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Coordinate 1082

Caricato 2 marzo 2020

Registrato febbraio 2020

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13,51 km

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vicino a Bazzano, Emilia-Romagna (Italia)

da wikipedia
Montebudello

Altra frazione di rilievo è Montebudello, 250 metri sul livello del mare, registra circa 40 abitanti. Questo nome nasce per un errore di trascrizione: la collina di Sant'Andrea viene definita "monte bidello" (ossia "monte guardiano"), trascritto erroneamente "Budello". Monte Budello fu sede di un'antica pieve, distaccatasi da quella di Monteveglio intorno all'VIII secolo, che ebbe fra l'altro alle sue dipendenze la chiesa di Bazzano. Monte Budello diventò bolognese nel 1204, e nel 1227 vi fu eretto il castello, che tante tribolate vicende ebbe nelle guerre contro i modenesi, i Visconti e i mercenari di Bazzano. La collina è fitta di vigneti ove si produce dell'ottimo vino, in particolare il Pignoletto, e di ristoranti ed agriturismi. Di un qualche pregio è la chiesa di Sant'Andrea, con fregio con putti sul portale ed uno slanciato campanile a matita ottocentesco che si scorge da lontano. Il centro di Montebudello dista 37 km dal centro di Bologna e 29 km dal centro di Modena.

Bazzano (Bażàn in dialetto bolognese[3], Bażã nella variante locale[4]) è stato un comune italiano di 6.917 abitanti, fu il più piccolo per estensione della provincia di Bologna. Dal 1º gennaio 2014 è confluito nel nuovo comune di Valsamoggia.
Indice

1 Geografia fisica
1.1 Territorio
1.2 Clima
2 Storia
3 Infrastrutture e trasporti
4 Società
4.1 Evoluzione demografica
4.2 Tradizioni e folclore
5 Amministrazione
6 Note
7 Altri progetti
8 Collegamenti esterni

Geografia fisica
Territorio

Comune di piccole dimensioni formato essenzialmente dal capoluogo, è situato ad Ovest di Bologna al confine con la provincia di Modena, nella fascia fra pianura e collina allo sbocco in pianura del torrente Samoggia. Il territorio comunale è quindi equamente suddiviso fra pianura e bassa collina, l'altitudine massima è di 142 metri.

Bazzano dista 27 km dal capoluogo provinciale ed è più o meno equidistante rispetto a Modena.
Clima

Classificazione climatica: zona E, 2315 GR/G

Storia

Grazie alle sue caratteristiche geo-morfologiche, fra cui la presenza del torrente Samoggia e di un poggio, innalzato di 27 m rispetto alla pianura padana, il territorio di Bazzano fu interessato da un intenso popolamento fin dall'epoca preistorica: all'età del Bronzo (1200-900 a.C.) risale un villaggio di capanne di cultura terramaricola ubicato sulla sommità del poggio, mentre durante l'età del Ferro gli insediamenti si spostarono verso valle: all'epoca villanoviana risale la necropoli rinvenuta presso le "Fornaci Minelli". È accertata la presenza etrusca[5], mentre per l'epoca romana[6] numerose tracce sparse nel territorio indicano un intenso popolamento, favorito dalla vicinanza della via Predosa, parallela alla via Emilia, che attraversava la fascia pedemontana collegando Bologna e Modena.

Dopo il 643 il confine tra il territorio longobardo e l'Esarcato bizantino si attestò sul Panaro e l'area bazzanese divenne una zona di frontiera[7]. Nel 727 il re longobardo Liutprando conquistò i possedimenti bizantini e il comprensorio bazzanese, non più militarizzato, fu interessato da un rapido processo di popolamento. Un nuovo insediamento longobardo sorse in pianura attorno alla chiesa di San Pietro, mentre il più antico villaggio bizantino sul poggio si sviluppò attorno alla chiesa di Santo Stefano. Un documento dell'anno 871 riporta il nome Badianum riferito a quest'ultimo agglomerato[8]. Il nome deriverebbe da "badia", nel senso di "possedimento di un'abbazia", forse l'abbazia di Nonantola: un documento dell'anno 789 ricorda infatti tra i territori posseduti dall'abbazia la "terra di Santo Stefano" con la relativa chiesa, di cui è stata ipotizzata l'identificazione[9] con l'omonima chiesa parrocchiale del villaggio sul poggio. Un'altra ipotesi sull'origine del toponimo è la sua derivazione da un toponimo prediale di epoca romana, riferibile ad una ipotetica gens Badia.

