Tempo in movimento  6 ore 10 minuti

Tempo  9 ore 27 minuti

Coordinate 4002

Caricato 14 luglio 2019

Recorded luglio 2019

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2.439 m
1.380 m
0
5,7
11
22,78 km

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vicino Preta, Lazio (Italia)

Escursione impegnativa con partenza dal Sacro Cuore sopra la frazione di Preta e Capricchia. Ci tengo a sottolineare che la strada che va verso il Sacro Cuore da Preta è in pessime condizioni, mentre quellla che sale da Caprichhia è leggermente dissestata, inutile dire che delle due localià menzionate non rimane che cumuli di macerie.
Partiti dal Sacro Cuore alle 5:30 saliamo per il sentiero 300 sino alla deviazione sulla destra per il Pizzo di Moscio. Si cammina sotto un fresco bosco e a tratti nelle radure aperte è possibile ammirare l'anfiteatro di monti che ci circonda. Al secondo km si incontra il bivio per il Monte Gorzano, da questo punto scenderemo al ritorno, ma ora seguiamo ancora il sentiero 300, si inizia a salire. La salita per la sella delle Solagne sarà lunga e impegnativa, si segue sempre il sentierino che per lunghi tratti è invaso dall'acqua. Si attraversano diversi fossi con acqua, tutti facilmente guadabili, poi si perde dislivello per attraversare il fosso presso Selva Grande, tutto intorno numerose cascate fanno da corollario ad un paesaggio fiabesco. Consiglio di indossare pantaloni lunghi, in molti tratti si attraversano radure con piante urticanti molto fastidiose. Guadato l'ennessimo fosso si entra nel sentiero 337 nel punto dei Balzi Classette. La salita per la sella delle Solagne si fà ancora più ripida e dura. Alle 8:25 siamo finalmente sulla sella, con un ora di anticipo rispetto alle tempistiche riportate dal CAI. Dopo una breve sosta lasciamo gli zaini sula sella e saliamo sul Pizzo di Moscio 2411mt attraverso il sentiero 301. Alle 9:00 siamo in vetta. La giornata limpida ci regala un paesaggio nitido e suggestivo, si vede addirittura il Conero e la costa croata! Ridiscesi dal Pizzo di Moscio ci dirigiamo verso il Pelone meridionale, seguiamo sempre il sentiero 301 su cresta e incontriamo diverse forre alle quali bisogna fare attenzione. Alle 9:50 siamo in vetta al Pelone meridionale 2255mt. Lasciato il Pelone la prossima tappa è il Monte Spaccato. Alle 10:25 individuiamo la cima 2283mt, la pietra che ne indicava la cima era caduta a terra. Quello che ci aspetta ora è la durissima pettata che ci porterà sulla vetta del Gorzano 2458mt. La salita l'abbiamo fatta tirando dritto senza più guardare se eravamo sul sentiero o meno. Alle 11:00 siamo arrivati in vetta al Gorzano. Il tempo che repentinamente ha iniziato a mutare ha portato nuvole basse e abbassato notevolmente la temperatura. Lasciato il Gorzano ci siamo diretti alla Laghetta Nord, sempre seguendo su cresta il sentiero 301 alle 11:50 siamo giunti in cima alla Laghetta Nord 2372mt, da questo punto ripasseremo per scendere alla Cima della Cipollara. Proseguiamo dritti per raggiungere la Laghetta Sud e alle 12:10 arriviamo in vetta 2369mt. Torniamo indietro sulla Laghetta Nord e scendiamo su cresta verso la Cima della Cipollara 2191mt raggiunta alle 12.45. Poco oltre la cima c'è un sentierino sulla destra che scende verso il Fosso di Ortanza, raggiunto il guado si deve passare sull'altra sponda dove il sentiero prosegue a mezzacosta su passaggi resi incerti dal terreno franoso. Fare molta attenzione. Abbiamo seguito tutto il sentierino a mezza costa sino a raggiungere il Colle Vacciuno che ci ha ricondotti sul sentiero 365 che si intercetta poco oltre il Colle in localià La Prata. Il sentiero ben segnato e visibile scende a tratti scomodamente per 3km sino al bivio del Monte Gorzano incontrato in mattinata. Poi in pochi minuto si ritorna al Sacro Cuore, ore 15:15.

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