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Distanza

2,82 km

Dislivello positivo

379 m

Difficoltà tecnica

Per esperti

Dislivello negativo

379 m

Altitudine massima

606 m

Trailrank

65 5

Altitudine minima

262 m

Tipo di percorso

Anello

Tempo

3 ore 38 minuti

Coordinate

86

Caricato

22 febbraio 2021

Registrato

febbraio 2021
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606 m
262 m
2,82 km

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vicino a Forno, Toscana (Italia)

Giro breve (di circa 4 km anziché quasi 3 come risulta su wikiloc una volta trasferita la traccia dal garmin) ma impegnativo in una zona poco frequentata su uno dei tanti rilievi minori presenti nella zona di Forno (MS). Ho classificato la gita "per escursionisti esperti" perché non abbiamo usato attrezzatura per fare protezione ma potrebbe essere altresì classificato come "alpinismo facile" se si intendesse proteggere la via di salita anche se onestamente, specie nella prima parte di cresta, tanti punti per fare protezione non ci sono.
Abbiamo parcheggiato l'auto in uno spiazzo all'inizio del CAI 161 che inizia dalla strada poco dopo aver superato il Pizzo del Cotonificio e la Filanda di Forno.
Già dal punto di partenza si vede bene l'ardito sviluppo della cresta che si andrà a risalire fino a oltre il Colle dei Botticini (423 metri di altezza).
Si prende il CAI 161 in leggera discesa (qui strada sterrata) e si attraversa il Canal Secco. Quando siamo in linea con l'inizio della cresta (presenti vecchie cave a destra e a sinistra della cresta) si sale un ripido ma facile risalto di paleo e terreno smosso fino a giungere ad una parte pianeggiante che si percorre per pochi metri.
L'inizio vero e proprio della cresta inizia adesso; si tratta di un ventaglio roccioso che si impenna subito che è largo qualche metro nella parte bassa e fin dall'inizio esposto su entrambi i lati.
Le rocce offrono comodi appigli e appoggi e l' arrampicata è classificabile fin da subito come un 2 / 2 grado + continuo.
Man mano che si sale la cresta si fa sempre più affilata raggiungendo la larghezza di poco più di un metro; in questo tratto abbiamo preferito rimanere alla destra del filo di cresta qualche metro sotto di essa e traversare per circa una trentina di metri.
Facendo cosi non abbiamo annullato le difficoltà (le abbiamo cambiate) perché ci siamo trovati su un traverso scabroso su terreno instabile e rocce sempre da testare prima di farci troppo peso....difficoltà tecniche vere e proprie no ma sotto di noi sapevamo esserci un salto verticale di circa 50 metri!.
Riguadagnato il filo di cresta ci siamo trovati su un terrazzino sospeso nel vuoto con la cresta che presenta un muretto di un paio di metri a lastroni verticali. Con molta cautela siamo risaliti leggermente da sinistra e poi siamo andati in diagonale verso destra (vedere foto); in questo punto l'esposizione è veramente massima.
Aggirato questo muretto ci siamo arrampicati per qualche metro e risaliti in cresta la quale, da questo punto in poi, spiana ma resta molto stretta e non larga più di un metro...e sempre molto esposta!.
Arrivati a poco sopra di una cava che rimane a destra una decina di metri più in basso siamo scesi ad una sella senza speciali difficoltà e abbiamo proseguito la traversata. Sopra la cava, raggiunto il culmine di un risalto abbiamo pensato li per li che non era possibile procedere (mentre vedendo dopo dal basso abbiamo visto che con attenzione era possibile proseguire scendendo da destra) quindi siamo scesi alla piccola cava dismessa e siamo risaliti riprendendo il filo di cresta (ora ampio e facile).
Di fronte a noi un risalto più alto è il Colle dei Botticini che abbiamo risalito senza particolari difficoltà leggermente da destra (difficoltà 1 grado +). Una volta sceso il Colle dei Botticini senza particolari difficoltà abbiamo risalito un altro risalto più alto e molto più impegnativo.
Il primo tentativo è stato quello di risalirlo a dritto ma arrivati a circa metà siamo tornati indietro perché troppo ripido ed esposto...oltre alla presenza fastidiosa di piante spinose.
Siamo scesi leggermente e siamo andati verso un leccio isolato che si trova a destra e da li siamo risaliti per quella che si può definire una cresta di questo risalto. La salita è avvenuta su rocce ottime (sempre da testare) ma su terreno molto ripido ed esposto (difficoltà 2 grado).
Arrivati al culmine del risalto si procede in leggera salita su cresta piuttosto affilata finché si giunge ad un punto dove essa si restringe molto e dove un alberello al suo centro non permette di proseguire. Siamo quindi andati verso sinistra e per cengia molto esposta abbiamo aggirato questo punto per pochi metri riguadagnando cosi il filo di cresta.
Da questo punto in poi non ci sono più difficoltà e si arriva alla discesa di questo risalto fatta andando verso destra con attenzione mirando successivamente ad una sella.
Arrivati alla sella abbiamo proseguito su terreno facile scavalcando poi una gobba rocciosa in leggera salita finché siamo giunti ad un rudere in pietra da dove passa il CAI 161. Abbiamo seguito il CAI 161 in discesa su sentiero che poi diviene una vecchia via di lizza e successivamente una strada sterrata che riporta al punto di partenza.
Pur rimanendo a quote modeste le vedute sui vicini Sagro, Grondilice, Contrario e Cavallo sono state fantastiche.
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Partenza / Arrivo

