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vicino a Curago, Veneto (Italia)

Rifugio Dolomieu al Dolada - sentiero 905 (Alta Via 7) - Forcella Dolada - Alta Via 7 - cima Col Mat (1981 m) - sentiero natura Val Galina e Dolada - sentiero 905 (Alta Via 7) - Rifugio Dolomieu al Dolada

Da Pieve d'Alpago si risale via Dolada in direzione dei rifugi. Superata la Trattoria Rifugio Carota, si prosegue per altri 5 km fino al termine della strada, dove si trova un parcheggio asfaltato. Da li si imbocca la sterrata che conduce al Rifugio Dolomieu al Dolada, distante poche centinaia di metri. Il rifugio sorge in loc. Pian de Guera, un balcone panoramico sul lago di Santa Croce frequentato dagli amanti del volo libero. Dal retro del rifugio si seguono le indicazioni del sentiero 905, superando la deviazione per la falesia di roccia. Usciti dalla fascia boschiva il sentiero si inerpica in una breve ma ripida salita, aggira alcuni speroni rocciosi e raggiunge forcella Dolada mediante un ultimo traverso (30-40 min). Con l'occhio rivolto a nord, la vista si apre in senso orario sul vicino Monte Dolada, sulla sottostante Val Galina e l'omonimo lago e sul versante sud del Monte Toc e sulla restante catena del Col Nudo. In secondo piano, sempre da sinistra verso destra, si definiscono Serva, Schiara e Pelf, Castello di Moschesin con Tamer, Moiazza e Civetta, Pelmo e Antelao ed infine gli inconfondibili Duranno e Cima Preti. Da qui il sentiero 905 si dirama a est, in direzione della cima Col Mat, sia su sentiero basso (E) che su sentiero di cresta indicato come esposto (EE). Optando per la seconda opzione, decisamente più intrigante e panoramica, ci si eleva immediatamente su una prima altura dalla quale si delinea tutto il serpentone di cresta che corre per oltre 2 km fino alla cima del Col Mat. Con diversi saliscendi si percorre con prudenza il suggestivo itinerario fino ad un breve tratto attrezzato. Questo agevola il superamento di una esile traccia rocciosa prima di risalire ripidamente. Pur rimanendo sempre sul filo della dorsale, da qui in poi il terreno si fa via via più agevole. Scesi a forcella Col Mat (Bassa Donch), a quota 1901, ci si ricongiunge con il sentiero basso e l'eventuale deviazione per la vicina Casera Col Mat. Un ultima salita di 10-15 minuti conduce alla oramai visibile cima erbosa, priva di qualsiasi indicazione (1h e 40 min). Evitando di scendere in direzione di Forcella Lastra si ritorna sui propri passi fino al bivio incontrato alla base della cima. Da qui si devia a sx su traccia poco marcata che taglia trasversalmente, in direzione opposta, tutta la dorsale percorsa in precedenza. Questa coincide con il sentiero natura Val Galina e Dolada, poco manutentato, a tratti stretto e franoso. Giunti nuovamente ai margini della fascia boschiva si può scegliere di seguire la traccia di dx che ricongiunge al 905 percorso in partenza, raggiungendo nuovamente il Rifugio Dolada, o prendere la traccia di sx che scende direttamente al parcheggio. Nel complesso si tratta di uno dei più belli itinerari di cresta del circondario, relativamente breve e molto remunerativo. Non presenta alcuna difficoltà tecnica e nessun passaggio in forte esposizione, ma richiede ovviamente esperienza e passo sicuro.

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