagliato direzione ! il sentiero può trarre in inganno e se non si conosce bene il posto o non si ha un gps si può facilmente sbagliare.
nella prima foto il canyon che sta formando il torrente e nella seconda veduta sul Fumaiolo, la vetta più alta e sulla destra il paese di Balze
a pochi passi da qui le sorgenti del Marecchia, non visitiamo tutto oggi !
il sentiero "00" entra nella strada del paese nella prima foto; nella seconda, case a Colorio; nella terza, quello che accade se alla chiesetta invece di girare subito a destra si prosegue diritti... ci sono due guardiani !
nella prima foto, il bivio che dal 119 consente di raggiungere il castello di Coloro, dalla 2° alla 6° foto, invece, non ho dimenticato di creare il waypoint, che è 300 metri più a sud, dove la traccia si interrompe e torna indietro. Ovviamente queste foto si riferiscono al castello di Colorio, sempre aperto anche come bivacco, ho fotografato vari aspetti: l'esterno, l'interno con camino. All'intero è presente anche un registro sul quale è possibile registrare il proprio passaggio!
il sentiero procede zizzagando varie volte sul Tevere
procediamo per Ville di Montecoronaro
sulle anse che crea il Tevere

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