La partenza è da poco dopo il Pizzo del Cotonificio oltrepassato il paese di Forno da dove inizia il CAI 161. Nella foto la cresta percorsa fino a giungere al CAI 161
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CAI 161

Si prende il CAI 161 che oltrepassa il Canal Secco
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Uscita dal CAI 161 - attacco cresta

Si esce dal CAI 161 e si risale il ripido ma facile pendio quando siamo in linea con la cresta
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Inizio cresta dei Botticini

Si esce dal CAI 161 e si risale il ripido ma facile pendio quando siamo in linea con la cresta
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Cresta dei Botticini

La foto inganna, La cresta è molto ripida ed esposta
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Cresta dei Botticini

La parte alta della cresta dove è più affilata l'abbiamo aggirata poco sotto il filo a destra per circa 30 metri. Le difficoltà si sono ridotte un pò ma non annullate avendo fatto un traverso su terreno quasi verticale e con un salto sottostante di almeno 50 metri
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Cresta dei Botticini

Riguadagnato il filo di cresta ci siamo trovati su un terrazzino sospeso in fortissima esposizione. Di fronte un muretto li lastre lisce lo abbiamo evitato andando verso destra e risalendo subito . Il passaggio non è difficile ma estremamente delicato
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Cresta dei Botticini

La risalita dopo il muretto di lastroni lisci
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Cresta dei Botticini

Nella parte alta la cresta spiana ed è facile seppur sempre molto esposta e larga poco più di un metro
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Cresta dei Botticini

Passaggio ardito nella parte superiore della cresta
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Cresta dei Botticini

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Cresta dei Botticini

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Cava

La prima parte di cresta, la più impegnativa, termina nei pressi di una cava che si trova poco sotto alla nostra destra
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Cresta dei Botticini

La cresta finora percorsa. Siamo scesi senza difficoltà poco sopra una cava
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Verso il Colle dei Botticini

Li per li abbiamo pensato che non fosse possibile proseguire sulla cresta e poi scendere allora siamo scesi alla cava e subito risaliti sulla cresta in direzione del Colle dei Botticini
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Risalita del Colle dei Botticini

Vista su alcune delle principali cime Apuane e non solo
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Risalita del Colle dei Botticini

Risalita del Colle dei Botticini. Passaggi di 1 grado +
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Risalita del Colle dei Botticini

Nei pressi della cima del Colle dei Botticini. Tutta la cresta finora percorsa (da sinistra a destra)
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Risalto

Una volta scesi senza difficoltà dal Colle dei Botticini si deve affrontare questo ripido risalto. Abbiamo provato a dritto ma a metà sono presenti pericolosi lastroni. Abbiamo scelto di mirare ad un leccio isolato sulla destra e risalire il filo di cresta. Roccia buona passaggi di 2 grado ma in forte esposizione
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Risalto

Risalendo il risalto. Nella foto bella inquadratura su tutta la cresta percorsa e il vicino Colle dei Botticini
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Cresta risalto

Nella parte alta dell'ultimo risalto la cresta spiana ma a tratti è molto esposta su entrambi i lati
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Punto pericoloso cresta risalto

Uno stretto muretto con al centro un albero che comunque ostacolerebbe il passaggio non è possibile proseguire. Si segue una breve cengia sulla sinistra molto esposta per pochi metri e si risale subito sull filo di cresta
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Cresta risalto

Si continua a salire. L'esposizione diminuisce leggermente e anche le difficoltà
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Discesa risalto

Si scende il risalto da destra con attenzione mirando ad una successiva sella...
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Risalita gobba

Nella foto il risalto lasciato alle spalle e la risalita facile di una gobba che si innalza dopo la selletta
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Verso il CAI 161

Si prosegue su terreno facile al fine di raggiungere un rudere in pietra da dove passa il CAI 161
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Cai 161

Dal CAI 161 vista su alcune cime delle Apuane settentrionali
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CAI 161

Il Monte Tallino visto dal CAI 161
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CAI 161 - via di lizza

Il CAI 161 nella parte bassa passa da una vecchia via di lizza
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CAI 161

Dal CAI 161 veduta della prima parte della cresta dei Botticini. Cresta come già detto stretta e con precipizio su entrambi i lati alto almeno 50 metri
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CAI 161

Dal CAI 161. Veduta del risalto risalito dopo il Colle dei Botticini e la traiettoria scelta

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