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vicino Valle Santa Maria, Lombardia (Italia)

Per raggiungere la frazione di Ripa si supera l’abitato di Gromo e poco dopo sulla sx si trova l’indicazione. Si salgono i tornanti della strada sempre asfaltata fino a trovare sulla dx la chiesetta della S.S. Trinità dove si può lasciare l’auto (parcheggio consigliato). Seguire poi le indicazioni che portano all’inizio del sentiero CAI 233 tramite sentiero o seguire la strada asfaltata per ancora un km circa. C’è una piccola piazzola (3 posti) che funge da parcheggio alla frazione Ripa ma serve fortuna per trovarla libera. La mulattiera si stacca sulla dx e inizia a salire in modo ripido fin dall’inizio, il tratto iniziale su ciotolato entra quasi subito nel bosco portando un po’ di fresco che aiuta ad affrontare la faticosa salita e dopo aver superato l’ultima casa della frazione si continua su mulattiera seguendo le indicazioni bianco-rosse del sentiero 233. La strada non da respiro e si continua a salire fino a sbucare sotto la baita Nedulo (1487 m.). Da qui in avanti il sentiero continua a mezzacosta con minore pendenza anche se presenta ancora alcuni strappi decisi. Siamo però fuori dal bosco e il caldo comincia a farsi sentire anche se una quasi costante arietta mitiga un po’ la calura che comunque si vede sul fondovalle caratterizzata da una coltre di foschia. Si prosegue sempre in linea retta per un lungo tratto fino a quando il sentiero piega decisamente a sx presentando alla nostra vista, in lontananza, il passo Portula (2273 m) valico dal quale si può scendere poi al rifugio Calvi. Siamo ormai in mezzo a cespugli di rododendri fioriti e in pochi minuti arriviamo ad un bivio dove vengono indicati due percorsi che andranno poi ad incrociarsi in prossimità della baita Alta di Cardeto a circa 1900 m. I laghetti sono la nostra meta giornaliera.e quindi prendiamo il sentiero a sx e in breve raggiungiamo i primi pascoli di Cardeto; qui il sentiero passa in parte attraverso zone leggermente acquitrinose e in pochi minuti si arriva al lago Basso (1708 m) circondato da fioriture bicolore gialle e rosse. In rapida successione saliamo poi, sempre per sentiero segnalato, al lago di Mezzo (1798 m) e successivamente al lago Alto (1862 m). Una meritata sosta per panini, frutta e bevande in quantità. Dopo la sosta decidiamo di concludere il giro ad anello che ci porterà ancora salendo alla baita Alta di Cardeto e poi in discesa alla baita-rifugio Rodigari. Meritata sosta culinaria e poi si riparte in discesa verso la baita bassa di Cardeto fino ad arrivare al bivio dal quale siamo partiti per il giro dei laghi. Da qui si percorre esattamente il percorso fatto in salita fino a ritrovare l'auto.

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