Tempo  5 ore 2 minuti

Coordinate 4904

Caricato 2 agosto 2019

Recorded agosto 2019

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2.063 m
1.263 m
0
2,6
5,1
10,25 km

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vicino San Donato, Veneto (Italia)

Salita al Monte Coppolo seguendo sentieri, dei versanti sud e ovest, indicati nella cartina dell’Associazione Turismo Lamon e, in parte, descritti nel libricino “Lamon e dintorni” di Ennio Poletti.
Pochissimi e brevi i passi esposti o dove bisogna appoggiarsi con le mani: tutto sommato, il tratto più esposto è quello ben noto sul tratto di sentiero CAI 393 che porta dalla Cros del Coppol alla Mezzaluna o Medaluna.
C’è poi un sentierino di collegamento “profondo ma con impronta a terra abbastanza larga” che dalla Mezzaluna (uscendo dal sentiero CAI 393 in direzione opposta) porta al culmine della discesa per la dorsale sud del Monte Coppolo.
I metri di percorrenza su sentieri CAI sono decisamente minoritari, e si può definire un’escursione “moderatamente selvaggia”.
Riassumendo la logica generale, ci sono due sentieri con nome definito (Trod de Ligunar e Via da Scale) che solcano il versante sud del Monte Coppolo, con tracce che poi continuano in versante ovest (e verso nord) fino al vallone della Busa dei Pastor che consente di salire al Pass de la Spirongola.
I due sentieri di cui sopra, sono collegati e collegabili dalla dorsale sud che scende da sotto la Croce del Monte Coppolo.

DALLA PARTENZA DA “LE EI” (O LE EJ) DI LAMON AL PASS DE LA SPIRONGOLA E ALL’IMMISSIONE NEL SENTIERO CAI 393
Da qualsiasi punto di parcheggio fra i vari possibili, si segue la stradetta che passa accanto allo Chalet da Pina, si passa quasi subito il bivio da cui si rientrerà per la Via da Scale e in meno di 10 minuti si trova la traccia che, a destra, è l’inizio del Trod de Ligunar.
Si prosegue su sentiero boschivo evidente fino al punto dove – purtroppo – finisce in una nuova strada forestale che l’ha parzialmente assorbito; si percorre la forestale per poco meno di 700 metri e si esce a ritrovare il vecchio percorso originale del Trod de Ligunar.
Da qui si prosegue sempre con buona evidenza fino a una dorsale in località Bolana: è la stessa dorsale che scende verso sud-ovest da sotto la Cros del Coppol e che sarà utilizzata parzialmente in discesa; chi ha voglia e gambe può prendere questa dorsale e salire direttamente fino a sotto la cima principale del Monte Coppolo e poi collegarsi su buona traccia verso destra al sentiero CAI nei pressi della Mezzaluna.
Nel programma di questa escursione si risale per pochi metri e poi si esce verso sinistra, in decisa direzione nord, cambiando l’esposizione del sentiero da sud a ovest; dopo altri pochi metri si trova una gran freccia rossa, dipinta su tronco d’albero, che invita ancora a salire per la dorsale: bisogna invece proseguire per la traccia a terra che va in piano in mezzo a dei tronchi d’albero schiantati ma ben tagliati per ripristinare il passaggio.
Ora la traccia prosegue a lungo in direzione nord con “lento decadimento di evidenza” ma sempre riconoscibile, passa vari valloni e canali e arriva nella ripida conca pratica della Busa dei Pastor.
La conca si restringe fra due gran roccioni, si riapre poco dopo e va sempre ripida fin sotto una fascia rocciosa.
C’è un canalino roccioso di dubbia praticabilità proprio in fronte alla linea di arrivo in testata della “busa”, ma spostandosi sulla sinistra con un breve traverso si nota una evidente freccia rossa che indica di salire un corto canalino erboso.
Su per alcuni metri dopo il canalino erboso, e un’altra freccia rossa indica di salire un gradino roccioso di poco più di un metro: non difficile ma bisogna usare le mani.
Subito dopo un’altra freccia rossa fa piegare a destra (tratto abbastanza largo ma esposto su erba potenzialmente scivolosa), e porta in vista di una bancata erbosa a sinistra dell’impluvio che conduce al Pass de la Spirongola.
Qui ho seguito all’inizio la bancata, stando un po’ alto, per evitare le grandi erbacce sul fondo dell’impluvio, e poi sono rientrato al centro quando ho visto il fondo a base pietrisco.
Si arriva così su facili pietre fino a uno strappo di un 3 metri circa (sufficientemente gradinato per non crear problemi) che fa salire sul Pass de la Spirongola.
Improvvisamente (ma si capiva anche salendo) si passa da un canalino a un fianco montuoso molto arioso.
Da qui si sale più o meno diritti, si individua uno dei vari possibili passaggi per rimontare una bassa fascia di roccette non compatte, e ci si ritrova nel sentiero CAI 393 che sale dal Passo Brocon.

