Tempo  2 ore 32 minuti

Coordinate 894

Caricato 28 luglio 2020

Registrato luglio 2020

-
-
2.260 m
1.927 m
0
1,3
2,5
5,07 km

Visualizzato 211 volte, scaricato 2 volte

vicino a Pocol, Veneto (Italia)

Da Cortina si sale in auto verso il passo Falzarego. Al km 120,800 circa si gira a destra per raggiungere l'impianto di risalita Piè Tofana. Andata e ritorno a testa 12 euro, primo tratto, fino solo al rifugio Duca d'Aosta. Da qui comincia questa breve ma impegnativa escursione. Prendiamo il sentiero cai 420 sull'altro lato del piazzale di arrivo della seggiovia. Si arriva quindi al rifugio Pomedes. Da qui, 10 metri sotto, a sud del rifugio, parte il sentiero 421 (non prendere le indicazioni per la ferrata) che porta al rifugio Dibona, tratti impegnativi, pendenti, suggestivi e che verso la fine attraversano una frana. Da qui banalmente su strada forestale, coincidente con cai 403, si scende fino al bivio evidente, dove giriamo a sinistra in salita, cai 405, e torniamo al Duca d'Aosta. Con la seggiovia scendiamo alla macchina.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation
Jump to search
Massiccio delle Tofane
Cortina pasqua 2007 - Tofane.JPG
Il versante orientale delle Tofane fotografato dal Monte Faloria.
Continente Europa
Stati Italia Italia
Catena principale Alpi
Cima più elevata Tofana di Mezzo (3.244 m s.l.m.)

Le Tofane (Tofanen in tedesco e Ra Tofanes in ladino ampezzano) sono un massiccio montuoso della catena delle Dolomiti orientali (Dolomiti Ampezzane)[1], a ovest di Cortina d'Ampezzo e a nord ovest di San Vito di Cadore, la cui vetta più alta si erge fino a 3244 m s.l.m.
Indice

1 Descrizione
1.1 Territorio
2 Attività turistiche
2.1 Rifugi
2.2 Escursionismo
2.3 Ascensioni
2.4 Alpinismo
3 Storia
4 Note
5 Bibliografia
6 Voci correlate
7 Altri progetti
8 Collegamenti esterni

Descrizione
Tofana di Rozes dal Lagazuoi

Le Tofane sono forse il massiccio più maestoso tra tutte le montagne che si affacciano sulla conca ampezzana. Si estende sul versante occidentale della valle, tra il Passo Falzarego e la Val di Fanes, in direzione nord-sud, e conta tre vette principali, tutte con quota superiore ai 3.000 metri:

la Tofana di Rozes (o di Roces), 3.225 m s.l.m., la più meridionale;
la Tofana di Mezzo (o Seconda), 3.244 m s.l.m., la più elevata;
la Tofana di Dentro (de Inze o Terza), 3.238 m s.l.m., la più settentrionale, collegata alla precedente da una cresta.

La Seconda e la Terza ospitavano un tempo piccoli ghiacciai, facenti parte del bacino del Piave; oggi tuttavia sono quasi completamente scomparsi,[2] a causa del riscaldamento generale del clima alpino e della minore portata delle nevicate invernali. Il 25 gennaio 2009 un'importante valanga interessò la zona, rendendo necessario l'intervento di squadre di soccorso dalle centrali confinanti.
Territorio
Tofana di Rozes.

Totalmente appartenenti alla Provincia di Belluno, le Tofane sono circondate da tre valli principali: la Val di Fanes a nord, la Conca ampezzana a est e la Val Travenanzes a ovest, mentre il limite più meridionale del massiccio è per così dire rappresentato dal Passo Falzarego (2.109 m s.l.m.), che mette in comunicazione l'Ampezzo con Livinallongo.