Passò poi, dopo l'anno 1000, ai Conti di Canossa. Sull'altura che domina il paese, all'epoca era già edificato un castrum fortificato che fu in seguito ampliato come Rocca dei Bentivoglio. Nei secoli successivi la Rocca, divenuta di competenza del vescovo di Modena, fu distrutta dai bolognesi, poi ricostruita, e infine passata sotto il dominio dei Bentivoglio, signori di Bologna, ricostruita nelle forme attuali alla fine del XV secolo[9]

Il definitivo passaggio della Rocca di Bazzano al dominio di Bologna fece sì che intorno a essa e ai suoi piedi si cominciasse a sviluppare un borgo abitato, che dal XVI secolo in poi assolse a funzioni confinarie tra lo Stato Pontificio e il Ducato di Modena e Reggio[10]

Nei secoli la Rocca di Bazzano fu sede del Capitano della Montagna, fu sede municipale, fu carcere (vi fu rinchiuso nel 1799 anche il poeta Ugo Foscolo), fu teatro (sala dei Giganti) e ancora fu caserma e scuola e ancora fino agli anni sessanta adibita ad abitazioni private[11].

Con l'Unità d'Italia Bazzano seguì le sorti della provincia di Bologna.

Tra le figure storiche che sono nate a Bazzano o che vi hanno soggiornato, vale la pena di ricordare: il pittore Antonino Sartini (1889-1954), morto a Bazzano; il costruttore di auto Amedeo Gordoni (1899-1979) nato a Bazzano; il letterato Tommaso Casini (1859-1917) morto a Bazzano; e lo storico e frate Giovanni da Bazzano (vissuto nel XIV secolo).[12]

Il 25 novembre 2012, nel comune di Bazzano si è tenuto il referendum consultivo sulla fusione con i limitrofi comuni di Crespellano, Castello di Serravalle, Monteveglio e Savigno per dare vita ad un comune unico: i cittadini dei cinque comuni si sono espressi in favore della fusione con una maggioranza del 51,5%, mentre la maggioranza dei votanti del comune di Bazzano si è espressa contro tale fusione con una percentuale del 58,52%. Nell'occasione si è anche votato sul nome da dare al futuro comune unico, il nome scelto a maggioranza è stato Valsamoggia[13].
Infrastrutture e trasporti

Nel 1883 la città fu raggiunta dalla tranvia Bologna-Casalecchio-Vignola, il cui binario correva prevalentemente lungo l'attuale strada provinciale 569, già Strada statale 569 di Vignola, seguita nel 1914 da una diramazione della ferrovia a scartamento ridotto Modena-Vignola che si diramava da Spilamberto, quest'ultima soppressa nel 1944.

Nel frattempo, nel 1912 era stato attivato il collegamento tranviario con Castelfranco Emilia, esercito a vapore e soppresso nel 1934 per la concorrenza con la suddetta diramazione e dopo la rinuncia della società esercente a costruire una stazione unificata[14].

Nel 1938 la tranvia su sostituita dalla parallela ferrovia Casalecchio-Vignola. La stazione di Bazzano, dopo il rinnovo della linea avvenuto negli anni duemila, è inserita nell'ambito del servizio ferroviario metropolitano di Bologna e servita dalle relazioni TPER con il capoluogo.
Waypoint

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Religinė architektūra

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Waypoint

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panoramica

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Lago

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Intersezione

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innesto sul sentiero CAI 201, Piccola Cassia
Waypoint

Via Matilde Di Canossa + Via Mn

Castello

ROCCA

La Rocca dei Bentivoglio è un castello situato a Bazzano nel comune di Valsamoggia, in provincia di Bologna. La Rocca dei Bentivoglio di Bazzano Citata per la prima volta nel 1019, ma probabilmente di origini più antiche, venne totalmente riedificata per volere del marchese Azzo VIII d'Este tra il 1296 e il 1317 e trasformata in seguito in residenza signorile da Giovanni II Bentivoglio a partire dal 1473.

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