COLLEGAMENTO ALLA DISCESA PER LA DORSALE CHE INCROCIA IL SENTIERO VIA DA SCALE
Questo settore è semplice come orientamento: si segue il sentiero CAI fino alla cima ovest del Monte Coppolo e poi si scende verso la gran insellatura della Mezzaluna o Medaluna che fa cambiare da nord a sud l’esposizione del sentiero.
Appena scavalcato da nord a sud, il sentiero CAI svolta a sinistra, ma bisogna prendere la traccia di destra che inizialmente è buona come quella CAI.
Attenzione ad alcuni passi esposti in arrivo alla Mezzaluna, specialmente con umidità residua piuttosto frequente in questo versante nord – può essere scivoloso anche con il secco se in autunno con rocce fredde.

DISCESA DALLA MEZZALUNA O MEDALUNA VERSO IL SENTIERO VIA DA SCALE E LA PARTENZA DI “LE EI” (O LE EJ)
Poco dopo aver imboccato la traccia opposta a quella CAI, si incontra un gran ometto e si prosegue paralleli ma più bassi della traccia seguita per scendere dal Monte Coppolo.
Il sentiero è su un fianco ripido e profondo, ma va in piano su base sempre sufficiente per star tranquilli (ci sono molti sentieri ufficiali dolomitici ben peggiori e non segnalati come esposti o pericolosi).
Si ritorna così proprio sotto la verticale della Cros del Coppol, dove il sentiero diventa cengia per alcuni metri e poi …
Prima che diventi vera cengia bisogna uscire in discesa sulla dorsale che appare a sinistra.
Non ci sono tracce a terra sulla dorsale, è abbastanza arrotondata e conviene stare sul filo dove non c’è vegetazione.
È una pendenza media, sicuramente meno impegnativa della salita al Pass de la Spirongola.
Dopo un primo tratto “omogeneo” si incontra qualche discontinuità da aggirare: qui, dopo aver aggirato una prima roccia, ho abbandonato la dorsale e sono sceso nel fondo del vallone di destra che ne segue la pendenza (quindi “roba media”).
La cartina dell’Associazione Turismo Lamon segna di seguire la dorsale, ma ai fini dell’escursione è la stessa cosa, perché in ogni caso si va ad incrociare il sentiero Via da Scale che traversa il Monte Coppolo più o meno parallelo al Trod de Ligunar.
Il punto di incrocio con il sentiero Via da Scale non è evidente: si nota di più verso sinistra (cioè la direzione di rientro al parcheggio) che verso destra (la direzione che conduce anche il sentiero Via da Scale verso la Busa dei Pastor) – se in discesa, invece, si segue sempre la dorsale, l’incrocio è più evidente verso destra che verso sinistra.
Dal vallone, il punto di uscita è circa a 1.670 metri di quota – con scarto più o meno 10 metri perché il GPS nei valloni sballa più le quote che la linea di traccia registrata; soprattutto stare con gli occhi aperti.
Poco dopo l’immissione nel sentiero Via da Scale c’è un ripido con cavo di sicurezza ed anelli per una migliore presa con le mani: probabilmente è stato messo per le situazioni di bagnato.
Dopo il ripido si arriva in tratto prativo inerbato dove si segue “più la logica che la traccia poco visibile per alcuni metri”, e da qui si va sempre in miglioramento fino alla fine.
Dalla zona delle fornaci il sentiero è veramente comodo.

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