Le vie principali per l'accesso al massiccio sono rappresentate dalla SS 48 delle Dolomiti a sud, passante appunto per il Falzarego, e dalla SS 51 di Alemagna, che percorre la Val di Fanes e collega Cortina a Dobbiaco.

Costruita nella seconda metà del XX secolo e divisa in tre tronconi, la funivia Freccia nel Cielo è il più diretto mezzo di trasporto per raggiungere la cima della Tofana di Mezzo. La base (1.250 m s.l.m.), o prima stazione, si trova infatti nel pieno centro di Cortina, proprio davanti al famoso Stadio Olimpico del ghiaccio. La seconda stazione, a 1.778 m d'altitudine, è invece situata all'altezza del cosiddetto Col Drusciè, noto soprattutto per le due omonime piste da sci che da lì scendono verso il paese. Dalla terza stazione (2.472 m s.l.m.), chiamata Ra Vales (dal ladino, "le valli"),[3] si può godere di un panorama della Conca e di tutti i monti circostanti, e ospita numerosi tracciati sciistici collegati alla Tofana di Rozes tramite la Forcella Rossa.[4] Infine il capolinea, detto Cima Tofana, è situato sulla vetta più alta dell'intero massiccio, a 3.191 m s.l.m. Per ragioni di sicurezza, in inverno quest'ultima stazione è chiusa ai turisti e non raggiungibile tramite funivia.[4]
Attività turistiche
Dolomiten Tofane Laerchen.jpg

A seguito del boom turistico cortinese, le Tofane sono diventate una delle maggiori attrazioni di tutte le Dolomiti, nonché uno dei più conosciuti simboli delle Alpi italiane. Per questo motivo, a partire dalla fine dell'Ottocento, sul massiccio sono stati costruiti numerosi rifugi alpini e sono stati aperti sentieri, vie ferrate e piste da sci.
Rifugi

Cinque sono i principali rifugi presenti nell'area delle Tofane, in cui i turisti estivi e invernali possono trovare vitto e alloggio:

il rifugio Angelo Dibona (2.083 m s.l.m.), a gestione familiare, situato in Vallon di Tofana e raggiungibile sia in automobile, tramite la SS 48, sia a piedi, attraverso il sentiero 421 o in alternativa dalla località Pocòl. È base di partenza e snodo per i sentieri del massiccio e per le ferrate della Tofana di Rozes, e aperto solo in estate;[5]
il Rifugio Giussani (2.580 m s.l.m.), proprietà della sezione CAI di Cortina, situato in Forcella Fontananegra, è raggiungibile dal Rif. Dibona attraverso ghiaioni per il sentiero 403, ed è punto di partenza e arrivo per la via di salita normale alla Tofana di Rozes;[5]
il rifugio Duca d'Aosta (2.098 m s.l.m.), a conduzione privata, aperto per tutto il periodo estivo e in stagione sciistica. È raggiungibile con autoveicolo per la SS 48, in seggiovia per mezzo dell'impianto Pietofana e a piedi per il sentiero da Piè Tofana o per strada sterrata da Pocol;[5]
il rifugio Pomedes (2.303 m s.l.m.), a conduzione familiare, posto all'altezza della Punta Anna. È aperto in estate e durante la stagione sciistica, raggiungibile a piedi dal Rif. Duca d'Aosta per il sentiero 420. Il rifugio è base di partenza per la ferrata Giuseppe Olivieri, e per la grande traversata del Sentiero Astaldi.[5]
il rifugio Col Drusciè (1.778 m s.l.m.) collegato al centro dalla funivia freccia nel cielo.
Rifugio custodito

Rifúgio Aosta

Waypoint

cai 420

Waypoint

227

Waypoint

228

Waypoint

229

Waypoint

230

Rifugio custodito

Rifúgio Pomedes

Rifugio custodito

Rifúgio Dibona

Waypoint

cai 403

Waypoint

Strada sterrata + cai 405

Commenti

    Puoi o a questo percorso